GORGO

Gaia “Antiquesto Antiquello” at The Popping Club (Preview)

Con l’apertura prevista il 30 Aprile, andiamo a dare un occhiata al making of di “Antiquesto Antiquello”, ultimo show del grande Gaia all’interno degli spazi del The Popping Club di Roma, prima esibizione in terra Italiana per l’artista Statunitense.

Dopo la bella parete realizzata qualche settimana addietro a Tor Marancia nell’ambito del progetto Big City Life sviluppato proprio dalla 999Gallery (Covered), l’autore va ora a confrontarsi con lo spazio espositivo della galleria romana mettendo in piedi uno show che siamo sicuri sarà di primissimo livello.

Senza ombra di dubbio uno degli artisti del nuovo continente con cui ci sentiamo maggiormente in sintonia, Gaia porta avanti un lavoro molto personale, introspettivo e capace di raccogliere l’eredità stilistica e pittorica di De Chirico passando per le influenza classiche con l’arte romana e greca presente in ciascuna delle sue produzioni. Queste differenti identità si intrecciano con la volontà dell’artista di immergersi e di imbastire un rapporto di approfondimento con i luoghi di lavoro. In questo senso l’ambiente, gli stimoli personali, ma sopratutto le storie, le vicissitudini, le problematiche sociali, economiche e politiche, entrano in risonanza con la sua stessa sensibilità, rappresentando cuore centrale di ciascuna delle sue opere. Mai banali, le sue produzioni sono quindi il risultato di una rielaborazione visiva di temi e spunti legati al posto capaci di dialogare con la gente che vive e sente queste problematiche quotidianamente, che vengono quindi stimolate e trovano, nelle immagini proposte, una profondo senso di legame.

Per sviluppare una profondità tematica di questo tipo, (quasi) unica nel suo genere, Gaia si serve di una pittura intensa, votata al realismo intrecciando spesso passato e presente, caratterizzando le sue opere attraverso vivissimi ritratti, paesaggi, intersecando questi con elementi appartenenti alla storia classica. Imbastendo sottili analogie, e ricavando in questo modo un percorso di scoperta e fascinazione tematica fatto di simboli, immagini e figure, l’artista si serve di una pittura realista per comporre un puzzle sfaccettato in cui la chiave di lettura passa inevitabilmente per la storia del luogo e vive quindi sintonia unicamente con quest’ultimo, diventando complessa e personale.

Con l’emblematico titolo “Antiquesto Antiquello”, Gaia si accinge ad aprire un show che rappresenta il risultato di oltre 2 anni di residenze artistiche che trovano proprio nello show, la loro ideale conclusione. Il titolo della mostra si riferisce alla riflessione che l’interprete vuole portare in galleria. Sempre piuttosto attento ai temi d’attualità, l’esibizione ruota intorno ad una riflessione sul rapporto tra immigrati ed italiani, un indagine quindi che abbraccia a 360^ questa tematica che secondo l’artista, investirà in maniera totalizzante il futuro nel nostro paese e di riflesso dell’Europa.

C’è parecchia curiosità da parte nostra per questa nuova esibizione firmata dal talento di origini Italiane, qui un piccolo antipasto, scrollate giù e dateci un occhiata, nei prossimi giorni invece, ad attendervi un corposo e ricco recap con tutte le immagini dell’allestimento e dei lavori presentati per questa nuova esibizione, stay tuned!

The Popping Club
Via Baccina, 84
00184 Roma

Gaia “Antiquesto Antiquello” at The Popping Club (Preview)

Con l’apertura prevista il 30 Aprile, andiamo a dare un occhiata al making of di “Antiquesto Antiquello”, ultimo show del grande Gaia all’interno degli spazi del The Popping Club di Roma, prima esibizione in terra Italiana per l’artista Statunitense.

Dopo la bella parete realizzata qualche settimana addietro a Tor Marancia nell’ambito del progetto Big City Life sviluppato proprio dalla 999Gallery (Covered), l’autore va ora a confrontarsi con lo spazio espositivo della galleria romana mettendo in piedi uno show che siamo sicuri sarà di primissimo livello.

Senza ombra di dubbio uno degli artisti del nuovo continente con cui ci sentiamo maggiormente in sintonia, Gaia porta avanti un lavoro molto personale, introspettivo e capace di raccogliere l’eredità stilistica e pittorica di De Chirico passando per le influenza classiche con l’arte romana e greca presente in ciascuna delle sue produzioni. Queste differenti identità si intrecciano con la volontà dell’artista di immergersi e di imbastire un rapporto di approfondimento con i luoghi di lavoro. In questo senso l’ambiente, gli stimoli personali, ma sopratutto le storie, le vicissitudini, le problematiche sociali, economiche e politiche, entrano in risonanza con la sua stessa sensibilità, rappresentando cuore centrale di ciascuna delle sue opere. Mai banali, le sue produzioni sono quindi il risultato di una rielaborazione visiva di temi e spunti legati al posto capaci di dialogare con la gente che vive e sente queste problematiche quotidianamente, che vengono quindi stimolate e trovano, nelle immagini proposte, una profondo senso di legame.

Per sviluppare una profondità tematica di questo tipo, (quasi) unica nel suo genere, Gaia si serve di una pittura intensa, votata al realismo intrecciando spesso passato e presente, caratterizzando le sue opere attraverso vivissimi ritratti, paesaggi, intersecando questi con elementi appartenenti alla storia classica. Imbastendo sottili analogie, e ricavando in questo modo un percorso di scoperta e fascinazione tematica fatto di simboli, immagini e figure, l’artista si serve di una pittura realista per comporre un puzzle sfaccettato in cui la chiave di lettura passa inevitabilmente per la storia del luogo e vive quindi sintonia unicamente con quest’ultimo, diventando complessa e personale.

Con l’emblematico titolo “Antiquesto Antiquello”, Gaia si accinge ad aprire un show che rappresenta il risultato di oltre 2 anni di residenze artistiche che trovano proprio nello show, la loro ideale conclusione. Il titolo della mostra si riferisce alla riflessione che l’interprete vuole portare in galleria. Sempre piuttosto attento ai temi d’attualità, l’esibizione ruota intorno ad una riflessione sul rapporto tra immigrati ed italiani, un indagine quindi che abbraccia a 360^ questa tematica che secondo l’artista, investirà in maniera totalizzante il futuro nel nostro paese e di riflesso dell’Europa.

C’è parecchia curiosità da parte nostra per questa nuova esibizione firmata dal talento di origini Italiane, qui un piccolo antipasto, scrollate giù e dateci un occhiata, nei prossimi giorni invece, ad attendervi un corposo e ricco recap con tutte le immagini dell’allestimento e dei lavori presentati per questa nuova esibizione, stay tuned!

The Popping Club
Via Baccina, 84
00184 Roma