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GORGO

Turbosafary – A Series of New Pieces

Con una nuova e ricchissima serie di interventi torniamo a parlarvi del collettivo Turbosafary, gli artisti proseguono infatti anche qui nel portare avanti prerogative ed approcci tipici del loro lavoro che tanto ci incuriosiscono e coinvolgono.
Dopo averne apprezzato il lavoro per la loro ultima personale “Miscellaneous”, che di fatto ha rappresentato una sorta di manifesto del lavoro nonché sunto degli sviluppi visivi cari al gruppo, torniamo quindi a vedere gli interpreti alle prese con una serie di opere murali, tutte caratterizzate da una profonda direzione astratta.
Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte, caratteristica principale del gruppo é quella di raccogliere ed abbracciare le differenti visoni ed approcci dei suoi componenti, in questo modo i lavori di Cripsta, Dilen, Est Her, Acca e Tybet, aka Turbosafary, per mezzo di una precisa caratterizzazione, unificano sotto un unica veste visiva tutte le personali percezioni, gli stili ed i differenti approcci all’interno di un unico immaginario, un safari appunto che raccoglie forme, elementi, spunti e soggetti differenti all’interno di un’unica cornice che eredita un grande impatto finale. Ogni singolo percorso personale, che attraversa differenti discipline, studi ed influenze e background, trova quindi la sua giusta collocazione all’interno di un immaginario denso e profondo che paga la sua grande enfasi visiva attraverso una radicata scelta stilistica.
Questa nuova serie di lavori, il primo realizzato in occasione del Ratatá Festival di Macerata sul csa Sisma ed il secondo su questa piccola parete ad Osimo concludendo infine con un piccolo intervento realizzato a Milano su una porzione di parete attraversata da un rampicante, presenta similitudini e stimoli visivi comuni, tutti accomunati come detto da una precisa direzione astratta.
Utilizzando una scala di colori in parte comuni, con aggiunte e sottrazioni differenti per ciascun pezzo, ogni intervento si fa apprezzare per una differente applicazione delle forme e delle figure raffigurate, in particolare come dinamica principale ritroviamo una forte caratterizzazione di forme ed elementi cromatici che vanno da una parte a creare una background sfaccettato dall’altra si fanno notare per la loro irregolarità a per la disposizione degli stessi che vanno a letteralmente a sovrapporsi uno con l’altro alimentando una sorta di puzzle interrotto unicamente da una grande configurazione centrale che ne interrompe la trama, quest’ultima si fa invece notare per una maggiore sensibilità pittorica restituendoci la sensazione di trovarsi di fronte ad una grande serie di elementi organici. In tutti e tre gli interventi ritroviamo questa precisa scelta stilistica coadiuvata però da dinamiche differenti, nel primo lavoro ad esempio notiamo nella parte inferiore una configurazione interamente costituita da un unico tratto bianco che si muove sinuoso su un background celeste. Nella seconda opera invece i Turbosafary scelgono di inanellare una serie di forme maggiormente staccate all’interno di una trama maggiormente intensa dove in particolare sono le irregolarità del colore giallo ad alimentare il percorso delle stesse fino a segnare una dedica a forma di D per l’amico. Last but not least l’ultimo lavoro che vediamo maggiormente caratterizzato da maggiore corposità, gli elementi raffigurati vanno a creare un agglomerato sfaccettato dal quale emergono effetti differenti, forme e figure profonde e caratteristiche mostrando un approccio maggiormente viscerale ed emotivo, concludiamo infine facendovi notare la presenza di una mezza luna in ognuno degli interventi proposti, vero e proprio simbolo del lavoro degli artisti.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, il consiglio é quello di dare un occhiata alla bella serie di scatti che trovate in calce, dove attraverso tutti i dettagli e le immagini dei lavori terminati, avrete l’occasione di cogliere appieno tutto il particolare approccio e l’indole visiva del team, é tutto dopo il salto, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics

