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The Pitiless Gaze of Hysterical Realism – Group Show (Recap)

Aperta lo scorso 11 Dicembre andiamo a dare un occhiata approfondita a The Pitiless Gaze of Hysterical Realism, grande group show allestito all’interno degli spazi del The Popping Club di Roma.
Nato come ideale proseguo del lavoro svolto da 999Contemporary Gallery, questo nuovo group show inaugura gli spazi del The Popping Club con una mostra interamente incentrata sul ritratto con le opere di diciotto artisti provenienti da otto paesi differenti, Axel Void, Ben Slow, Best Ever, Canemorto, Dale Grimshaw, David Walker, Ever, Fintan Magee, Gaia, Guy Denning, James Kalinda, Jerico, Jimmy C, Mata Ruda, Matt Small, Nanook, Philippe Baudelocque, Stinkfish.
Peculiarità comune di ciascuno degli autori interessati è anzitutto una personale elaborazione pittorica che passa per la strada, e sopratutto una peculiare rappresentazione dell’essere umano che passa proprio per i tratti somatici del volto. L’idea di legare artisti ed impostazioni stilistiche differenti passa attraverso una riflessione sulla capacità degli stessi autori di tratteggiare le caratteristiche della nostra attualità. Esattamente come accaduto in passato l’arte si fa carico degli stimoli contemporanei e lo fa attraverso una proposta visiva in grado di suggerire, per mezzo di una rappresentazione dell’uomo, tutte le differenti sfaccettature della realtà in cui viviamo. Al tempo stesso questa visione passa necessariamente per una trasformazione, un impulso che nasce dal seme della strada che inevitabilmente influenza l’assetto e l’aspetto finale dei corpi e dei volti raffigurati. Ci si ritrova di fronte ad una rappresentazione capace di mettere da parte l’identità soggettiva e far vibrare piuttosto l’immagine pubblica, un cambio netto che si discosta dalla mera raffigurazione realistica che abbracciare e farsi influenzare piuttosto da tutti quegli stimoli che rappresentano lo spirito del nostro tempo.
La visione di ciascuno degli artisti partecipanti a The Pitiless Gaze of Hysterical Realism racconta quindi uno spaccato, un identità attuale che verrà inevitabilmente proiettata nel futuro, sarà il nostro simboli e con esso ci si identificherà.
Il titolo dello show rappresenta un interessane analogia con gli scritti del realismo isterico, corrente letteraria caratterizzato da la presenza di personaggi maniacali, continui allontanamenti dalla trama principale ed infine da una lunghezza infinita. Da questa particolare corrente, che ha descritto in modo accurato le difficoltà delle nuove generazioni, lo show prende spunto animando una visione dello stesso. Se le opere degli scrittori rappresentano quindi nero su bianco un frame isterico ed approfondito della realtà, le opere proposte degli artisti presenti in mostra è di fatto lo sguardo impietosi di questa condizione.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento, dateci un occhiata e se vi trovate in zona è possibile andare a dare un occhiata allo show fino al prossimo 14 di Febbraio.

The Popping Club
Via Baccina 84
00184 Roma

The Pitiless Gaze of Hysterical Realism – Group Show (Recap)

Aperta lo scorso 11 Dicembre andiamo a dare un occhiata approfondita a The Pitiless Gaze of Hysterical Realism, grande group show allestito all’interno degli spazi del The Popping Club di Roma.
Nato come ideale proseguo del lavoro svolto da 999Contemporary Gallery, questo nuovo group show inaugura gli spazi del The Popping Club con una mostra interamente incentrata sul ritratto con le opere di diciotto artisti provenienti da otto paesi differenti, Axel Void, Ben Slow, Best Ever, Canemorto, Dale Grimshaw, David Walker, Ever, Fintan Magee, Gaia, Guy Denning, James Kalinda, Jerico, Jimmy C, Mata Ruda, Matt Small, Nanook, Philippe Baudelocque, Stinkfish.
Peculiarità comune di ciascuno degli autori interessati è anzitutto una personale elaborazione pittorica che passa per la strada, e sopratutto una peculiare rappresentazione dell’essere umano che passa proprio per i tratti somatici del volto. L’idea di legare artisti ed impostazioni stilistiche differenti passa attraverso una riflessione sulla capacità degli stessi autori di tratteggiare le caratteristiche della nostra attualità. Esattamente come accaduto in passato l’arte si fa carico degli stimoli contemporanei e lo fa attraverso una proposta visiva in grado di suggerire, per mezzo di una rappresentazione dell’uomo, tutte le differenti sfaccettature della realtà in cui viviamo. Al tempo stesso questa visione passa necessariamente per una trasformazione, un impulso che nasce dal seme della strada che inevitabilmente influenza l’assetto e l’aspetto finale dei corpi e dei volti raffigurati. Ci si ritrova di fronte ad una rappresentazione capace di mettere da parte l’identità soggettiva e far vibrare piuttosto l’immagine pubblica, un cambio netto che si discosta dalla mera raffigurazione realistica che abbracciare e farsi influenzare piuttosto da tutti quegli stimoli che rappresentano lo spirito del nostro tempo.
La visione di ciascuno degli artisti partecipanti a The Pitiless Gaze of Hysterical Realism racconta quindi uno spaccato, un identità attuale che verrà inevitabilmente proiettata nel futuro, sarà il nostro simboli e con esso ci si identificherà.
Il titolo dello show rappresenta un interessane analogia con gli scritti del realismo isterico, corrente letteraria caratterizzato da la presenza di personaggi maniacali, continui allontanamenti dalla trama principale ed infine da una lunghezza infinita. Da questa particolare corrente, che ha descritto in modo accurato le difficoltà delle nuove generazioni, lo show prende spunto animando una visione dello stesso. Se le opere degli scrittori rappresentano quindi nero su bianco un frame isterico ed approfondito della realtà, le opere proposte degli artisti presenti in mostra è di fatto lo sguardo impietosi di questa condizione.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo trovate una bella serie di scatti con tutti i dettagli dell’allestimento, dateci un occhiata e se vi trovate in zona è possibile andare a dare un occhiata allo show fino al prossimo 14 di Febbraio.

The Popping Club
Via Baccina 84
00184 Roma