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GORGO

Vhils – A New Piece in Torino

Dopo l’esuberante e riuscitissima collaborazione che l’ha visto lavorare insieme al nostro Pixel Pancho (qui) a Lisbona per il bel progetto curato dalla UnderDogs Gallery, pare che Alexandre Farto aka Vhils si sia spostato a Torino, invitato dall’Associazione Culturale Urbe per il suo progetto NizzArt, per realizzare un nuovo intervento dei suoi.
Il progetto NizzArt in passato ci ha regalato una serie di splendidi interventi, ricorderete il massiccio intervento messo in piedi da Agostino Iacurci nel parcheggio in Via Lugaro (qui) oppure la potente pittura astratta realizzata da Moneyless (qui) ora è il turno del grande interprete portoghese.
Attraverso uno stile facilmente distinguibile Vhils prosegue con i suoi interventi a segnare le superfici delle pareti sulle quali ha l’opportunità di lavorare, i suo interventi di distinguono infatti per l’inusuale scelta di non affidarsi alla pittura ma piuttosto attuare un vera e proprio lavorazione e trasformazione dello spazio, lavora con lo scalpello l’interprete, attraverso un lento ed inesorabile processo produttivo che lo porta a far emergere lentamente la figura desiderata. Intensificando quindi gli sforzi sui diversi strati del muro l’artista sceglie di segnarne le viscere cambiandone l’aspetto e facendolo proprio, realizzando i volti di quelli che sono personaggi comuni, gente che incontra nei suoi viaggi, la faccia del popolo portata a compimento in strada. Nel corso del tempo è interessante notare come questo particolare approccio tecnico abbia interessato anche differenti materiali spingendo di fatto Farto a sperimentare su percorsi differenti in funzioni di dinamiche visive nuove, in particolare nel corso di quest’anno ci erano particolarmente piaciuti gli interventi che miscelavano texture e pattern insieme ai canonici volti, una ventata di freschezza i un immaginario che diversamente nel tempo è destinato a perdere d’efficacia.
Nonostante tutto però il forte impatto delle opere di Vhils rimane invariato, la resa quasi fotografica dei suoi ritratti riesce sempre a colpirci, in special modo la grande cura per i dettagli che permette una riproduzione impeccabile dei tratti del viso, dello sguardo e delle peculiarità del volto.
Quest’ultimo pezzo prende vita sulla piccola porzione di questa facciata, tra difficoltà tecniche ed un paio di giorni di lavoro ecco spuntare una nuovo viso ad accogliere la gente di Torino, se vi trovate nella città del lingotto per vedere di persona l’opera vi basta camminare per Via Nizza fino al numero 50, dopodiché naso all’in su ed occhi belli aperti, ma siamo certi che già in lontananza noterete qualcosa di strano, noi ve l’abbiamo detto, fateci sapere come è dal vivo.

First and last pics by Elisabetta Riccio, the second by Raw Tella, and the third by Davide Fasolo

Vhils – A New Piece in Torino

Dopo l’esuberante e riuscitissima collaborazione che l’ha visto lavorare insieme al nostro Pixel Pancho (qui) a Lisbona per il bel progetto curato dalla UnderDogs Gallery, pare che Alexandre Farto aka Vhils si sia spostato a Torino, invitato dall’Associazione Culturale Urbe per il suo progetto NizzArt, per realizzare un nuovo intervento dei suoi.
Il progetto NizzArt in passato ci ha regalato una serie di splendidi interventi, ricorderete il massiccio intervento messo in piedi da Agostino Iacurci nel parcheggio in Via Lugaro (qui) oppure la potente pittura astratta realizzata da Moneyless (qui) ora è il turno del grande interprete portoghese.
Attraverso uno stile facilmente distinguibile Vhils prosegue con i suoi interventi a segnare le superfici delle pareti sulle quali ha l’opportunità di lavorare, i suo interventi di distinguono infatti per l’inusuale scelta di non affidarsi alla pittura ma piuttosto attuare un vera e proprio lavorazione e trasformazione dello spazio, lavora con lo scalpello l’interprete, attraverso un lento ed inesorabile processo produttivo che lo porta a far emergere lentamente la figura desiderata. Intensificando quindi gli sforzi sui diversi strati del muro l’artista sceglie di segnarne le viscere cambiandone l’aspetto e facendolo proprio, realizzando i volti di quelli che sono personaggi comuni, gente che incontra nei suoi viaggi, la faccia del popolo portata a compimento in strada. Nel corso del tempo è interessante notare come questo particolare approccio tecnico abbia interessato anche differenti materiali spingendo di fatto Farto a sperimentare su percorsi differenti in funzioni di dinamiche visive nuove, in particolare nel corso di quest’anno ci erano particolarmente piaciuti gli interventi che miscelavano texture e pattern insieme ai canonici volti, una ventata di freschezza i un immaginario che diversamente nel tempo è destinato a perdere d’efficacia.
Nonostante tutto però il forte impatto delle opere di Vhils rimane invariato, la resa quasi fotografica dei suoi ritratti riesce sempre a colpirci, in special modo la grande cura per i dettagli che permette una riproduzione impeccabile dei tratti del viso, dello sguardo e delle peculiarità del volto.
Quest’ultimo pezzo prende vita sulla piccola porzione di questa facciata, tra difficoltà tecniche ed un paio di giorni di lavoro ecco spuntare una nuovo viso ad accogliere la gente di Torino, se vi trovate nella città del lingotto per vedere di persona l’opera vi basta camminare per Via Nizza fino al numero 50, dopodiché naso all’in su ed occhi belli aperti, ma siamo certi che già in lontananza noterete qualcosa di strano, noi ve l’abbiamo detto, fateci sapere come è dal vivo.

First and last pics by Elisabetta Riccio, the second by Raw Tella, and the third by Davide Fasolo