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GORGO

TECK – New Mural for Association Le M.u.r.

Nuovo aggiornamento per TECK, l’artista Ucraino è infatti l’ultimo ospite del famoso progetto Le Mur per il quale ha dipinto l’iconica parete di Parigi.
Sergii Radkevych aka TECK, già fondatore dell’ottimo Black Circle Festival, porta avanti una pittura e metà strada tra graffiti e muralismo. Il confronto con le sue pitture passa per una personalissima identità stilistica che lo vede raffigurare sinistre ed enigmatiche figure. Nell’idea dell’autore c’è la volontà di portare avanti una sorta di astrattismo spirituale, laddove il profondo ed intenso rapporto con gli spazi abbandonati, diviene il perfetto palcoscenico. I volti e le figure realizzati dall’interprete, risultano come una miscela tra iconografia religiosa, combinazione di forme geometriche, ed una peculiare figurazione. A completare l’assetto di queste visioni, l’utilizzo di tonalità e colori spenti, che donano ai volti un forte senso di malinconia, di tristezza, connettendosi con gli ambiti più reconditi di chi osserva.
Il famoso progetto Le Mur è caratterizzato da un continuo susseguirsi di autori differenti che ciclicamente vanno a cambiare l’aspetto di questa oramai iconica parete, coprendo di conseguenza il lavoro precedente.
L’intervento di TECK ha visto l’autore realizzare una delle sue iconiche figure, la testa staccata dal resto del corpo e sorretta dalle mani.
In attesa di nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, vi lasciamo alle immagini del making of ed al bel risultato finale, dateci un occhiata.

TECK – New Mural for Association Le M.u.r.

Nuovo aggiornamento per TECK, l’artista Ucraino è infatti l’ultimo ospite del famoso progetto Le Mur per il quale ha dipinto l’iconica parete di Parigi.
Sergii Radkevych aka TECK, già fondatore dell’ottimo Black Circle Festival, porta avanti una pittura e metà strada tra graffiti e muralismo. Il confronto con le sue pitture passa per una personalissima identità stilistica che lo vede raffigurare sinistre ed enigmatiche figure. Nell’idea dell’autore c’è la volontà di portare avanti una sorta di astrattismo spirituale, laddove il profondo ed intenso rapporto con gli spazi abbandonati, diviene il perfetto palcoscenico. I volti e le figure realizzati dall’interprete, risultano come una miscela tra iconografia religiosa, combinazione di forme geometriche, ed una peculiare figurazione. A completare l’assetto di queste visioni, l’utilizzo di tonalità e colori spenti, che donano ai volti un forte senso di malinconia, di tristezza, connettendosi con gli ambiti più reconditi di chi osserva.
Il famoso progetto Le Mur è caratterizzato da un continuo susseguirsi di autori differenti che ciclicamente vanno a cambiare l’aspetto di questa oramai iconica parete, coprendo di conseguenza il lavoro precedente.
L’intervento di TECK ha visto l’autore realizzare una delle sue iconiche figure, la testa staccata dal resto del corpo e sorretta dalle mani.
In attesa di nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’interprete, vi lasciamo alle immagini del making of ed al bel risultato finale, dateci un occhiata.