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TECK – A Series of New Murals in Ukraine

Tra i temi caldi di quest’anno è inevitabile non parlare della crisi Ucraina, vivendo personalmente questo difficile momento TECK va ad aggiungersi agli artisti che hanno voluto rendere omaggio alle vittime dei tumulti est europei con una nuova e vibrante serie di lavori.
Le opere di TECK sono sempre state contraddistinte da un preciso indirizzo visivo, l’interprete ha saputo intersecare una precisa ricerca visiva sui volti, con elementi di carattere astratto e geometrico, il risultato di questa particolare miscela stilsitica rivela tutta la sua efficacia e misticità attraverso l’inserimento di elementi decorativi che vanno a ricordare i dettagli delle figure e dei dipinti sacrali e che di conseguenza legano il lavoro e l’operato dell’artista a temi come la morte e la vita.
Osservando le opere dell’artista giunge quindi inevitabile sentire la forte connotazione tematica ed il valore riflessivo di un lavoro che sceglie di lanciare spunti riflessivi attraverso un alfabeto visivo insolito, le configurazioni geometriche rappresentano la base, nonché vero e proprio corpo, dei volti rappresentati, quest’ultimi vengono invece realizzati con una cura del dettaglio ed attraverso un impronta visiva che richiama lo stile fortemente classico, vediamo i volti come delle apparizioni che suggeriscono un forte valore sacrale ed al contempo rivelano tutta la loro dimensione di morte, lo sguardo si fa chiuso solenne, quasi come se si trattasse di una gigantesca maschera alimentata da tinte grigie e nere. Le figure geometriche appaiono in questo modo netto contrasto con la parte più figurativa dell’opera dell’interprete, se da una parte la pittura rivolge il proprio interesse su tonalità scure e profonde, dall’altra con gli elementi maggiormente astratti assistiamo ad una concentrazione di colori forti e vivi, in totale contrasto con la trama oscura e solenne del lavoro. Questa particolare inflessione inevitabilmente suggerisce un paragone tra vita e morte, la prima viene incanalata all’interno dei colori vivaci e forti la seconda invece si serve di tinte più scure, profonde e malinconiche in un equilibrio spezzato e spesso tendente in favore di quest’ultima.
Per questa sua serie TECK sceglie di raccogliere tutto il suo impianto visivo all’interno di una dedica ai martiri della lotta della Ucraina, ogni singolo lavoro, seppur presentando elementi, trame visive e tonalità differenti, è caratterizzato dalla presenza di una serie di bersagli, di quelli che per capirci si trovano nei poligoni di tiro. L’impatto è ampiamente forte, la velenosa critica che l’artista muove ci restituisce un senso di amarezza, coloro che hanno perso la vita assumo le sembianze di vittime inermi e senza possibilità di difesa al pari di uno di quei bersagli fissi, con tanto di punteggio dipinto sopra, una serie aspra, dura e fortemente riflessiva.
Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto l’impronta visiva e la grande sensibilità dell’artista vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics via Eko

TECK – A Series of New Murals in Ukraine

Tra i temi caldi di quest’anno è inevitabile non parlare della crisi Ucraina, vivendo personalmente questo difficile momento TECK va ad aggiungersi agli artisti che hanno voluto rendere omaggio alle vittime dei tumulti est europei con una nuova e vibrante serie di lavori.
Le opere di TECK sono sempre state contraddistinte da un preciso indirizzo visivo, l’interprete ha saputo intersecare una precisa ricerca visiva sui volti, con elementi di carattere astratto e geometrico, il risultato di questa particolare miscela stilsitica rivela tutta la sua efficacia e misticità attraverso l’inserimento di elementi decorativi che vanno a ricordare i dettagli delle figure e dei dipinti sacrali e che di conseguenza legano il lavoro e l’operato dell’artista a temi come la morte e la vita.
Osservando le opere dell’artista giunge quindi inevitabile sentire la forte connotazione tematica ed il valore riflessivo di un lavoro che sceglie di lanciare spunti riflessivi attraverso un alfabeto visivo insolito, le configurazioni geometriche rappresentano la base, nonché vero e proprio corpo, dei volti rappresentati, quest’ultimi vengono invece realizzati con una cura del dettaglio ed attraverso un impronta visiva che richiama lo stile fortemente classico, vediamo i volti come delle apparizioni che suggeriscono un forte valore sacrale ed al contempo rivelano tutta la loro dimensione di morte, lo sguardo si fa chiuso solenne, quasi come se si trattasse di una gigantesca maschera alimentata da tinte grigie e nere. Le figure geometriche appaiono in questo modo netto contrasto con la parte più figurativa dell’opera dell’interprete, se da una parte la pittura rivolge il proprio interesse su tonalità scure e profonde, dall’altra con gli elementi maggiormente astratti assistiamo ad una concentrazione di colori forti e vivi, in totale contrasto con la trama oscura e solenne del lavoro. Questa particolare inflessione inevitabilmente suggerisce un paragone tra vita e morte, la prima viene incanalata all’interno dei colori vivaci e forti la seconda invece si serve di tinte più scure, profonde e malinconiche in un equilibrio spezzato e spesso tendente in favore di quest’ultima.
Per questa sua serie TECK sceglie di raccogliere tutto il suo impianto visivo all’interno di una dedica ai martiri della lotta della Ucraina, ogni singolo lavoro, seppur presentando elementi, trame visive e tonalità differenti, è caratterizzato dalla presenza di una serie di bersagli, di quelli che per capirci si trovano nei poligoni di tiro. L’impatto è ampiamente forte, la velenosa critica che l’artista muove ci restituisce un senso di amarezza, coloro che hanno perso la vita assumo le sembianze di vittime inermi e senza possibilità di difesa al pari di uno di quei bersagli fissi, con tanto di punteggio dipinto sopra, una serie aspra, dura e fortemente riflessiva.
Per darvi modo di apprezzare al meglio tutto l’impronta visiva e la grande sensibilità dell’artista vi lasciamo ad una bella serie di scatti, è tutto dopo il salto, dateci un occhiata, siamo certi che non mancherete di apprezzare, enjoy it.

Pics via Eko