fbpx
GORGO

Todd REAS James and Barry McGee at V1 Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 29 di Maggio andiamo a dare un occhiata a “FUD”, ultima e seconda esibizione in terra Danese firmata dai grandi Todd REAS James e Barry McGee all’interno degli spazi della V1 Gallery di Copenaghen.
Per questa loro seconda esposizione gli interpreti scelgono di abbinare il loro personale linguaggio visivo andando a celebrare il ridicolo ed il senza senso, in qualsiasi forma, laddove lo stesso titolo dell’esibizione, deriva da una parola composta direttamente legata alle precedenti opere di REAS. L’esibizione parte quindi dall’idea di lavorare a briglie sciolte, senza pretese di profondità, senza che il significato dell’immagine diventi motivo di stress, presentando una nuova serie di lavori creati appositamente per l’occasione. Ecco quindi che l’allestimento risulta cadenzato da temi random, intermezzi, forme, figure ed elementi differenti, tra cui spiccano i lavori su vernice acrilica di James e le piccole installazioni ed oggetti firmati d McGee.
Todd REAS James prosegue anche qui il suo particolare impulso pittorico insistendo nella glorificazione del corpo femminile. Ci si ritrova quindi nuovamente a contatto con muse completamente nude, biondo voluttuose intente a rilassarsi ed a godersi la vita. Inedita la gamma di colori utilizzata, con tinte più calde rispetto al passato, come il giallo e l’arancio. Le nuove opere irradiano calore, sentimenti ed emozioni all’interno delle visioni in cui le sue donne vanno a crogiolarsi. Menzione finale per la grande tela dedicata al Rammellzee, ispirata ai particolari abiti del compianto interprete.
Barry McGee dimostra anche qui tutta la sua versatilità e la sua capacità di variare stili ed approcci in funzione della sua peculiare espressione artistica. Presenti in allestimento due opere composite di grandi dimensione che rielaborano i concetti cardini e gli elementi tipici del lavoro dell’artista, una pila di vecchie tavole da surf dipinte, una cassaforte brutalizzata con i suoi iconici personaggi dipinti, busti di legno, televisori rotti con le immagini in versione digitalizzata del suo lavoro, vasi e tazze da tavolo dipinte. Il tutto con al centro il grande pannello con ancora una volta gli iconici personaggi, elementi e texture a farla da padrona.
Se il fulcro dell’esibizione è inevitabilmente il corpo di lavoro presentato da due autori Statunitensi, nel seminterrato della galleria ecco un’altra piccola mostra collettiva composta dai lavori degli amici dei due interpreti tra cui: Khashayar, Magnus Vind, Ebitso, Julien Couic, Alicia McCarthy, Pablo Pinho and Derek Marshall.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto, dateci un occhiata e sentitevi liberi di commentare nella nostra apposita sezione.

V1 CONTEMPORARY ART CENTRE is pleased to welcome back Barry McGee and Todd James for their second double exhibition in Copenhagen.

The exhibition consists of new works in a variety of media – paintings on canvas and wood, sculpture, drawing and an array of various elements. The exhibition is organized, or disorganized, as a collaborative installation between the two artists. Booth artists work with a distinct, bold and iconic visual language. In FUD the two merge creating rhythm and disruption, visual punk. Todd James and Barry McGee have throughout their careers been interested in the periphery, people and places just outside or inside “the normal”. They both understand and sometimes champion the outsider and see beauty in anarchy and autonomy. Their artistic output has a rare empathetic quality, delivering critique and resistance in a consumerist culture obsessed with progress, without falling into the pitfall of righteousness.

V1 Gallery
Flæsketorvet 69 – 71
1711 Copenhagen V

Todd REAS James and Barry McGee at V1 Gallery (Recap)

Aperta lo scorso 29 di Maggio andiamo a dare un occhiata a “FUD”, ultima e seconda esibizione in terra Danese firmata dai grandi Todd REAS James e Barry McGee all’interno degli spazi della V1 Gallery di Copenaghen.
Per questa loro seconda esposizione gli interpreti scelgono di abbinare il loro personale linguaggio visivo andando a celebrare il ridicolo ed il senza senso, in qualsiasi forma, laddove lo stesso titolo dell’esibizione, deriva da una parola composta direttamente legata alle precedenti opere di REAS. L’esibizione parte quindi dall’idea di lavorare a briglie sciolte, senza pretese di profondità, senza che il significato dell’immagine diventi motivo di stress, presentando una nuova serie di lavori creati appositamente per l’occasione. Ecco quindi che l’allestimento risulta cadenzato da temi random, intermezzi, forme, figure ed elementi differenti, tra cui spiccano i lavori su vernice acrilica di James e le piccole installazioni ed oggetti firmati d McGee.
Todd REAS James prosegue anche qui il suo particolare impulso pittorico insistendo nella glorificazione del corpo femminile. Ci si ritrova quindi nuovamente a contatto con muse completamente nude, biondo voluttuose intente a rilassarsi ed a godersi la vita. Inedita la gamma di colori utilizzata, con tinte più calde rispetto al passato, come il giallo e l’arancio. Le nuove opere irradiano calore, sentimenti ed emozioni all’interno delle visioni in cui le sue donne vanno a crogiolarsi. Menzione finale per la grande tela dedicata al Rammellzee, ispirata ai particolari abiti del compianto interprete.
Barry McGee dimostra anche qui tutta la sua versatilità e la sua capacità di variare stili ed approcci in funzione della sua peculiare espressione artistica. Presenti in allestimento due opere composite di grandi dimensione che rielaborano i concetti cardini e gli elementi tipici del lavoro dell’artista, una pila di vecchie tavole da surf dipinte, una cassaforte brutalizzata con i suoi iconici personaggi dipinti, busti di legno, televisori rotti con le immagini in versione digitalizzata del suo lavoro, vasi e tazze da tavolo dipinte. Il tutto con al centro il grande pannello con ancora una volta gli iconici personaggi, elementi e texture a farla da padrona.
Se il fulcro dell’esibizione è inevitabilmente il corpo di lavoro presentato da due autori Statunitensi, nel seminterrato della galleria ecco un’altra piccola mostra collettiva composta dai lavori degli amici dei due interpreti tra cui: Khashayar, Magnus Vind, Ebitso, Julien Couic, Alicia McCarthy, Pablo Pinho and Derek Marshall.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricchissima serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento proposto, dateci un occhiata e sentitevi liberi di commentare nella nostra apposita sezione.

V1 CONTEMPORARY ART CENTRE is pleased to welcome back Barry McGee and Todd James for their second double exhibition in Copenhagen.

The exhibition consists of new works in a variety of media – paintings on canvas and wood, sculpture, drawing and an array of various elements. The exhibition is organized, or disorganized, as a collaborative installation between the two artists. Booth artists work with a distinct, bold and iconic visual language. In FUD the two merge creating rhythm and disruption, visual punk. Todd James and Barry McGee have throughout their careers been interested in the periphery, people and places just outside or inside “the normal”. They both understand and sometimes champion the outsider and see beauty in anarchy and autonomy. Their artistic output has a rare empathetic quality, delivering critique and resistance in a consumerist culture obsessed with progress, without falling into the pitfall of righteousness.

V1 Gallery
Flæsketorvet 69 – 71
1711 Copenhagen V