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GORGO

VAGA – New Mural at Oltre il Muro Festival

Continuiamo a tenere gli occhi puntati sul bell’Oltre Il Muro Festival, questa volta è VAGA a tenere vivo il nostro interesse sulla rassegne grazie ad un nuova interessante realizzazione.
La formazione artistica di VAGA si interseca pesantemente con quella accademica, l’artista italiano attraverso tratteggi, forme geometriche ed organiche elaborate con nastro, carta ed acrilici, affianca gli studi in architettura per portare avanti il proprio lavoro in strada, un indagine che utilizza parti delle fasi di progettazione dove emergono direttrici e linee di costruzione atte qui però a ridefinire la superficie e l’aspetto degli edifici scelti come supporto visivo.
Partendo quindi dalla struttura della parete, della sua forma e peculiarità visive ed architettoniche, l’artista elabora pezzi che possono innestarsi alla perfezione e contemporaneamente cambiarne la conformità, un lavoro di smembramento ragionato atto a spazzare via ed a ridefinire e donare un nuovo aspetto più estroso e meno incanalato nei binari pre-scelti dall’architettura della struttura.
VAGA per il festival ha avuto modo di lavorare sulla parete dell’ex mattatoio di Sapri, lo stile tipicamente centro-sud americano dello stabile, con le sue simmetrie perfette e ragionate, perde con il pezzo dell’artista tutto il suo carattere speculare.
Curiosi di vedere l’evoluzione del lavoro di VAGA, potete sbirciare tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo infatti a monitorare i lavori della bella rassegna ed a darvene notizia nei prossimi giorni, nonchè a seguire gli sviluppi del rapporto tra l’artista e la strada.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Gianvito Greco

VAGA – New Mural at Oltre il Muro Festival

Continuiamo a tenere gli occhi puntati sul bell’Oltre Il Muro Festival, questa volta è VAGA a tenere vivo il nostro interesse sulla rassegne grazie ad un nuova interessante realizzazione.
La formazione artistica di VAGA si interseca pesantemente con quella accademica, l’artista italiano attraverso tratteggi, forme geometriche ed organiche elaborate con nastro, carta ed acrilici, affianca gli studi in architettura per portare avanti il proprio lavoro in strada, un indagine che utilizza parti delle fasi di progettazione dove emergono direttrici e linee di costruzione atte qui però a ridefinire la superficie e l’aspetto degli edifici scelti come supporto visivo.
Partendo quindi dalla struttura della parete, della sua forma e peculiarità visive ed architettoniche, l’artista elabora pezzi che possono innestarsi alla perfezione e contemporaneamente cambiarne la conformità, un lavoro di smembramento ragionato atto a spazzare via ed a ridefinire e donare un nuovo aspetto più estroso e meno incanalato nei binari pre-scelti dall’architettura della struttura.
VAGA per il festival ha avuto modo di lavorare sulla parete dell’ex mattatoio di Sapri, lo stile tipicamente centro-sud americano dello stabile, con le sue simmetrie perfette e ragionate, perde con il pezzo dell’artista tutto il suo carattere speculare.
Curiosi di vedere l’evoluzione del lavoro di VAGA, potete sbirciare tutti i dettagli di quest’ultimo lavoro nella galleria dopo il salto, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo infatti a monitorare i lavori della bella rassegna ed a darvene notizia nei prossimi giorni, nonchè a seguire gli sviluppi del rapporto tra l’artista e la strada.

Thanks to The Festival for The Pics
Pics by Gianvito Greco