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Tellas x Ciredz – New Mural in Sergipe, Brasil

Iniziamo a dare un occhiata all’ A Grande Terra do Sertão Project, nuovo progetto firmato dai nostri Tellas e Ciredz in Brasile in collaborazione con la fashion label Marni, primo intervento, questa splendida parete realizzata a Sergipe, nella parte nordorientale del Brasile.
Il progetto, parte dei lavori per la Biennale di Venezia, ha visto i due grandi autori italiani spostarsi, lo scorso Febbraio in Brasile dove, lavorando a stretto contatto con le comunità locali, hanno avuto modo di realizzare una bella ed intesa serie di interventi in strada.
La natura come principale stimolo estatico, come comune denominatore per sviluppare un dialogo intenso con il luogo, attraverso una rielaborazione stilistica che passa inevitabilmente, per una estetica ed una ricerca personale. Questo lo slancio comune delle produzioni firmate dai due autori italiani, punto di contatto e di partenza dal quale vanno poi a svilupparsi due differenti cifre stilistiche, spesso intrecciate assieme, ma comunque personali e distinte. Entrambi mai sazi, entrambi proseguono nel portare avanti, attraverso nuove e inedite soluzioni cromatiche, visive e stilistici la personale fascinazione.
Il confronto con le produzioni di Tellas passa per la volontà dell’autore di spingersi sempre più in là, verso una evoluzione costante capace puntualmente, di entrare a contatto con stimoli personali, legati al momento, al luogo ed alle personali percezioni. L’artista raccoglie l’identità naturale, la fa propria, ne spezza la forma e la sostanza, raggiungendo una sintesi peculiare, tra figure singole, e vere e proprie trame capaci di irretire lo spazio. Gli elementi naturali dell’interprete si spezzano, si muovono, galoppano all’interno dello spazio di lavoro, è una sintesi astratta che si muovo tra l’essenzialità più estrema, ed una rappresentazione più figurata. La natura emerge instabile, silenziosa, esplode in tutta la sua potenza, ricollocandosi all’interno dello spazio fisico, l’autore è maestro d’orchestra, muove dettagli vivissimi, alimenta il movimento attraverso forme ed elementi organici, ne commuta la forma, interagendo profondamente con l’ambiente circostante, crea ed imbastisce una matassa di figure differenti, livelli gradienti, colori, linee e forme che impattano lo spazio.
La fascinazione di Ciredz passa per la volontà dell’autore di confrontarsi con aspetti tecnici, una visione la sua fortemente influenzata dai paesaggi e dagli scenari dei luoghi incontaminati, dal legame con la natura, dalla scelta tonale e dalla volontà di sviluppare un percorso di riavvicinamento tra uomo e biosfera. Gli studi accademici, con gli elementi topografici sulla pianta terrestre, si intrecciano con una rappresentazione materica, con un piglio astratto che ha nella sua cripticità uno degli stimoli di maggiore interesse. L’elemento naturale, scandito da una precisa conformazione tonale e fisica, entra a contatto con il cemento, tanto caro ed utilizzato dall’interprete per alcuni dei suoi lavori. Le opere emergono attraverso forme gradiente, energiche e statiche nel loro aspetto, dettagliate e caratteristiche nella loro stessa fisionomia. Ci troviamo a contatto con increspature, onde, e vertigini realizzate come naturale reminiscenza di personali immersioni nell’ambiente naturale, il tutto scandito da una precisa declinazione cromatica.I picchi visivi dell’artista passano per le profondità di scale tonali sul grigio, legato al cemento ed all’esser e umano, del blu, al mare ed al cielo, ed infine del verde, con la natura nella sue estensione più canonica.
Nasce così “Stagione Secca / Stagione delle Piogge”, una nuova forma con la quale Tellas e Ciredz sintetizzano uno degli aspetti peculiari del Brasile. La grande figura raccoglie appieno gli ultimi stimoli estetici dei due, presente un massiccio uso di tonalità gradienti, che accompagnano lo sviluppo della grande forma su tutto lo spazio a disposizione. Presente le iconiche linee sinuose del secondo, che vanno a dare forma e sostanza alla parte secca della terra, e che mano a mano si trasformano in una matassa di elementi organici, tipici dell’immaginario del primo. Spettacolare.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti, la video preview, e le immagini di questa prima pittura, dateci un occhiata, nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le peripezie dei due interpreti in terra verdeoro.

