fbpx
GORGO

Waone – New Mural in Rabat, Morocco

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat per il Jidar Festival ritroviamo con piacere Waone degli Interesni Kazki.
Come abbiamo avuto modo di vedere per gli altri artisti partecipanti alla bella rassegna, anche Waone sceglie di raccogliere e rielaborare in modo personale l’identità e la cultura del posto. Accade così che la particolare miscela, lo stile pittorico e l’immaginario dell’interprete Ucraino, vadano a mescolarsi con le tradizioni ed il folklore del luogo di lavoro.
Dopo le ultime pittura caratterizzate da un approccio legato al bianco ed al nero, Waone torna a lavorare a colori, concludendo l’opera prima della fine del festival, prima volta assoluta per l’artista. La particolare cura per il dettaglio e la ricchezza di dettagli presenti nelle produzioni dell’autore, richiedono infatti diverso tempo per essere realizzate.
Nasce così “Magician of Maghreb”, questo il titolo dell’opera. Waone riflette qui sulla storia degli indigeni bianchi dell’Africa settentrionale, capaci di preservare e lasciare invariata la loro cultura nonostante il susseguirsi delle dominazioni dei fenici, dei greci, dei romani ed infine degli arabi.
L’artista si è ispirato alla Sciamanesimo ed al culto delle streghe particolarmente presenti in Marocco, come testimonia la notevole presenza di ingredienti per i rituali magici presenti nei mercati marocchini. Partendo da questo Waone ha dipinto un barbiere con la sua djellaba, seduto nella classica posa orientale, nel mezzo di rituale magico ed accompagnato dalla musica.

Thanks to The Artist for The Pics

Waone – New Mural in Rabat, Morocco

Tra gli artisti al lavoro per le strade di Rabat per il Jidar Festival ritroviamo con piacere Waone degli Interesni Kazki.
Come abbiamo avuto modo di vedere per gli altri artisti partecipanti alla bella rassegna, anche Waone sceglie di raccogliere e rielaborare in modo personale l’identità e la cultura del posto. Accade così che la particolare miscela, lo stile pittorico e l’immaginario dell’interprete Ucraino, vadano a mescolarsi con le tradizioni ed il folklore del luogo di lavoro.
Dopo le ultime pittura caratterizzate da un approccio legato al bianco ed al nero, Waone torna a lavorare a colori, concludendo l’opera prima della fine del festival, prima volta assoluta per l’artista. La particolare cura per il dettaglio e la ricchezza di dettagli presenti nelle produzioni dell’autore, richiedono infatti diverso tempo per essere realizzate.
Nasce così “Magician of Maghreb”, questo il titolo dell’opera. Waone riflette qui sulla storia degli indigeni bianchi dell’Africa settentrionale, capaci di preservare e lasciare invariata la loro cultura nonostante il susseguirsi delle dominazioni dei fenici, dei greci, dei romani ed infine degli arabi.
L’artista si è ispirato alla Sciamanesimo ed al culto delle streghe particolarmente presenti in Marocco, come testimonia la notevole presenza di ingredienti per i rituali magici presenti nei mercati marocchini. Partendo da questo Waone ha dipinto un barbiere con la sua djellaba, seduto nella classica posa orientale, nel mezzo di rituale magico ed accompagnato dalla musica.

Thanks to The Artist for The Pics