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Domenico Romeo for Urban Canvas in Varese

Torniamo con piacere per le strade di Varese, qui a distanza di parecchio tempo andiamo nuovamente ad approfondire il lavoro di Domenico Romeo, l’artista ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per Urban Canvas.

Il progetto è realizzato in collaborazione tra l’Associazione Wg Art ed il Comune di Varese. Urban Canvas è pensato anzitutto per valorizzare gli spazi cittadini ed il suo paesaggio urbano proponendo interventi in strada, atti a rivalutare particolari zone, mostre, tavole rotonde e workshop. Il dialogo con il paesaggio urbano rappresenta il principale stimolo, gli stessi autori scelti, tra realtà nazionali ed internazionali, vengono invitati a raccogliere gli stimoli del luogo laddove, gli stessi muri scelti, sotto vincolo paesaggistico, rappresentano un opportunità rara di dialogo con il territorio.

D’altro canto è per noi l’opportunità per noi di tornare ad approfondire il lavoro di Domenico Romeo attraverso un intervento che porta in dote nuovi stimoli visivi all’interno delle produzioni dell’artista. Come ribadito più volte l’approccio dell’autore Italiano si muove attraverso un elaborazione visiva figlia del personale e criptico alfabeto. Questo particolare stimolo si riflette come ideale soluzione viscerale in grado di riflettere i personali stati d’animo, gli stimoli e gli spunti dell’artista in quel determinato momento. Ad impattare quindi con lo spettatore è un visione altamente criptica, l’impossibilità di cogliere la chiave di lettura per un soluzione visiva in grado di suggerire percezioni ed emozioni altamente soggettive e capaci di variare il loro senso in base al piglio emotivo di un determinato istante. Questa impostazione stilistica si sviluppa attraverso un tratto calligrafico, delicato, dolce e sinuoso ed in grado interpretare gli spazi attraverso un completa trasformazione degli stessi. Si tratta in questo senso di un vero e proprio flusso armonioso che investe la superficie sviluppandosi, aprendosi e richiudendosi in una continua danza catartica che sceglie di affidarsi al bianco ed al nero come unici vettori cromatici. Si aprono autostrade percettive, percorsi involontari nei quali la mente inizia a vagare ed a perdersi, la ragione si piega in favore dell’istinto e delle emozioni. L’artista mette a nudo i proprio stimoli e lo fa senza offrirci una possibilità di dialogo con gli stessi, l’interazione passa quindi per i nostri impulsi, ci suggerisce di aprire il nostro lato emotivo e riversare piuttosto le nostre emotività all’interno delle sue stesse trame.

Quest’ultima fatica di Domenico Romeo, lascia si invariata la componente prettamente cromatica ma rappresenta l’opportunità per osservare da vicino l’evoluzione nello stesso approccio dell’interprete. Il tratto diviene più intricato, per certi verso maggiormente ‘crudo’ e ‘sporco’, la gestualità aumenta rilasciando linee e percorsi ancora più intricati che vanno a formare un addensamento cromatico che si muove su tutta la superficie a disposizione. Una sorta di gigantesca fiamma che avviluppa l’intera superficie aprendosi ed espandendosi in orizzontale cercando una via di fuga verso l’esterno.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti ed il bel video con tutto il work in progress dell’opera, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul progetto e sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics

Domenico Romeo for Urban Canvas in Varese

Torniamo con piacere per le strade di Varese, qui a distanza di parecchio tempo andiamo nuovamente ad approfondire il lavoro di Domenico Romeo, l’artista ha infatti da poco terminato un nuovo intervento per Urban Canvas.

Il progetto è realizzato in collaborazione tra l’Associazione Wg Art ed il Comune di Varese. Urban Canvas è pensato anzitutto per valorizzare gli spazi cittadini ed il suo paesaggio urbano proponendo interventi in strada, atti a rivalutare particolari zone, mostre, tavole rotonde e workshop. Il dialogo con il paesaggio urbano rappresenta il principale stimolo, gli stessi autori scelti, tra realtà nazionali ed internazionali, vengono invitati a raccogliere gli stimoli del luogo laddove, gli stessi muri scelti, sotto vincolo paesaggistico, rappresentano un opportunità rara di dialogo con il territorio.

D’altro canto è per noi l’opportunità per noi di tornare ad approfondire il lavoro di Domenico Romeo attraverso un intervento che porta in dote nuovi stimoli visivi all’interno delle produzioni dell’artista. Come ribadito più volte l’approccio dell’autore Italiano si muove attraverso un elaborazione visiva figlia del personale e criptico alfabeto. Questo particolare stimolo si riflette come ideale soluzione viscerale in grado di riflettere i personali stati d’animo, gli stimoli e gli spunti dell’artista in quel determinato momento. Ad impattare quindi con lo spettatore è un visione altamente criptica, l’impossibilità di cogliere la chiave di lettura per un soluzione visiva in grado di suggerire percezioni ed emozioni altamente soggettive e capaci di variare il loro senso in base al piglio emotivo di un determinato istante. Questa impostazione stilistica si sviluppa attraverso un tratto calligrafico, delicato, dolce e sinuoso ed in grado interpretare gli spazi attraverso un completa trasformazione degli stessi. Si tratta in questo senso di un vero e proprio flusso armonioso che investe la superficie sviluppandosi, aprendosi e richiudendosi in una continua danza catartica che sceglie di affidarsi al bianco ed al nero come unici vettori cromatici. Si aprono autostrade percettive, percorsi involontari nei quali la mente inizia a vagare ed a perdersi, la ragione si piega in favore dell’istinto e delle emozioni. L’artista mette a nudo i proprio stimoli e lo fa senza offrirci una possibilità di dialogo con gli stessi, l’interazione passa quindi per i nostri impulsi, ci suggerisce di aprire il nostro lato emotivo e riversare piuttosto le nostre emotività all’interno delle sue stesse trame.

Quest’ultima fatica di Domenico Romeo, lascia si invariata la componente prettamente cromatica ma rappresenta l’opportunità per osservare da vicino l’evoluzione nello stesso approccio dell’interprete. Il tratto diviene più intricato, per certi verso maggiormente ‘crudo’ e ‘sporco’, la gestualità aumenta rilasciando linee e percorsi ancora più intricati che vanno a formare un addensamento cromatico che si muove su tutta la superficie a disposizione. Una sorta di gigantesca fiamma che avviluppa l’intera superficie aprendosi ed espandendosi in orizzontale cercando una via di fuga verso l’esterno.

Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare una bella serie di scatti ed il bel video con tutto il work in progress dell’opera, dateci un occhiata e restate sintonizzati per nuovi aggiornamenti sul progetto e sul lavoro dell’artista.

Thanks to The Artist for The Pics