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GORGO

Tellas for Bien Urbain Festival 2014

Dopo qualche giorno torniamo a Besançon in Francia dove, con la partecipazione di Tellas, andiamo con piacere a chiudere il cerchio sull’ottimo Bien Urbain Festival che ha accompagnato queste settimane di Luglio.
Unico Italiano nel grande roster di stelle che quest’anno hanno dato vita a quest’ultima edizione della rassegna Francese, il grande artista Italiano non si affatto risparmiato presentando due differenti interventi dei quali inevitabilmente a catalizzare la nostra attenzione, è quello più grande dal titolo “Pluie de météorites”.
In tal senso è importante sottolineare come ancora una volta l’interprete vada a dialogare profondamente con lo spazio di lavoro laddove proprio quest’ultima opera va a svilupparsi su tutta la superfice esterna della struttura andando a sfruttarne proprio la peculiare conformità. Quella che infatti poteva diventare un limite intrinseco si trasforma presto invece nell’elemento di maggior rilievo con l’artista intento a sviluppare l’opera su un piano visivo dimensionale sfruttando ancora una volta tutto il suo personale immaginario. Come visto più volte è infatti la natura ad entrare prepotentemente in scene nelle produzioni di Tellas, laddove proprio quest’ultima rappresenta principale e primaria fonte d’ispirazione e dalla quale vanno poi a svilupparsi tutte quelle divagazioni stilistici e di ricerca che ne rendono il lavoro personale e decisamente peculiare.
Per il Festival Francese l’interprete sceglie di affidarsi al canonico intrecci di rovi fino a creare una profondissima trama che letteralmente avvolge tutta la superfice tagliandone a metà il lato più lungo, si alimenta in questo modo la distesa di piante, andando a creare un vibrante effetto finale che viene infine arricchito anzitutto dalla consueta ricchezza di dettagli e soprattutto da una inedita presenza di vere e proprie rocce che letteralmente a cascata investono tutto lo spazio e che, come il titolo stesso del lavoro suggerisce, vanno ad emulare una sorta di caduta di meteoriti dal cielo.
C’è stato il tempo per un lavoro più piccolo su questa porzione di parete, potete trovare come consuetudine tutti i dettagli, accompagnati da alcuni scatti durante le fasi di realizzazione fino alle immagini finale, dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist

Tellas for Bien Urbain Festival 2014

Dopo qualche giorno torniamo a Besançon in Francia dove, con la partecipazione di Tellas, andiamo con piacere a chiudere il cerchio sull’ottimo Bien Urbain Festival che ha accompagnato queste settimane di Luglio.
Unico Italiano nel grande roster di stelle che quest’anno hanno dato vita a quest’ultima edizione della rassegna Francese, il grande artista Italiano non si affatto risparmiato presentando due differenti interventi dei quali inevitabilmente a catalizzare la nostra attenzione, è quello più grande dal titolo “Pluie de météorites”.
In tal senso è importante sottolineare come ancora una volta l’interprete vada a dialogare profondamente con lo spazio di lavoro laddove proprio quest’ultima opera va a svilupparsi su tutta la superfice esterna della struttura andando a sfruttarne proprio la peculiare conformità. Quella che infatti poteva diventare un limite intrinseco si trasforma presto invece nell’elemento di maggior rilievo con l’artista intento a sviluppare l’opera su un piano visivo dimensionale sfruttando ancora una volta tutto il suo personale immaginario. Come visto più volte è infatti la natura ad entrare prepotentemente in scene nelle produzioni di Tellas, laddove proprio quest’ultima rappresenta principale e primaria fonte d’ispirazione e dalla quale vanno poi a svilupparsi tutte quelle divagazioni stilistici e di ricerca che ne rendono il lavoro personale e decisamente peculiare.
Per il Festival Francese l’interprete sceglie di affidarsi al canonico intrecci di rovi fino a creare una profondissima trama che letteralmente avvolge tutta la superfice tagliandone a metà il lato più lungo, si alimenta in questo modo la distesa di piante, andando a creare un vibrante effetto finale che viene infine arricchito anzitutto dalla consueta ricchezza di dettagli e soprattutto da una inedita presenza di vere e proprie rocce che letteralmente a cascata investono tutto lo spazio e che, come il titolo stesso del lavoro suggerisce, vanno ad emulare una sorta di caduta di meteoriti dal cielo.
C’è stato il tempo per un lavoro più piccolo su questa porzione di parete, potete trovare come consuetudine tutti i dettagli, accompagnati da alcuni scatti durante le fasi di realizzazione fino alle immagini finale, dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Pics by The Artist