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GORGO

Tellas x SAN – New Mural in Sardinia

Continua il periodo di collaborazioni di spicco per Tellas, dopo l’avvincente combo con Ericailcane (qui), il grande artista si addentra all’interno di un vecchio edificio abbandonato in Sardegna per lavorare insieme ad un altro big master come Daniel Muñoz ‘SAN’.
Ci soffermiamo sempre volentieri ad osservare l’operato di Tellas, in una costante ricerca stilistica che lo porta ad esplorare stili e tematiche differenti nei suoi lavori, assistiamo a volte a cambi repentini delle tinte utilizzate, altre ampliando il concetto stesso di pulizia del tratto, passando per i vibranti lavori in cui imprime con forza un moto alle sue configurazioni. Punto fermo però del suo lavoro è sempre costante lo studio della forma nelle sue più disparate declinazioni tenendo come tematica principale delle sue produzioni la natura, nascono cosi i grovigli di foglie, le spesse forme grigie di sassi e pietre in un danza continua tra ricchi dettagli e profonde pennellate. Il lavoro di SAN dal canto suo porta con se una forte verve figurativa dove, grazie ad un eccellente tecnica di disegno e di dettaglio, l’artista dà vita ad una forte caratterizzazione dei suoi personaggi, la si può riscontrare nei tratti riproposti, nell’espressioni dei volti e degli sguardi dei suoi uomini, il tutto condito infine con la grande realisticità che ne distingue fortemente il tratto.
I due artisti si trovano così nella situazione di far interagire gli aspetti più profondi del proprio operato, nasce così una nuova forma di Tellas, letteralmente aperta e scoperchiata dai un orda infinita di uomini realizzati da SAN, ne scoprono le interiora fino a liberarsi dalla sua morsa avvolgente in riuscitissimo parallelo della vita moderna dove siamo sempre più invasi da cemento e palazzoni.
Non c’è altro da aggiungere non vi resta che dare uno sguardo ai bei scatti che trovate in calce al post con tutti i dettagli e le abilità dei singoli artisti in bella mostra, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Eva Ligas and Alice Bettolo

Tellas x SAN – New Mural in Sardinia

Continua il periodo di collaborazioni di spicco per Tellas, dopo l’avvincente combo con Ericailcane (qui), il grande artista si addentra all’interno di un vecchio edificio abbandonato in Sardegna per lavorare insieme ad un altro big master come Daniel Muñoz ‘SAN’.
Ci soffermiamo sempre volentieri ad osservare l’operato di Tellas, in una costante ricerca stilistica che lo porta ad esplorare stili e tematiche differenti nei suoi lavori, assistiamo a volte a cambi repentini delle tinte utilizzate, altre ampliando il concetto stesso di pulizia del tratto, passando per i vibranti lavori in cui imprime con forza un moto alle sue configurazioni. Punto fermo però del suo lavoro è sempre costante lo studio della forma nelle sue più disparate declinazioni tenendo come tematica principale delle sue produzioni la natura, nascono cosi i grovigli di foglie, le spesse forme grigie di sassi e pietre in un danza continua tra ricchi dettagli e profonde pennellate. Il lavoro di SAN dal canto suo porta con se una forte verve figurativa dove, grazie ad un eccellente tecnica di disegno e di dettaglio, l’artista dà vita ad una forte caratterizzazione dei suoi personaggi, la si può riscontrare nei tratti riproposti, nell’espressioni dei volti e degli sguardi dei suoi uomini, il tutto condito infine con la grande realisticità che ne distingue fortemente il tratto.
I due artisti si trovano così nella situazione di far interagire gli aspetti più profondi del proprio operato, nasce così una nuova forma di Tellas, letteralmente aperta e scoperchiata dai un orda infinita di uomini realizzati da SAN, ne scoprono le interiora fino a liberarsi dalla sua morsa avvolgente in riuscitissimo parallelo della vita moderna dove siamo sempre più invasi da cemento e palazzoni.
Non c’è altro da aggiungere non vi resta che dare uno sguardo ai bei scatti che trovate in calce al post con tutti i dettagli e le abilità dei singoli artisti in bella mostra, enjoy it.

Thanks to The Artist for The Pics
Pics by Eva Ligas and Alice Bettolo