GORGO

ZED1 – “Rinascita” Mural in S.Francesco a Pelago Part 2

Dopo lo splendido e lunghissimo intervento realizzato a Milano qualche giorno fa (Covered), ZED1 si sposta nuovamente a S.Francesco a Pelago in Toscana per proseguire uno dei lavori più interessanti e significati tra quelli dipinto dall’interprete lo scorso anno.
Continua quindi il nostro interesse verso il lavoro del grande artista Italiano, sempre più partecipi all’interno della particolare riflessione veicolata dallo stesso all’interno dei suoi interventi e sempre più coinvolti all’interno di un universo particolare e particolareggiato abitato da creature che strizzano l’occhio alla natura e gli animali, mantenendo al contempo un contatto con la parte più emotiva dell’uomo. In particolare abbiamo sempre apprezzato la volontà dell’interprete di voler innescare una riflessione profonda ed articolata su quelle che sono le differenti sfaccettature della società moderne ed in particolare sull’uomo, con le sue emozioni, percezioni e stati d’animo differenti senza alcun filtro o censura di sorta. Attraverso i suoi caratteristici personaggi, l’interprete propone un tratto accurato ed al tempo stesso delicato e dolce, la caratterizzazione degli stessi riesce infatti ad imprimere ed a veicolare a chi osserva tutto quel range di sensazioni ed emozioni legate ai temi trattati tentando una immedesimazione coerente e profonda.
È sempre piuttosto interessante e stimolante quando un artista torna sui suoi precedenti luoghi di lavoro per concludere oppure proseguire una determinata opera, in questo caso specifico ZED1 chiude il cerchio di un lavoro che c’aveva già impressionato veicolando anche sull’ultima porzioni di parete libera tutto il profondo tema che accompagna la lettura di quest’opera. Realizzato quindi nella parte inferiore ed orizzontatale della grande struttura, dal titolo “Rinascita”, l’opera aveva spinto l’artista ad allestire un nuovo riflessivo e sottile paragone dove ancora una volta il mondo animale va ad intersecarsi con quello dell’uomo, qui l’artista va a toccare ed approfondire un tema enorme come quello della rinascita.
La rinascita di ZED1 avviene immancabilmente per mezzo della morte, vita e morte quindi nuovamente al centro del filone visivo dell’interprete che le accoglie in questo intervento intrecciando la vita e la morte del coccodrillo con quella dell’uomo, si vedono così all’interno del volto di quest’ultimo una serie di piccoli appena nati e di contro all’interno di una borsa di coccodrillo il corpo di un bambino. Si tratta quindi come detto di un gioco di ‘contenitori’, sacche spente e legate alla morte che però accolgono la vita dell’altra specie.
Ripartendo quindi da questi spunti e temi già veicolati con la lunga facciata, l’interprete conclude perfettamente la sua opera andando a realizzare un nuovo gioco di involucri, vediamo un uccello appeso ad una piccolo ramo che cela in realtà al suo interno il corpo di un uomo.
Non aggiungiamo altro, in aggiunta al nostro testo infatti una serie di scatti con le immagini di alcune fasi del making of fino all’eccellente risultato finale, dateci un occhiata e se volete approfondire vi rimandiamo al nostro precedente post per gli ulteriori scatti, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics

ZED1 – “Rinascita” Mural in S.Francesco a Pelago Part 2

Dopo lo splendido e lunghissimo intervento realizzato a Milano qualche giorno fa (Covered), ZED1 si sposta nuovamente a S.Francesco a Pelago in Toscana per proseguire uno dei lavori più interessanti e significati tra quelli dipinto dall’interprete lo scorso anno.
Continua quindi il nostro interesse verso il lavoro del grande artista Italiano, sempre più partecipi all’interno della particolare riflessione veicolata dallo stesso all’interno dei suoi interventi e sempre più coinvolti all’interno di un universo particolare e particolareggiato abitato da creature che strizzano l’occhio alla natura e gli animali, mantenendo al contempo un contatto con la parte più emotiva dell’uomo. In particolare abbiamo sempre apprezzato la volontà dell’interprete di voler innescare una riflessione profonda ed articolata su quelle che sono le differenti sfaccettature della società moderne ed in particolare sull’uomo, con le sue emozioni, percezioni e stati d’animo differenti senza alcun filtro o censura di sorta. Attraverso i suoi caratteristici personaggi, l’interprete propone un tratto accurato ed al tempo stesso delicato e dolce, la caratterizzazione degli stessi riesce infatti ad imprimere ed a veicolare a chi osserva tutto quel range di sensazioni ed emozioni legate ai temi trattati tentando una immedesimazione coerente e profonda.
È sempre piuttosto interessante e stimolante quando un artista torna sui suoi precedenti luoghi di lavoro per concludere oppure proseguire una determinata opera, in questo caso specifico ZED1 chiude il cerchio di un lavoro che c’aveva già impressionato veicolando anche sull’ultima porzioni di parete libera tutto il profondo tema che accompagna la lettura di quest’opera. Realizzato quindi nella parte inferiore ed orizzontatale della grande struttura, dal titolo “Rinascita”, l’opera aveva spinto l’artista ad allestire un nuovo riflessivo e sottile paragone dove ancora una volta il mondo animale va ad intersecarsi con quello dell’uomo, qui l’artista va a toccare ed approfondire un tema enorme come quello della rinascita.
La rinascita di ZED1 avviene immancabilmente per mezzo della morte, vita e morte quindi nuovamente al centro del filone visivo dell’interprete che le accoglie in questo intervento intrecciando la vita e la morte del coccodrillo con quella dell’uomo, si vedono così all’interno del volto di quest’ultimo una serie di piccoli appena nati e di contro all’interno di una borsa di coccodrillo il corpo di un bambino. Si tratta quindi come detto di un gioco di ‘contenitori’, sacche spente e legate alla morte che però accolgono la vita dell’altra specie.
Ripartendo quindi da questi spunti e temi già veicolati con la lunga facciata, l’interprete conclude perfettamente la sua opera andando a realizzare un nuovo gioco di involucri, vediamo un uccello appeso ad una piccolo ramo che cela in realtà al suo interno il corpo di un uomo.
Non aggiungiamo altro, in aggiunta al nostro testo infatti una serie di scatti con le immagini di alcune fasi del making of fino all’eccellente risultato finale, dateci un occhiata e se volete approfondire vi rimandiamo al nostro precedente post per gli ulteriori scatti, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics