fbpx
GORGO

Vine, J. Kalinda, SeaCreative, ReFRESHink, Centina – New Mural

Tradizione che dura ormai da un po’ di anni è quella di ritrovarsi nel giorno di Pasqua per una bella combo tra amici all’interno di qualche fabbricone abbandonato, andiamo quindi a dare uno sguardo all’ultima fatica di Vine, James Kalinda, SeaCreative, ReFRESHink e Centina.
Seguiamo da tempo il lavoro di ciascuno dei partecipanti a questa combinazione ed è quindi un piacere vedere come realtà ed approcci differenti vadano a collidere perfettamente all’interno di una visione comune, caratterizzata in questo caso da visioni prettamente oscure e tetre, sviscerate per mezzo di una tinta rosacea. Ancora una volta principale legame visivo è ovviamente la scelta comune nei colori e nelle differenti tinte adottate da ciascuno degli artisti, un omogeneità che attraversa ogni singolo intervento che va però a determinare una differente impronta visiva grazie ai diversi approcci stilistici di ciascuno degli interpreti.
La location scelta non poteva che essere la classica parete all’interno di un vecchio stabile abbandonato, muri scrostati, muffa e superfice grigia per alimentare tutta la particolare tematica comune dell’intervento dal titolo “Easter Seitan Combo”, da sinistra verso destra, partiamo con Vine, come sempre l’interprete sceglie un approccio prettamente astratto andando ad elaborare una composizione geometrica che, attraverso le differenti punti di colore va a costituire una forma complessa e concentrata dalla quale emergono le lettere del suo stesso nome. Proseguendo ci imbattiamo nel primo character, l’impronta visiva è quella di James Kalinda, ancora una volta quindi l’artista/tatuatore porta uno dei suoi personaggi, una visione prettamente oscura che raccoglie appieno l’influenza di un immaginario rivolto verso una ricerca che esplora le piaghe dell’animo umano, i suoi mostri sono il frutto di un analisi severa a tratti agghiacciante della mente dell’uomo, sono il cedere alle paure, all’oblio, lasciarsi andare al terrore ed alla violenza. Intervallata da una interruzione dimensionale, con una delle punte di Vine a fare capolino sul muro, la figura di SeaCreative ci mostra una visione malinconica e tetra di uno dei suoi iconici soggetti, nessun volto ad indagare ed a far emergere le sensazioni e gli stati d’animo più profondi dell’uomo ma piuttosto un teschio a rimarcare l’ambientazione e la particolare impronta tematica della combo. A concludere l’intervento troviamo poi ReFRESHink, allontanandosi dalle consuete elaborazioni incentrate sulla natura ed in particolare sul mondo animale, l’artista porta in dote un teschio caratterizzato dall’inserimento di una figura triangolare nera alle sue spalle. A concludere tutto l’intervento una nuova figura di Centina, l’artista opta per il consueto approccio oscuro iniettando nello spazio a disposizione uno dei suoi peculiari soggetti, ancora una volta l’idea è quella di rappresentare appieno l’inconscio, senza maschere, le brutture, i dannamenti che prendono forma e cambiano completamente l’aspetto esteriore, l’emergere dell’oscuro e dell’inconscio direttamente nel volto e nelle forme dei suoi personaggi, per questo più che mai veri e reali in un disagio che sa di guardarsi allo specchio.
Per darvi modo di apprezzare al meglio questa bella collaborazione vi lasciamo ad una ricca serie di scatti con tutti i dettagli degli interventi realizzati, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro di ciascuno degli interprete, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi apprezzerete.

Vine, J. Kalinda, SeaCreative, ReFRESHink, Centina – New Mural

Tradizione che dura ormai da un po’ di anni è quella di ritrovarsi nel giorno di Pasqua per una bella combo tra amici all’interno di qualche fabbricone abbandonato, andiamo quindi a dare uno sguardo all’ultima fatica di Vine, James Kalinda, SeaCreative, ReFRESHink e Centina.
Seguiamo da tempo il lavoro di ciascuno dei partecipanti a questa combinazione ed è quindi un piacere vedere come realtà ed approcci differenti vadano a collidere perfettamente all’interno di una visione comune, caratterizzata in questo caso da visioni prettamente oscure e tetre, sviscerate per mezzo di una tinta rosacea. Ancora una volta principale legame visivo è ovviamente la scelta comune nei colori e nelle differenti tinte adottate da ciascuno degli artisti, un omogeneità che attraversa ogni singolo intervento che va però a determinare una differente impronta visiva grazie ai diversi approcci stilistici di ciascuno degli interpreti.
La location scelta non poteva che essere la classica parete all’interno di un vecchio stabile abbandonato, muri scrostati, muffa e superfice grigia per alimentare tutta la particolare tematica comune dell’intervento dal titolo “Easter Seitan Combo”, da sinistra verso destra, partiamo con Vine, come sempre l’interprete sceglie un approccio prettamente astratto andando ad elaborare una composizione geometrica che, attraverso le differenti punti di colore va a costituire una forma complessa e concentrata dalla quale emergono le lettere del suo stesso nome. Proseguendo ci imbattiamo nel primo character, l’impronta visiva è quella di James Kalinda, ancora una volta quindi l’artista/tatuatore porta uno dei suoi personaggi, una visione prettamente oscura che raccoglie appieno l’influenza di un immaginario rivolto verso una ricerca che esplora le piaghe dell’animo umano, i suoi mostri sono il frutto di un analisi severa a tratti agghiacciante della mente dell’uomo, sono il cedere alle paure, all’oblio, lasciarsi andare al terrore ed alla violenza. Intervallata da una interruzione dimensionale, con una delle punte di Vine a fare capolino sul muro, la figura di SeaCreative ci mostra una visione malinconica e tetra di uno dei suoi iconici soggetti, nessun volto ad indagare ed a far emergere le sensazioni e gli stati d’animo più profondi dell’uomo ma piuttosto un teschio a rimarcare l’ambientazione e la particolare impronta tematica della combo. A concludere l’intervento troviamo poi ReFRESHink, allontanandosi dalle consuete elaborazioni incentrate sulla natura ed in particolare sul mondo animale, l’artista porta in dote un teschio caratterizzato dall’inserimento di una figura triangolare nera alle sue spalle. A concludere tutto l’intervento una nuova figura di Centina, l’artista opta per il consueto approccio oscuro iniettando nello spazio a disposizione uno dei suoi peculiari soggetti, ancora una volta l’idea è quella di rappresentare appieno l’inconscio, senza maschere, le brutture, i dannamenti che prendono forma e cambiano completamente l’aspetto esteriore, l’emergere dell’oscuro e dell’inconscio direttamente nel volto e nelle forme dei suoi personaggi, per questo più che mai veri e reali in un disagio che sa di guardarsi allo specchio.
Per darvi modo di apprezzare al meglio questa bella collaborazione vi lasciamo ad una ricca serie di scatti con tutti i dettagli degli interventi realizzati, in attesa di scoprire nuovi aggiornamenti sul lavoro di ciascuno degli interprete, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata, siamo certi apprezzerete.