GORGO

Zio Ziegler – New Murals for Festival PopUp!

Tra gli ospiti internazionali di spessore di questa edizione del Festival PopUp!, troviamo con piacere Zio Ziegler, l’autore Statunitense ha avuto modo di cambiare l’aspetto di alcuni degli edifici della dismessa cava Mancini in provincia di Ancona.

Le opere della rassegna curata da MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee, ci stanno accompagnando alla scoperta del territorio dei Colli Esini Frassasi. Idea alla base del progetto è quella di connettere gli autori con le bellezze paesaggistiche e naturali del luogo, con l’ambiente circostante, stimolando un dialogo attraverso il quale raccontare il territorio.

Il doppio intervento realizzato dal campione di San Francisco all’interno del sito della Cava Mancini è il primo progetto outdoor che vede l’interprete coinvolto. A distanza quindi da “Et in Arte Ego” show allestito all’interno degli spazi della Antonio Colombo Gallery di Milano ad Aprile 2014, abbiamo finalmente l’opportunità di osservare l’artista al lavoro su parete.

Il lavoro in studio e quello in strada, prima distanti e separati, sempre più stanno scandendo la particolare miscela estetica delle opere di Zio Ziegler. L’intrecciarsi di queste due differenti stimoli pittorici dove, il primo, è sempre stato legato ad un uso massiccio del colore e da una raffigurazione maggiormente legata alla figura umana. L’approccio in strada invece è sempre stato sviluppato attraverso la realizzazione di imponenti ed irregolari figure antropomorfe scandite da dettagli in total black.

In entrambi i casi l’approccio di Ziegler si fa notare per una personale rappresentazione figurativa che negli ultimi tempi ha raggiunto la sua piena maturità estetica. Il colore, dapprima totalmente precluso nelle produzioni in strada, si è sempre di più inserito nel personale processo produttivo, diventando infine strumento e propellente all’interno del quale trovano spazio i suoi iconici characters.

Proprio i personaggi continuano a rappresentare l’anima viva delle opere di Zio Ziegler, si tratta di figure zoomorfe, irregolari, più animali che umani. Ma è nel dettagli che risiede lo stimolo delle produzioni dell’artista. Le figure, tutti gli elementi che compongono le sue opere, vengono scanditi da textures, linee, forme ed elementi differenti. Si tratta di un intenso groviglio grafico che simula un senso di crudezza, di arcaico e mitologico.

Per la rassegna l’autore esibisce tutto il suo consueto immaginario, prima trasformando completamente l’intera superfice verticale di questa costruzione, in seguito andando ad elaborare una delle sue peculiari figure sciolte su questa porzione di parete.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli del lavoro realizzato dall’autore, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa, nella nostra apposita sezione, tutti gli interventi fin qui visti.

Thanks to The Festival for The Pics

Zio Ziegler – New Murals for Festival PopUp!

Tra gli ospiti internazionali di spessore di questa edizione del Festival PopUp!, troviamo con piacere Zio Ziegler, l’autore Statunitense ha avuto modo di cambiare l’aspetto di alcuni degli edifici della dismessa cava Mancini in provincia di Ancona.

Le opere della rassegna curata da MAC Manifestazioni Artistiche Contemporanee, ci stanno accompagnando alla scoperta del territorio dei Colli Esini Frassasi. Idea alla base del progetto è quella di connettere gli autori con le bellezze paesaggistiche e naturali del luogo, con l’ambiente circostante, stimolando un dialogo attraverso il quale raccontare il territorio.

Il doppio intervento realizzato dal campione di San Francisco all’interno del sito della Cava Mancini è il primo progetto outdoor che vede l’interprete coinvolto. A distanza quindi da “Et in Arte Ego” show allestito all’interno degli spazi della Antonio Colombo Gallery di Milano ad Aprile 2014, abbiamo finalmente l’opportunità di osservare l’artista al lavoro su parete.

Il lavoro in studio e quello in strada, prima distanti e separati, sempre più stanno scandendo la particolare miscela estetica delle opere di Zio Ziegler. L’intrecciarsi di queste due differenti stimoli pittorici dove, il primo, è sempre stato legato ad un uso massiccio del colore e da una raffigurazione maggiormente legata alla figura umana. L’approccio in strada invece è sempre stato sviluppato attraverso la realizzazione di imponenti ed irregolari figure antropomorfe scandite da dettagli in total black.

In entrambi i casi l’approccio di Ziegler si fa notare per una personale rappresentazione figurativa che negli ultimi tempi ha raggiunto la sua piena maturità estetica. Il colore, dapprima totalmente precluso nelle produzioni in strada, si è sempre di più inserito nel personale processo produttivo, diventando infine strumento e propellente all’interno del quale trovano spazio i suoi iconici characters.

Proprio i personaggi continuano a rappresentare l’anima viva delle opere di Zio Ziegler, si tratta di figure zoomorfe, irregolari, più animali che umani. Ma è nel dettagli che risiede lo stimolo delle produzioni dell’artista. Le figure, tutti gli elementi che compongono le sue opere, vengono scanditi da textures, linee, forme ed elementi differenti. Si tratta di un intenso groviglio grafico che simula un senso di crudezza, di arcaico e mitologico.

Per la rassegna l’autore esibisce tutto il suo consueto immaginario, prima trasformando completamente l’intera superfice verticale di questa costruzione, in seguito andando ad elaborare una delle sue peculiari figure sciolte su questa porzione di parete.

Ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli del lavoro realizzato dall’autore, dateci un occhiata e se vi siete persi qualcosa, nella nostra apposita sezione, tutti gli interventi fin qui visti.

Thanks to The Festival for The Pics