GORGO

Proembrion – “Transition” New Mural for Galeria Urban Forms

Continuano gli interventi legati alla sempre più florida Galeria Urban Forms di Lodz in Polonia, gli organizzatori calano il primo asso dell’anno invitando ed affidando al grande Proembrion la realizzazione di una gigantesca parete rettangolare, un opera pazzesca per uno degli interventi più riusciti tra quelli fin qui visti all’interno dell’ambizioso progetto.

L’idea di sviluppare una galleria a cielo aperto prima con un festival urbano ed in seguito con un vero e proprio progetto a cadenza random, ha completamente trasformato l’aspetto della cittadina polacca e grazie anche alle grandi e massicce pareti a disposizione, reso l’omonima rassegna una delle più interessanti a livello internazionale. Dopo la scorpacciata di interventi all’interno di Ogarna 2.0 (Covered) gli organizzatori affidano all’immaginazione ed alla peculiare visione di Proembrion questo enorme spazio che ripaga la fiducia, con tanto di interessi, con un lavoro memorabile e che senza troppi giri di parole rappresenta il progetto più ambizioso, tra quelli fin qui visti, dell’artista stesso.

La superfice di lavoro viene trasformata dal particolare filtro visivo dell’artista, quanto mai peculiare, il lavoro di Proembrion sviluppa trame differenti incarnando nelle sue viscere elementi organici, astrattismi, passando per la componenti pixellose fino ad arrivare ai veri e propri disturbi visivi, comunemente noti come glitch, che rappresentano nell’idea dell’artista il perfetto stacco visivo per lo sviluppo dei suoi interventi. L’interruzione visiva adoperata da Proembrion parte quindi come stimolo che interrompe e si sovrappone ad una trama precisa e largamente influenza da aspetti ed elementi astratti, questo particolare connubio risulta assolutamente riuscite regalando a chi osserva le sue opera una sensazione di rottura, come se l’immagine fosse sfocata, da scoprire, in un intermittenza che si lascia poi andare rivelando tutto lo splendore di quanto dipinto aumentandone di fatto l’impatto finale.

Quest’ultima opera riassume alla perfezione i canoni e le peculiari caratteristiche dell’artista, l’immagine realizzata viene infatti avvolta nella sua estremità sinistra da un enorme glitch che ne distrugge quasi metà percorso fino a scomparire verso il cuore centrale e palpitante dell’opera, qui attraverso una fittissima rete di figure ed elementi dalla forte cadenza organica si sviluppa una trama ed un percorso che vanno mano a mano ad aprirsi rivelando sezioni più grandi, agglomerati di colori ed effetti di luce pazzeschi, fino a tornare a perdersi all’interno della spazio conclusivo della parete. Un intervento pazzesco in cui la ricchezza di dettagli così come gli effetti tridimensionali, l’utilizzo di colori e tinte differenti saggiamente dosati tra effetti di luci ed ombra, il rapporto tra l’elementi visivi e quelli analogici, ci hanno assolutamente impressionato lasciandoci letteralmente attoniti.

Pics by The Artist

Proembrion – “Transition” New Mural for Galeria Urban Forms

Continuano gli interventi legati alla sempre più florida Galeria Urban Forms di Lodz in Polonia, gli organizzatori calano il primo asso dell’anno invitando ed affidando al grande Proembrion la realizzazione di una gigantesca parete rettangolare, un opera pazzesca per uno degli interventi più riusciti tra quelli fin qui visti all’interno dell’ambizioso progetto.

L’idea di sviluppare una galleria a cielo aperto prima con un festival urbano ed in seguito con un vero e proprio progetto a cadenza random, ha completamente trasformato l’aspetto della cittadina polacca e grazie anche alle grandi e massicce pareti a disposizione, reso l’omonima rassegna una delle più interessanti a livello internazionale. Dopo la scorpacciata di interventi all’interno di Ogarna 2.0 (Covered) gli organizzatori affidano all’immaginazione ed alla peculiare visione di Proembrion questo enorme spazio che ripaga la fiducia, con tanto di interessi, con un lavoro memorabile e che senza troppi giri di parole rappresenta il progetto più ambizioso, tra quelli fin qui visti, dell’artista stesso.

La superfice di lavoro viene trasformata dal particolare filtro visivo dell’artista, quanto mai peculiare, il lavoro di Proembrion sviluppa trame differenti incarnando nelle sue viscere elementi organici, astrattismi, passando per la componenti pixellose fino ad arrivare ai veri e propri disturbi visivi, comunemente noti come glitch, che rappresentano nell’idea dell’artista il perfetto stacco visivo per lo sviluppo dei suoi interventi. L’interruzione visiva adoperata da Proembrion parte quindi come stimolo che interrompe e si sovrappone ad una trama precisa e largamente influenza da aspetti ed elementi astratti, questo particolare connubio risulta assolutamente riuscite regalando a chi osserva le sue opera una sensazione di rottura, come se l’immagine fosse sfocata, da scoprire, in un intermittenza che si lascia poi andare rivelando tutto lo splendore di quanto dipinto aumentandone di fatto l’impatto finale.

Quest’ultima opera riassume alla perfezione i canoni e le peculiari caratteristiche dell’artista, l’immagine realizzata viene infatti avvolta nella sua estremità sinistra da un enorme glitch che ne distrugge quasi metà percorso fino a scomparire verso il cuore centrale e palpitante dell’opera, qui attraverso una fittissima rete di figure ed elementi dalla forte cadenza organica si sviluppa una trama ed un percorso che vanno mano a mano ad aprirsi rivelando sezioni più grandi, agglomerati di colori ed effetti di luce pazzeschi, fino a tornare a perdersi all’interno della spazio conclusivo della parete. Un intervento pazzesco in cui la ricchezza di dettagli così come gli effetti tridimensionali, l’utilizzo di colori e tinte differenti saggiamente dosati tra effetti di luci ed ombra, il rapporto tra l’elementi visivi e quelli analogici, ci hanno assolutamente impressionato lasciandoci letteralmente attoniti.

Pics by The Artist