GORGO

JAZ – New Mural in Graz, Austria

Torniamo con piacere per le strade di Graz in Austria, qui troviamo Franco Fasoli aka JAZ in grandissimo spolvero, il grande artista Argentino chiude il personale trittico con la terza parete de “El Peso de la Historia”.

Come abbiamo avuto modo di vedere nelle scorse settimane, durante la sua permanenza in Europa l’artista si è spostato parecchio, denominatore comune è proprio questa particolare impostazione tematica che ha accompagnato l’autore durante i suoi lavori. Dopo Roma (Covered) Besançon ed il suo Bien Urbain Festival (Covered) ecco che l’interprete lascia il proprio segno anche a Graz in occasione del Livin Street Festival andando a presentare la terza ed ultima (?) parte di questo bel progetto.

Esattamente come per le precedenti realizzazioni l’opera è legata ad una personale riflessione dell’artista, JAZ si interroga sul peso del passato, ed in particolare sulla storie dei luoghi dove dipinge, lo fà andando a cogliere tutti quegli aspetti tipicamente sociali che diventano slancio perfetto per questa precisa direzione tematica.

A fare da perfetto volano per gli spunti e le riflessione del lavoro troviamo come sempre la peculiare prerogativa stilistica che accompagna le produzioni dell’interprete, spazio quindi a colori caldi ed ad una pittura largamente emotiva. A caratterizzare questa terza parete è però la scelta di unificare sotto un unica opera quelli che sono i differenti filoni appartenenti all’interprete, quello che ci troviamo di fronte su questa grande parete di ben 40 x 10 metri, è quindi una sorta di manifesto del lavoro dell’interprete. L’artista mette per un secondo in secondo piano i soggetti umani, o meglio sceglie di non affidarsi unicamente ai canonici wrestler che hanno fatto da protagonisti in questo filone, per andare ad inserire la figura nera ed oscura di un gigantesco toro.

Peculiarità del lavoro oltre allo splendido effetto di luci ed ombre che accompagnano la vista del risultato finale, è quella di utilizzare una serie di espedienti che letteralmente ingannano la vista, in questo senso i corpi dei due soggetti vengono racchiuso ed al tempo stesso slegati da quello del toro che vediamo spuntare dal volto del characters di fronte.

Il risultato finale è un intervento profondo che si presta a differenti chiavi di lettura, stupisce per il grande impatto e raccoglie alla perfezione quella che è la dialettica visiva di JAZ ed al tempo stesso ne rappresenta alla perfezione tutta l’eccentricità.

Dopo il salto potete dare un occhiata ad alcuni scatti durante le fasi del making of fino al risultato finale, è tutto vostro!

Thanks to PIKS for The Photos

JAZ – New Mural in Graz, Austria

Torniamo con piacere per le strade di Graz in Austria, qui troviamo Franco Fasoli aka JAZ in grandissimo spolvero, il grande artista Argentino chiude il personale trittico con la terza parete de “El Peso de la Historia”.

Come abbiamo avuto modo di vedere nelle scorse settimane, durante la sua permanenza in Europa l’artista si è spostato parecchio, denominatore comune è proprio questa particolare impostazione tematica che ha accompagnato l’autore durante i suoi lavori. Dopo Roma (Covered) Besançon ed il suo Bien Urbain Festival (Covered) ecco che l’interprete lascia il proprio segno anche a Graz in occasione del Livin Street Festival andando a presentare la terza ed ultima (?) parte di questo bel progetto.

Esattamente come per le precedenti realizzazioni l’opera è legata ad una personale riflessione dell’artista, JAZ si interroga sul peso del passato, ed in particolare sulla storie dei luoghi dove dipinge, lo fà andando a cogliere tutti quegli aspetti tipicamente sociali che diventano slancio perfetto per questa precisa direzione tematica.

A fare da perfetto volano per gli spunti e le riflessione del lavoro troviamo come sempre la peculiare prerogativa stilistica che accompagna le produzioni dell’interprete, spazio quindi a colori caldi ed ad una pittura largamente emotiva. A caratterizzare questa terza parete è però la scelta di unificare sotto un unica opera quelli che sono i differenti filoni appartenenti all’interprete, quello che ci troviamo di fronte su questa grande parete di ben 40 x 10 metri, è quindi una sorta di manifesto del lavoro dell’interprete. L’artista mette per un secondo in secondo piano i soggetti umani, o meglio sceglie di non affidarsi unicamente ai canonici wrestler che hanno fatto da protagonisti in questo filone, per andare ad inserire la figura nera ed oscura di un gigantesco toro.

Peculiarità del lavoro oltre allo splendido effetto di luci ed ombre che accompagnano la vista del risultato finale, è quella di utilizzare una serie di espedienti che letteralmente ingannano la vista, in questo senso i corpi dei due soggetti vengono racchiuso ed al tempo stesso slegati da quello del toro che vediamo spuntare dal volto del characters di fronte.

Il risultato finale è un intervento profondo che si presta a differenti chiavi di lettura, stupisce per il grande impatto e raccoglie alla perfezione quella che è la dialettica visiva di JAZ ed al tempo stesso ne rappresenta alla perfezione tutta l’eccentricità.

Dopo il salto potete dare un occhiata ad alcuni scatti durante le fasi del making of fino al risultato finale, è tutto vostro!

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