GORGO

Thomas Canto – New Piece at Robin Soulier Consulting Office

A distanza di tempo andiamo a scoprire un nuovo intervento realizzato all’interno del bel progetto Hall of Fame, è l’artista Francese Thomas Canto infatti a prestare il proprio talento ad una delle stanza del Robin Soulier Consulting Office che si arricchisce così di un nuovo splendido intervento.

Come abbiamo avuto modo di scoprire, l’idea alla base del progetto è quella di una sperimentazione continua di nuovi approcci e visioni artistiche, le stanze degli uffici vengono così affidate agli artisti che ciclicamente, ogni due mesi per l’intero stabile ed ogni tre mese per la sala principale, vengono completamente trasformate dagli interpreti chiamati al lavoro, gli stesi mobili e l’arredamento sono interamente trasparenti per non staccare eccessivamente il contesto ed il contenuto dipinto offrendo quindi un interazione maggiore. Dopo l’eccellente lavoro portato a termine nei mesi scorsi dal duo Sobekcis e Tomek (Covered) dal nostro Vesod (Covered) e da Velvet e Zoer (Covered) andiamo quindi a dare un occhiata a quest’ultima realizzazione firmata dal grande interprete Francese.

Il lavoro di Thomas Canto affonda le sue profonde radici in una radicata e precisa influenza astratta, osservando i suoi lavori emerge l’esigenza dell’artista di portare avanti un discorso altamente immersivo atto a sviluppare una precisa e particolareggiata visione di quelli che sono gli intrecci urbani, la città e le sue architetture che vengono inserite all’interno di un concetto di sublimazione emotiva atto a far riemergere quelli che sono i ricordi e le visioni appannate di strade e metropoli cittadine. La grande cura e precisione, unite ad un approccio meticoloso ed iper dettagliato sviluppa quindi un visione che interseca linee e figure geometriche all’interno di un contesto visivo che appare come una visione filtrata di città dal forte sapore futuristico e dove l’astrattismo più estremo ne ricalca gli sviluppi e le trame architettoniche.

Per la sua esperienza all’interno del progetto di Robin Soulier, Thomas Canto affida alle viscere di questa stanza tutta la sua peculiare visione astratta, appoggiandosi ad un background nero vediamo infatti svilupparsi un fittissima trama bianca che gioca fortemente con le nostre percezioni visive, quasi lasciandoci entrare al suo interno, simulando una grande effetto di profondità ci ritroviamo immersi in un universo di linee ed oggetti sospesi, come se ci trovassimo ad osservare un paesaggio renderizzato al computer, quindi dal forte impatto analogico, ed attraverso esso risicassimo a ricostruirne tutta la realisticità, le emozioni e le forme dal quale è stato ricavato. Osservando la figura dipinta abbiamo infatti la sensazione di trovarci ad osservare uno scorcio urbano oppure, cavalcando la nostra fantasia, un grande oggetto fa la sua comparsa al centro dell’intervento lasciandoci la sensazione di attraversare letteralmente lo spazio concepito, per un risultato finale assolutamente coinvolgente ed impattante.

Dopo il salto ripercorriamo assieme tutti gli istanti durante le fasi del making of, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata per cogliere appieno tutto il particolare approccio visivo dell’artista, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo infatti a seguire tutti gli sviluppi del bel progetto francese ed i lavori dell’interprete.

Thomas Canto – New Piece at Robin Soulier Consulting Office

A distanza di tempo andiamo a scoprire un nuovo intervento realizzato all’interno del bel progetto Hall of Fame, è l’artista Francese Thomas Canto infatti a prestare il proprio talento ad una delle stanza del Robin Soulier Consulting Office che si arricchisce così di un nuovo splendido intervento.

Come abbiamo avuto modo di scoprire, l’idea alla base del progetto è quella di una sperimentazione continua di nuovi approcci e visioni artistiche, le stanze degli uffici vengono così affidate agli artisti che ciclicamente, ogni due mesi per l’intero stabile ed ogni tre mese per la sala principale, vengono completamente trasformate dagli interpreti chiamati al lavoro, gli stesi mobili e l’arredamento sono interamente trasparenti per non staccare eccessivamente il contesto ed il contenuto dipinto offrendo quindi un interazione maggiore. Dopo l’eccellente lavoro portato a termine nei mesi scorsi dal duo Sobekcis e Tomek (Covered) dal nostro Vesod (Covered) e da Velvet e Zoer (Covered) andiamo quindi a dare un occhiata a quest’ultima realizzazione firmata dal grande interprete Francese.

Il lavoro di Thomas Canto affonda le sue profonde radici in una radicata e precisa influenza astratta, osservando i suoi lavori emerge l’esigenza dell’artista di portare avanti un discorso altamente immersivo atto a sviluppare una precisa e particolareggiata visione di quelli che sono gli intrecci urbani, la città e le sue architetture che vengono inserite all’interno di un concetto di sublimazione emotiva atto a far riemergere quelli che sono i ricordi e le visioni appannate di strade e metropoli cittadine. La grande cura e precisione, unite ad un approccio meticoloso ed iper dettagliato sviluppa quindi un visione che interseca linee e figure geometriche all’interno di un contesto visivo che appare come una visione filtrata di città dal forte sapore futuristico e dove l’astrattismo più estremo ne ricalca gli sviluppi e le trame architettoniche.

Per la sua esperienza all’interno del progetto di Robin Soulier, Thomas Canto affida alle viscere di questa stanza tutta la sua peculiare visione astratta, appoggiandosi ad un background nero vediamo infatti svilupparsi un fittissima trama bianca che gioca fortemente con le nostre percezioni visive, quasi lasciandoci entrare al suo interno, simulando una grande effetto di profondità ci ritroviamo immersi in un universo di linee ed oggetti sospesi, come se ci trovassimo ad osservare un paesaggio renderizzato al computer, quindi dal forte impatto analogico, ed attraverso esso risicassimo a ricostruirne tutta la realisticità, le emozioni e le forme dal quale è stato ricavato. Osservando la figura dipinta abbiamo infatti la sensazione di trovarci ad osservare uno scorcio urbano oppure, cavalcando la nostra fantasia, un grande oggetto fa la sua comparsa al centro dell’intervento lasciandoci la sensazione di attraversare letteralmente lo spazio concepito, per un risultato finale assolutamente coinvolgente ed impattante.

Dopo il salto ripercorriamo assieme tutti gli istanti durante le fasi del making of, il consiglio è come sempre quello di darci un occhiata per cogliere appieno tutto il particolare approccio visivo dell’artista, ma restate sintonizzati qui sul Gorgo continueremo infatti a seguire tutti gli sviluppi del bel progetto francese ed i lavori dell’interprete.