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Zolta – New Pieces for InAttesa Art at The Bus Stop

Con piacere proseguiamo il nostro tour all’interno del bel progetto InAttesa at The Bus Stop, è Zolta infatti tra gli ultimi artisti a dare il proprio talento per la trasformazione di due nuove fermate del bus a Gaeta e Terracina con un risultato riuscitissimo.
Diversamente dai canonici contesti nei quali è solito realizzare i propri interventi, come luoghi in stato di degrado, viuzze, le periferie ed i cunicoli cittadini, le zone nascoste ed in ombra che si trovano ai margini della società, l’interprete qui si ritrova a lavorare sull’insolita pensilina della fermata. Zolta per questa sua partecipazione al bel progetto del team di Memorie Urbane esibisce ancora una volta tutto il suo personale tratto facendo calare nelle maglie sovrapposte dei suoi canonici personaggi. L’operato dell’artista poggia infatti su una personale ricerca armonica dove forme e figure vengono proposte attraverso forti tracciati, vere e proprie fibre di carne con quali i corpi irregolari e diseguali dei suoi characters si aprono e si chiudono celando al proprio interno altri elementi e figure, in un continuo scavare in profondità fino a toccare temi e situazioni fortemente legati alla natura ed alla sue figure. La scelta cromatica infine riveste ancora una volta un ruolo fondamentale, il propagarsi di tinte sature a contrasto spesso e volentieri con colori più acidi, aumentano il livello d’impatto e soprattutto di profondità degli interventi, che risultano nella loro fisionomia e forma assolutamente magnetici.
Zolta ci lascia così la sensazione di una nuova e personale descrizione dell’uomo, non più precisa accurata oppure legata ad un tratto personale, ma piuttosto virulenta, profonda, segnata dalla pieghe della carne, così come dalle differenti sfaccettature dell’uomo, angosciante, più vero, più marcato e finalmente incisivo. A segnare questa serie di interventi infine, anche in parte alla particolare superficie di lavoro, è una forte caratterizzazione pittorica, Zolta qui sceglie un approccio più emotivo tracciando con forza tutte le pennellate che costituiscono il corpo dei suoi lavori restituendoci una forte sensazione viscerale.
Spazio alle immagini, scrollate giù per dare un occhiata a tutti i dettagli di questa doppia sessione per cogliere al meglio tutto il personale stile visivo dell’artista ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro tour tra le varie fermate trasformate, stay tuned!

Thanks to InAttesa for The Pics

Zolta – New Pieces for InAttesa Art at The Bus Stop

Con piacere proseguiamo il nostro tour all’interno del bel progetto InAttesa at The Bus Stop, è Zolta infatti tra gli ultimi artisti a dare il proprio talento per la trasformazione di due nuove fermate del bus a Gaeta e Terracina con un risultato riuscitissimo.
Diversamente dai canonici contesti nei quali è solito realizzare i propri interventi, come luoghi in stato di degrado, viuzze, le periferie ed i cunicoli cittadini, le zone nascoste ed in ombra che si trovano ai margini della società, l’interprete qui si ritrova a lavorare sull’insolita pensilina della fermata. Zolta per questa sua partecipazione al bel progetto del team di Memorie Urbane esibisce ancora una volta tutto il suo personale tratto facendo calare nelle maglie sovrapposte dei suoi canonici personaggi. L’operato dell’artista poggia infatti su una personale ricerca armonica dove forme e figure vengono proposte attraverso forti tracciati, vere e proprie fibre di carne con quali i corpi irregolari e diseguali dei suoi characters si aprono e si chiudono celando al proprio interno altri elementi e figure, in un continuo scavare in profondità fino a toccare temi e situazioni fortemente legati alla natura ed alla sue figure. La scelta cromatica infine riveste ancora una volta un ruolo fondamentale, il propagarsi di tinte sature a contrasto spesso e volentieri con colori più acidi, aumentano il livello d’impatto e soprattutto di profondità degli interventi, che risultano nella loro fisionomia e forma assolutamente magnetici.
Zolta ci lascia così la sensazione di una nuova e personale descrizione dell’uomo, non più precisa accurata oppure legata ad un tratto personale, ma piuttosto virulenta, profonda, segnata dalla pieghe della carne, così come dalle differenti sfaccettature dell’uomo, angosciante, più vero, più marcato e finalmente incisivo. A segnare questa serie di interventi infine, anche in parte alla particolare superficie di lavoro, è una forte caratterizzazione pittorica, Zolta qui sceglie un approccio più emotivo tracciando con forza tutte le pennellate che costituiscono il corpo dei suoi lavori restituendoci una forte sensazione viscerale.
Spazio alle immagini, scrollate giù per dare un occhiata a tutti i dettagli di questa doppia sessione per cogliere al meglio tutto il personale stile visivo dell’artista ma restate sintonizzati, nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro tour tra le varie fermate trasformate, stay tuned!

Thanks to InAttesa for The Pics