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Ruggge – “Chi Cerca Trova” Solo Show at Linificio CLAM

Lo scorso Week-end siamo stati a Lodi in occasione dell’apertura di “Chi Cerca Trova” di Ruggge, come vi abbiamo anticipato lo show ha preso forma all’interno del Linificio CLAM, incarnazione e sede dell’Associazione cittadina omonima.

L’Associazione CLAM rappresenta il vero punto fermo di una realtà cittadina, come tante altre in Italia, piuttosto immobile e restia ad accogliere i cambiamenti e le possibilità diverse che progetti come questo possono offrire. CLAM si è fatta carico di proporre un qualcosa di nuovo ed, attraverso il proprio spazio e il proprio programma, di regalare alla gente del posto l’occasione di conoscere e scoprire realtà diverse e piuttosto variegate, il tutto attraverso un programma fatto di conferenze, dibattiti, mostre, proiezioni ed eventi collaterali, staccandosi da stereotipi e barriere politiche che spesso rappresentano il vero cancro di associazioni come questa.

Il risultato è uno spazio in totale movimento, con i nostri occhi abbiamo visto il duro lavoro dei volontari che costituiscono CLAM, alle prese con l’organizzazione e problematiche di diverse, insomma un bel esempio di fare e poter fare anche qualcosa di importante qui nel nostro territorio che ha nel Creature Festival il vero fiore all’occhiello dell’Associazione.

Al nostro arrivo abbiamo fatto la conoscenza di Ruggge, intento a banchettare un pollo intero con qualche spruzzata di rucola scondita, che ci ha presentato il suo lavoro. Il personaggio prima di tutto definisce quello che abbiamo visto, la forza del lavoro dell’artista è in forte connessione con l’esuberanza che lo contraddistingue, i lavori presenti all’interno della mostra invogliavano lo spettatore a cercare dentro degli stessi, a scoprirne dettagli e tocchi di classe messi lì in una caccia al tesoro che ci ha entusiasmato per la capacità di farci sorridere e riflettere, c’era veramente molto da vedere.

Ruggge ha proposto una serie di installazione specifiche, tele, piccoli quadri ed illustrazioni, i personaggi che animano l’immaginario dell’artista sono netti e decisi, accompagnati da frasi ridondanti a volte scherzose altre ciniche e riflessive, scortando l’osservatore in un piccolo universo.

A differenza di molti altri, per Ruggge il contatto con la realtà in quanto proposto non è affatto assente, ci sono rimandi a problematiche sociali ed economiche, alla voglia di rimanere giovani, con i sogni ancora in tasca e tanto da offrire, tutto proposto attraverso piccole storie e frasi ad effetto che sono penetrate in testa come un filastrocca.

Il laconico Ridi c’è la Crisi per esempio ci è rimasto in testa, offrendoci diverse riflessioni, su quanto sia difficile il periodo attuale e di come con un pò di sorriso possa essere affrontato al meglio, oppure di come, nonostante i tempi siano quelli che sono, continuare a fare il proprio noncuranti del pessimismo generale e preoccupandosi esclusivamente del proprio stare bene, possa essere una soluzione al momento.

Siamo entrati intontiti e curiosi dopo il lungo viaggio, ci siamo addentrati in un universo di verità e sussurri all’orecchio e ne siamo usciti più consapevoli ed entusiasti, “Chi Cerca Trova” ci ha lasciato qualcosa, un segno tangibile nella memoria, nella nostra emotività e nel nostro pensare ed alla fine è questo quello che conta.

Pics by GORGO

Ruggge – “Chi Cerca Trova” Solo Show at Linificio CLAM

Lo scorso Week-end siamo stati a Lodi in occasione dell’apertura di “Chi Cerca Trova” di Ruggge, come vi abbiamo anticipato lo show ha preso forma all’interno del Linificio CLAM, incarnazione e sede dell’Associazione cittadina omonima.

L’Associazione CLAM rappresenta il vero punto fermo di una realtà cittadina, come tante altre in Italia, piuttosto immobile e restia ad accogliere i cambiamenti e le possibilità diverse che progetti come questo possono offrire. CLAM si è fatta carico di proporre un qualcosa di nuovo ed, attraverso il proprio spazio e il proprio programma, di regalare alla gente del posto l’occasione di conoscere e scoprire realtà diverse e piuttosto variegate, il tutto attraverso un programma fatto di conferenze, dibattiti, mostre, proiezioni ed eventi collaterali, staccandosi da stereotipi e barriere politiche che spesso rappresentano il vero cancro di associazioni come questa.

Il risultato è uno spazio in totale movimento, con i nostri occhi abbiamo visto il duro lavoro dei volontari che costituiscono CLAM, alle prese con l’organizzazione e problematiche di diverse, insomma un bel esempio di fare e poter fare anche qualcosa di importante qui nel nostro territorio che ha nel Creature Festival il vero fiore all’occhiello dell’Associazione.

Al nostro arrivo abbiamo fatto la conoscenza di Ruggge, intento a banchettare un pollo intero con qualche spruzzata di rucola scondita, che ci ha presentato il suo lavoro. Il personaggio prima di tutto definisce quello che abbiamo visto, la forza del lavoro dell’artista è in forte connessione con l’esuberanza che lo contraddistingue, i lavori presenti all’interno della mostra invogliavano lo spettatore a cercare dentro degli stessi, a scoprirne dettagli e tocchi di classe messi lì in una caccia al tesoro che ci ha entusiasmato per la capacità di farci sorridere e riflettere, c’era veramente molto da vedere.

Ruggge ha proposto una serie di installazione specifiche, tele, piccoli quadri ed illustrazioni, i personaggi che animano l’immaginario dell’artista sono netti e decisi, accompagnati da frasi ridondanti a volte scherzose altre ciniche e riflessive, scortando l’osservatore in un piccolo universo.

A differenza di molti altri, per Ruggge il contatto con la realtà in quanto proposto non è affatto assente, ci sono rimandi a problematiche sociali ed economiche, alla voglia di rimanere giovani, con i sogni ancora in tasca e tanto da offrire, tutto proposto attraverso piccole storie e frasi ad effetto che sono penetrate in testa come un filastrocca.

Il laconico Ridi c’è la Crisi per esempio ci è rimasto in testa, offrendoci diverse riflessioni, su quanto sia difficile il periodo attuale e di come con un pò di sorriso possa essere affrontato al meglio, oppure di come, nonostante i tempi siano quelli che sono, continuare a fare il proprio noncuranti del pessimismo generale e preoccupandosi esclusivamente del proprio stare bene, possa essere una soluzione al momento.

Siamo entrati intontiti e curiosi dopo il lungo viaggio, ci siamo addentrati in un universo di verità e sussurri all’orecchio e ne siamo usciti più consapevoli ed entusiasti, “Chi Cerca Trova” ci ha lasciato qualcosa, un segno tangibile nella memoria, nella nostra emotività e nel nostro pensare ed alla fine è questo quello che conta.

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