Turbosafary – A Series of New Pieces

Con una nuova e ricchissima serie di interventi torniamo a parlarvi del collettivo Turbosafary, gli artisti proseguono infatti anche qui nel portare avanti prerogative ed approcci tipici del loro lavoro che tanto ci incuriosiscono e coinvolgono.
Dopo averne apprezzato il lavoro per la loro ultima personale “Miscellaneous”, che di fatto ha rappresentato una sorta di manifesto del lavoro nonché sunto degli sviluppi visivi cari al gruppo, torniamo quindi a vedere gli interpreti alle prese con una serie di opere murali, tutte caratterizzate da una profonda direzione astratta.
Come abbiamo avuto modo di vedere diverse volte, caratteristica principale del gruppo é quella di raccogliere ed abbracciare le differenti visoni ed approcci dei suoi componenti, in questo modo i lavori di Cripsta, Dilen, Est Her, Acca e Tybet, aka Turbosafary, per mezzo di una precisa caratterizzazione, unificano sotto un unica veste visiva tutte le personali percezioni, gli stili ed i differenti approcci all’interno di un unico immaginario, un safari appunto che raccoglie forme, elementi, spunti e soggetti differenti all’interno di un’unica cornice che eredita un grande impatto finale. Ogni singolo percorso personale, che attraversa differenti discipline, studi ed influenze e background, trova quindi la sua giusta collocazione all’interno di un immaginario denso e profondo che paga la sua grande enfasi visiva attraverso una radicata scelta stilistica.
Questa nuova serie di lavori, il primo realizzato in occasione del Ratatá Festival di Macerata sul csa Sisma ed il secondo su questa piccola parete ad Osimo concludendo infine con un piccolo intervento realizzato a Milano su una porzione di parete attraversata da un rampicante, presenta similitudini e stimoli visivi comuni, tutti accomunati come detto da una precisa direzione astratta.
Utilizzando una scala di colori in parte comuni, con aggiunte e sottrazioni differenti per ciascun pezzo, ogni intervento si fa apprezzare per una differente applicazione delle forme e delle figure raffigurate, in particolare come dinamica principale ritroviamo una forte caratterizzazione di forme ed elementi cromatici che vanno da una parte a creare una background sfaccettato dall’altra si fanno notare per la loro irregolarità a per la disposizione degli stessi che vanno a letteralmente a sovrapporsi uno con l’altro alimentando una sorta di puzzle interrotto unicamente da una grande configurazione centrale che ne interrompe la trama, quest’ultima si fa invece notare per una maggiore sensibilità pittorica restituendoci la sensazione di trovarsi di fronte ad una grande serie di elementi organici. In tutti e tre gli interventi ritroviamo questa precisa scelta stilistica coadiuvata però da dinamiche differenti, nel primo lavoro ad esempio notiamo nella parte inferiore una configurazione interamente costituita da un unico tratto bianco che si muove sinuoso su un background celeste. Nella seconda opera invece i Turbosafary scelgono di inanellare una serie di forme maggiormente staccate all’interno di una trama maggiormente intensa dove in particolare sono le irregolarità del colore giallo ad alimentare il percorso delle stesse fino a segnare una dedica a forma di D per l’amico. Last but not least l’ultimo lavoro che vediamo maggiormente caratterizzato da maggiore corposità, gli elementi raffigurati vanno a creare un agglomerato sfaccettato dal quale emergono effetti differenti, forme e figure profonde e caratteristiche mostrando un approccio maggiormente viscerale ed emotivo, concludiamo infine facendovi notare la presenza di una mezza luna in ognuno degli interventi proposti, vero e proprio simbolo del lavoro degli artisti.
In attesa di scoprire nuovi aggiornamenti, il consiglio é quello di dare un occhiata alla bella serie di scatti che trovate in calce, dove attraverso tutti i dettagli e le immagini dei lavori terminati, avrete l’occasione di cogliere appieno tutto il particolare approccio e l’indole visiva del team, é tutto dopo il salto, enjoy it.

Thanks to The Artists for The Pics