GORGO

108 x CT – A Series of New Murals

Uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate nei giorni scorsi da 108 e CT all’interno di un vecchio edificio abbandonato.
Si rinnova la collaborazione tra due dei nomi più importanti della nostra scena, da anni CT e 108 hanno gettato le basi di una collaborazione basata sull’unire gli aspetti comuni ed in contrasti delle loro rispettive ricerche. Entrambi legati ad una sintesi astratta e da comuni radici culturali e geografiche, i due autori combinano le differenti influenze pittoriche all’interno di una precisa dimensione estetica. La scelta ricade in particolare su approccio minimale, privo di figurazione, e caratterizzato da una dimensione di 2×3 metri considerata oggi ridotta ma, nell’idea degli artisti, risulta non solo legata ai graffiti ma permette un rapporto maggiormente diretto tra l’artista, il gesto e lo spazio di lavoro.
Osservando quest’ultima serie di interventi emerge non solo il peculiare studio della forma di ciascuno dei due interpreti, ma soprattutto il contrasto tra le forme rigide e geometriche tipiche di CT e quelle libere ed organiche che caratterizzano la visione di 108. Gli interventi vivono quindi del contrasto tra la istinto e razionalità, trovando una certo rigore nella scelta di uno specifico rapporto base altezza.
Approfondendo, questa tipologia di pitture sottolineano come gli artisti sentano l’esigenza di un tipo di espressione pittorica distante dai canoni festival o commissioni. Privi di compromessi, gli artisti hanno modo di sperimentare ed evolvere le rispettive ricerche continuando ad essere legati ad un approccio libero.

Thanks to The Artists for The Pics

108 x CT – A Series of New Murals

Uno sguardo all’ultima serie di pitture realizzate nei giorni scorsi da 108 e CT all’interno di un vecchio edificio abbandonato.
Si rinnova la collaborazione tra due dei nomi più importanti della nostra scena, da anni CT e 108 hanno gettato le basi di una collaborazione basata sull’unire gli aspetti comuni ed in contrasti delle loro rispettive ricerche. Entrambi legati ad una sintesi astratta e da comuni radici culturali e geografiche, i due autori combinano le differenti influenze pittoriche all’interno di una precisa dimensione estetica. La scelta ricade in particolare su approccio minimale, privo di figurazione, e caratterizzato da una dimensione di 2×3 metri considerata oggi ridotta ma, nell’idea degli artisti, risulta non solo legata ai graffiti ma permette un rapporto maggiormente diretto tra l’artista, il gesto e lo spazio di lavoro.
Osservando quest’ultima serie di interventi emerge non solo il peculiare studio della forma di ciascuno dei due interpreti, ma soprattutto il contrasto tra le forme rigide e geometriche tipiche di CT e quelle libere ed organiche che caratterizzano la visione di 108. Gli interventi vivono quindi del contrasto tra la istinto e razionalità, trovando una certo rigore nella scelta di uno specifico rapporto base altezza.
Approfondendo, questa tipologia di pitture sottolineano come gli artisti sentano l’esigenza di un tipo di espressione pittorica distante dai canoni festival o commissioni. Privi di compromessi, gli artisti hanno modo di sperimentare ed evolvere le rispettive ricerche continuando ad essere legati ad un approccio libero.

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