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Urbanism: A City in my Head Group Show (Recap)

Con piacere andiamo a dare uno sguardo davvero approfondito a Urbanism: A City in my Head eccellente group show mette in scena i nomi più importanti della scena Russa in un analisi sull’evoluzione dal writing degli anni ’90 alla street art odierna.
Si tratta di un occasione assolutamente unica, abbiamo infatti l’opportunità di dare uno sguardo ad una scena distante ma che ha saputo portare avanti un impostazione e soprattutto un identità forte e peculiare.
Urbanism: The City in My Head è di fatto la prima mostra post-graffiti che viene tenuta all’interno degli spazi di un Museo istituzionale, lo show come detto ha messo in evidenza anzitutto la scena moscovita e nazionale, in aggiunta a Niels Shoe Meulmam come vero e proprio special guest, proiettandoci dentro il percorso di evoluzione portato avanti nell’ultimo ventennio dagli artisti Russi. Dai graffiti quindi alle opere su tela e su materiali differenti, il tutto supportato da un grande archivio fotografico atto proprio a fornire un contesto storico ed urbano dell’Unione Sovietica e dalla sua personale invasione di arte urbana.
Osservando la vastissima galleria in calce è inevitabile notare come gli stili e gli approcci siano riusciti a muoversi in due differenti direzioni, dall’astrattismo ad un impostazione più figurativa in entrambi i casi emerge un profondo rapporto con la città, con le sue architetture da una parte e con le sue emozioni e difficoltà dall’altra, due modi quindi di vivere ed intendere l’habitat cittadino da parte di un roster di primissimo livello tra cui ritroviamo: Alex Kuznetsov, Kostya Zmogk, Petro, Ilya Slak, Misha Most, Dmitri Aske aka Sicksystems, Marat Morik, Andrey Aber in aggiunta come detto all’Olandese Niels Shoe Meulman.
Per una mostra di questa importanza vi abbiamo preparato una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento presentato in aggiunta a qualche immagine durante la serata di apertura, scrollate giù è tutto dopo il salto, siamo sicuri che non mancherete di apprezzare.

The Show is the first major museum exhibition of post graffiti art in Moscow. The exhibition will underline the development of Russian graffiti and street art from the late 90s to the art that it has become today on canvases and different material, concentrating on Moscow artists where a unique visual language or attitude has evolved. With a special sections dedicated to a comprehensive photography archive which will provide a historical context on urbanism, city streets and early tags during the 80s and 90s Soviet Union.
With special guest Niels Shoe Meulman, including influential artists such as Alex Kuznetsov, Kostya Zmogk, Petro, Ilya Slak, Misha Most, Dmitri Aske aka Sicksystems, Marat Morik, Andrey Aber. The exhibition will emphasize on the evolution of graffiti and street art from the concrete city walls onto the museum canvases with a dialogue between these artists and the city. “Urbanism: The City in My Head” will be the first exhibition to position new works of these artists who have emerged from the Moscow streets in the late 90s and 00’s.
This quintessentially urban and dynamic movement now culminates with a groundbreaking exhibition will provide a record of this genre of contemporary art which has been in existence over the past decade in Moscow.

Thanks to CODERED for The Pics

Urbanism: A City in my Head Group Show (Recap)

Con piacere andiamo a dare uno sguardo davvero approfondito a Urbanism: A City in my Head eccellente group show mette in scena i nomi più importanti della scena Russa in un analisi sull’evoluzione dal writing degli anni ’90 alla street art odierna.
Si tratta di un occasione assolutamente unica, abbiamo infatti l’opportunità di dare uno sguardo ad una scena distante ma che ha saputo portare avanti un impostazione e soprattutto un identità forte e peculiare.
Urbanism: The City in My Head è di fatto la prima mostra post-graffiti che viene tenuta all’interno degli spazi di un Museo istituzionale, lo show come detto ha messo in evidenza anzitutto la scena moscovita e nazionale, in aggiunta a Niels Shoe Meulmam come vero e proprio special guest, proiettandoci dentro il percorso di evoluzione portato avanti nell’ultimo ventennio dagli artisti Russi. Dai graffiti quindi alle opere su tela e su materiali differenti, il tutto supportato da un grande archivio fotografico atto proprio a fornire un contesto storico ed urbano dell’Unione Sovietica e dalla sua personale invasione di arte urbana.
Osservando la vastissima galleria in calce è inevitabile notare come gli stili e gli approcci siano riusciti a muoversi in due differenti direzioni, dall’astrattismo ad un impostazione più figurativa in entrambi i casi emerge un profondo rapporto con la città, con le sue architetture da una parte e con le sue emozioni e difficoltà dall’altra, due modi quindi di vivere ed intendere l’habitat cittadino da parte di un roster di primissimo livello tra cui ritroviamo: Alex Kuznetsov, Kostya Zmogk, Petro, Ilya Slak, Misha Most, Dmitri Aske aka Sicksystems, Marat Morik, Andrey Aber in aggiunta come detto all’Olandese Niels Shoe Meulman.
Per una mostra di questa importanza vi abbiamo preparato una ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento presentato in aggiunta a qualche immagine durante la serata di apertura, scrollate giù è tutto dopo il salto, siamo sicuri che non mancherete di apprezzare.

The Show is the first major museum exhibition of post graffiti art in Moscow. The exhibition will underline the development of Russian graffiti and street art from the late 90s to the art that it has become today on canvases and different material, concentrating on Moscow artists where a unique visual language or attitude has evolved. With a special sections dedicated to a comprehensive photography archive which will provide a historical context on urbanism, city streets and early tags during the 80s and 90s Soviet Union.
With special guest Niels Shoe Meulman, including influential artists such as Alex Kuznetsov, Kostya Zmogk, Petro, Ilya Slak, Misha Most, Dmitri Aske aka Sicksystems, Marat Morik, Andrey Aber. The exhibition will emphasize on the evolution of graffiti and street art from the concrete city walls onto the museum canvases with a dialogue between these artists and the city. “Urbanism: The City in My Head” will be the first exhibition to position new works of these artists who have emerged from the Moscow streets in the late 90s and 00’s.
This quintessentially urban and dynamic movement now culminates with a groundbreaking exhibition will provide a record of this genre of contemporary art which has been in existence over the past decade in Moscow.

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