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GORGO

L’ultima serie di Eko

Eko continua a legare la propria pratica artistica a tutti quegli spazi ai limiti della società, a quegli edifici abbandonati che diventano per lui terreno fertile per sperimentare e sviluppare la personale ricerca.
All’interno di queste particolari location l’artista prosegue lo sviluppo di un immaginario vicino ai graffiti, legato alla lettera ma focalizzato sulla forma. Gli interventi appaiono così caratterizzati da geometrie, da un uso intelligente dello spazio negativo e del colore, il tutto in funzione di un dialogo con la superfice e le particolarità dell’ambiente di lavoro.
Il risultato sono composizioni in cui l’artista sperimenta differenti incarnazioni del suo stesso nome, anche se non mancano interessanti esperimenti con parole diverse, decostruendo e costruendo forma e lettera, rielaborandone l’aspetto e dando così vita agli iconici e vivaci interventi.

Photo Credit: The Artist

L’ultima serie di Eko

Eko continua a legare la propria pratica artistica a tutti quegli spazi ai limiti della società, a quegli edifici abbandonati che diventano per lui terreno fertile per sperimentare e sviluppare la personale ricerca.
All’interno di queste particolari location l’artista prosegue lo sviluppo di un immaginario vicino ai graffiti, legato alla lettera ma focalizzato sulla forma. Gli interventi appaiono così caratterizzati da geometrie, da un uso intelligente dello spazio negativo e del colore, il tutto in funzione di un dialogo con la superfice e le particolarità dell’ambiente di lavoro.
Il risultato sono composizioni in cui l’artista sperimenta differenti incarnazioni del suo stesso nome, anche se non mancano interessanti esperimenti con parole diverse, decostruendo e costruendo forma e lettera, rielaborandone l’aspetto e dando così vita agli iconici e vivaci interventi.

Photo Credit: The Artist