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Todd REAS James “Pump Pump” at Alice Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 22 di Gennaio andiamo a dare un occhiata approfondita a “Pump Pump” ultima fatica del grande Todd REAS James all’interno degli spazi della bella Alice Gallery di Bruxelles in Belgio.
Dopo la bella esperienza di Afternoon Delight aperta lo scorso settembre presso la Aisho Nanazuka Gallery di Hong Kong, il grande REAS torna ad esporre all’interno degli spazi della galleria belga, con un allestimento in linea con il suo traboccante immaginario.
L’impatto con le produzioni dell’interprete newyorkese si muove su due distanti canali, da un punto di vista visivo è innegabile l’attrazione di Todd REAS James per una stilistica dedita al colore saturo, alla forme irregolari ed un approccio che ricorda il fumetto underground ed una stilistica di tipo illustrato. Questa immediatezza dal punto di visivo rappresenta però il rovescia della medaglia di una approccio tematico assolutamente profondo e sfaccettato. Le opere di REAS riflettono infatti quella che è l’attuale situazione dell’uomo moderno. Rappresentano quindi uno spaccato personale, una rielaborazione visiva in grado di sviluppare una riflessione a 360^ sulla condizione umana attraverso stimoli ed impulsi contrapposti.
L’autore in questo senso va a sviluppare una personale visione dell’attuale momenti storico. Quella che abbiamo di fronte è un sorta di indagine capace di toccare temi come la guerra, la crisi mondiale, e di come questi argomenti non vadano di fatto a cambiare il corso delle nostre vite. Per sviluppare questo spunto, l’interprete suggella le proprie immagini contrapponendo proprio istanti di vita quotidiana, a temi importanti. REAS utilizza in questo senso le sue iconiche donne nude, vere e proprie protagoniste della (quasi) totalità delle sue produzioni, contrapponendo queste figure, ed i loro istanti di vita, a riflessioni impegnate. L’attrito generato da questa dinamica, generato anche dalla contrapposizione visiva tra le sequenze iper colorate e capaci di esprimere allegria, dà quindi vita ad una frattura tematica che colpisce in pieno lo spettatore ponendo dubbi e perplessità.
Per questa sua nuova esibizione Todd REAS James propone un allestimento in linea con il suo percorso produttivo. Negli spazi della Alice Gallery si muovono quindi immagini umoristiche e di denuncia verso la sessualizzazione, le armi, le lobby della guerra militare-industriale, il cliché della felicità americana, passando infine per gli stereotipi della bellezza americana, il terrorismo e la violenza. Attraverso la propria e personale estetica l’autore attrae lo spettatore attraverso forme colorate e minimali, un fascino irresistibile che impatta attraverso i suoi contenuti, così ruvidi e per certi versi brutali.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare come consuetudine una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dal grande artista, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Gallery

Todd REAS James “Pump Pump” at Alice Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 22 di Gennaio andiamo a dare un occhiata approfondita a “Pump Pump” ultima fatica del grande Todd REAS James all’interno degli spazi della bella Alice Gallery di Bruxelles in Belgio.
Dopo la bella esperienza di Afternoon Delight aperta lo scorso settembre presso la Aisho Nanazuka Gallery di Hong Kong, il grande REAS torna ad esporre all’interno degli spazi della galleria belga, con un allestimento in linea con il suo traboccante immaginario.
L’impatto con le produzioni dell’interprete newyorkese si muove su due distanti canali, da un punto di vista visivo è innegabile l’attrazione di Todd REAS James per una stilistica dedita al colore saturo, alla forme irregolari ed un approccio che ricorda il fumetto underground ed una stilistica di tipo illustrato. Questa immediatezza dal punto di visivo rappresenta però il rovescia della medaglia di una approccio tematico assolutamente profondo e sfaccettato. Le opere di REAS riflettono infatti quella che è l’attuale situazione dell’uomo moderno. Rappresentano quindi uno spaccato personale, una rielaborazione visiva in grado di sviluppare una riflessione a 360^ sulla condizione umana attraverso stimoli ed impulsi contrapposti.
L’autore in questo senso va a sviluppare una personale visione dell’attuale momenti storico. Quella che abbiamo di fronte è un sorta di indagine capace di toccare temi come la guerra, la crisi mondiale, e di come questi argomenti non vadano di fatto a cambiare il corso delle nostre vite. Per sviluppare questo spunto, l’interprete suggella le proprie immagini contrapponendo proprio istanti di vita quotidiana, a temi importanti. REAS utilizza in questo senso le sue iconiche donne nude, vere e proprie protagoniste della (quasi) totalità delle sue produzioni, contrapponendo queste figure, ed i loro istanti di vita, a riflessioni impegnate. L’attrito generato da questa dinamica, generato anche dalla contrapposizione visiva tra le sequenze iper colorate e capaci di esprimere allegria, dà quindi vita ad una frattura tematica che colpisce in pieno lo spettatore ponendo dubbi e perplessità.
Per questa sua nuova esibizione Todd REAS James propone un allestimento in linea con il suo percorso produttivo. Negli spazi della Alice Gallery si muovono quindi immagini umoristiche e di denuncia verso la sessualizzazione, le armi, le lobby della guerra militare-industriale, il cliché della felicità americana, passando infine per gli stereotipi della bellezza americana, il terrorismo e la violenza. Attraverso la propria e personale estetica l’autore attrae lo spettatore attraverso forme colorate e minimali, un fascino irresistibile che impatta attraverso i suoi contenuti, così ruvidi e per certi versi brutali.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete trovare come consuetudine una bella serie di immagini con tutti i dettagli dell’allestimento proposto dal grande artista, dateci un occhiata, siamo certi infatti che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Gallery