Thanks to The Artists for The Pics

Tellas x Ciredz – New Mural in Sergipe, Brasil

Iniziamo a dare un occhiata all’ A Grande Terra do Sertão Project, nuovo progetto firmato dai nostri Tellas e Ciredz in Brasile in collaborazione con la fashion label Marni, primo intervento, questa splendida parete realizzata a Sergipe, nella parte nordorientale del Brasile.
Il progetto, parte dei lavori per la Biennale di Venezia, ha visto i due grandi autori italiani spostarsi, lo scorso Febbraio in Brasile dove, lavorando a stretto contatto con le comunità locali, hanno avuto modo di realizzare una bella ed intesa serie di interventi in strada.
La natura come principale stimolo estatico, come comune denominatore per sviluppare un dialogo intenso con il luogo, attraverso una rielaborazione stilistica che passa inevitabilmente, per una estetica ed una ricerca personale. Questo lo slancio comune delle produzioni firmate dai due autori italiani, punto di contatto e di partenza dal quale vanno poi a svilupparsi due differenti cifre stilistiche, spesso intrecciate assieme, ma comunque personali e distinte. Entrambi mai sazi, entrambi proseguono nel portare avanti, attraverso nuove e inedite soluzioni cromatiche, visive e stilistici la personale fascinazione.
Il confronto con le produzioni di Tellas passa per la volontà dell’autore di spingersi sempre più in là, verso una evoluzione costante capace puntualmente, di entrare a contatto con stimoli personali, legati al momento, al luogo ed alle personali percezioni. L’artista raccoglie l’identità naturale, la fa propria, ne spezza la forma e la sostanza, raggiungendo una sintesi peculiare, tra figure singole, e vere e proprie trame capaci di irretire lo spazio. Gli elementi naturali dell’interprete si spezzano, si muovono, galoppano all’interno dello spazio di lavoro, è una sintesi astratta che si muovo tra l’essenzialità più estrema, ed una rappresentazione più figurata. La natura emerge instabile, silenziosa, esplode in tutta la sua potenza, ricollocandosi all’interno dello spazio fisico, l’autore è maestro d’orchestra, muove dettagli vivissimi, alimenta il movimento attraverso forme ed elementi organici, ne commuta la forma, interagendo profondamente con l’ambiente circostante, crea ed imbastisce una matassa di figure differenti, livelli gradienti, colori, linee e forme che impattano lo spazio.
La fascinazione di Ciredz passa per la volontà dell’autore di confrontarsi con aspetti tecnici, una visione la sua fortemente influenzata dai paesaggi e dagli scenari dei luoghi incontaminati, dal legame con la natura, dalla scelta tonale e dalla volontà di sviluppare un percorso di riavvicinamento tra uomo e biosfera. Gli studi accademici, con gli elementi topografici sulla pianta terrestre, si intrecciano con una rappresentazione materica, con un piglio astratto che ha nella sua cripticità uno degli stimoli di maggiore interesse. L’elemento naturale, scandito da una precisa conformazione tonale e fisica, entra a contatto con il cemento, tanto caro ed utilizzato dall’interprete per alcuni dei suoi lavori. Le opere emergono attraverso forme gradiente, energiche e statiche nel loro aspetto, dettagliate e caratteristiche nella loro stessa fisionomia. Ci troviamo a contatto con increspature, onde, e vertigini realizzate come naturale reminiscenza di personali immersioni nell’ambiente naturale, il tutto scandito da una precisa declinazione cromatica.I picchi visivi dell’artista passano per le profondità di scale tonali sul grigio, legato al cemento ed all’esser e umano, del blu, al mare ed al cielo, ed infine del verde, con la natura nella sue estensione più canonica.
Nasce così “Stagione Secca / Stagione delle Piogge”, una nuova forma con la quale Tellas e Ciredz sintetizzano uno degli aspetti peculiari del Brasile. La grande figura raccoglie appieno gli ultimi stimoli estetici dei due, presente un massiccio uso di tonalità gradienti, che accompagnano lo sviluppo della grande forma su tutto lo spazio a disposizione. Presente le iconiche linee sinuose del secondo, che vanno a dare forma e sostanza alla parte secca della terra, e che mano a mano si trasformano in una matassa di elementi organici, tipici dell’immaginario del primo. Spettacolare.
Null’altro da aggiungere, ad accompagnare il nostro testo una bella e ricca serie di scatti, la video preview, e le immagini di questa prima pittura, dateci un occhiata, nei prossimi giorni proseguiremo nel raccontarvi le peripezie dei due interpreti in terra verdeoro.

Thanks to The Artists for The Pics