GORGO

EAS – A Series of New Murals

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di EAS, l’artista Ucraino continua a sviluppare la propria spontanea ed imprevedibile ricerca pittorica.

Il confronto con le tracce e le pitture di EAS passa per il particolare impeto pittorico che accompagna il processo e lo sviluppo delle sue stesse opere. L’autore si lascia suggestionare da stati d’animo, stimoli e sensazioni legati al momento ed all’ambiente di lavoro. Il risultato sono pitture dove l’interprete continua a sperimentare una processo altamente gestuale, criptico nella sua forma, spontaneo ed imprevedibile nel suo sviluppo.

La scelta di lavorare unicamente all’interno di luoghi remoti ed abbandonati, suggerisce l’intento di distaccarsi dalla presenza dello spettatore. Non c’è la volontà di raccogliere consensi, quanto piuttosto di liberare le proprie sensazioni ed i propri pensieri, un approccio terapeutico quindi che si traduce in linee in tensione dove le forme risultano veloce, imprevedibili e versatili.

In quest’ultima serie di pitture EAS continua a sviluppare i suoi particolari gesti spontanei che richiamano simboli e tracce arcaiche dove chi osserva è stimolato a ricercare una propria e personale chiave di lettura.

Dopo il salto alcuni dettagli di quest’ultima infornata di lavori, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

EAS – A Series of New Murals

Ritorniamo ad approfondire il lavoro di EAS, l’artista Ucraino continua a sviluppare la propria spontanea ed imprevedibile ricerca pittorica.

Il confronto con le tracce e le pitture di EAS passa per il particolare impeto pittorico che accompagna il processo e lo sviluppo delle sue stesse opere. L’autore si lascia suggestionare da stati d’animo, stimoli e sensazioni legati al momento ed all’ambiente di lavoro. Il risultato sono pitture dove l’interprete continua a sperimentare una processo altamente gestuale, criptico nella sua forma, spontaneo ed imprevedibile nel suo sviluppo.

La scelta di lavorare unicamente all’interno di luoghi remoti ed abbandonati, suggerisce l’intento di distaccarsi dalla presenza dello spettatore. Non c’è la volontà di raccogliere consensi, quanto piuttosto di liberare le proprie sensazioni ed i propri pensieri, un approccio terapeutico quindi che si traduce in linee in tensione dove le forme risultano veloce, imprevedibili e versatili.

In quest’ultima serie di pitture EAS continua a sviluppare i suoi particolari gesti spontanei che richiamano simboli e tracce arcaiche dove chi osserva è stimolato a ricercare una propria e personale chiave di lettura.

Dopo il salto alcuni dettagli di quest’ultima infornata di lavori, dateci un occhiata e tornate a trovarci per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics