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Sten & Lex – New Mural for Light Up Torpigna! Project

Sten & Lex hanno finalmente ultimato il loro secondo intervento nella capitale, il grande duo Italiano ha infatti da poco portato terminato di realizzare un nuovo lavoro parte del progetto “Light Up Torpigna!” promosso dalla Wunderkammern Gallery.
Con il progetto Light Up Torpigna, lo spazio espositivo romano prosegue nel portare avanti la personale incidenza urbana all’interno dello spazio urbano di Roma, una nuova sfida che vedrà, in queste settimane, alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale ed Italiana, intervenire sulle pareti del quartiere di Torpignattara per uno stimolo di rinnovamento urbano.
Dopo averne approfondito il lavoro in studio, attraverso l’eccellente allestimento di Matrici Distrutte, Sten & Lex tornano quindi in strada proponendo una nuova opera che prosegue nel tracciare la nuova direzione astratta che così tanto sta interessando le ultime produzioni del duo.
Lo stencil proposto dagli artisti ha subito una commutazione, una nuova concezione stilistica che abbraccia un universo maggiormente viscerale e che accompagna lo spettatore in una dimensione concettuale. I ritratti, che da sempre ne hanno contraddistinto le opere in strada, sono stati scansati da una corrente astratta in grado di liberare gli autori da una contrizione produttivo, per offrire loro l’opportunità di una sperimentazione maggiormente vicina agli impulsi ed alle sensazioni personali. Nonostante questo cambio fisiologico, il duo prosegue nel sviluppare la personale metodologia lavorativa, che viene sfruttata attraverso un nuova concezione visiva. Le matrici distrutte catalizzano sempre le produzioni degli interpreti legati, non alla riproduzioni di una immagine, quanto piuttosto al processo creativo che diviene parte integrante del loro stesso apparato visivo. Quello emerge è un rapporto differente con lo spazio, la scomparsa degli iconici ritratti, evidenzia la volontà del duo di ripartire dalle personali sensazioni, dagli stimoli soggettivi, per sviluppare un moto gestuale e incisivo capace di impattare al meglio la superficie di lavoro.
Come mostratovi nella nostra preview di qualche giorno fà, Sten & Lex durante i giorni di apertura del loro ultimo show, si sono impegnati in un nuovo intervento scandito si, dalla direzione criptica ed astratta che ne sta investendo le produzioni, ma sopratutto attraverso un inedita scelta cromatica. Abituati infatti a confrontarci con il bianco ed il nero, questa loro ultima fatica è anzitutto scandita dall’utilizzo del blu, sul bianco, come principale vettore cromatico. La trama dell’opera, rivendica tutti i personali stimoli astratti degli interpreti, andando a generare una serie di impulsi gestuali che letteralmente investono tutto lo spazio a disposizione. Il risultato finale è un immagine altamente criptica, tra linee dirette ed incisive, banchi sinuosi e sopratutto il grande agglomerato di punti ed elementi che accompagna la parte centrale del lavoro, veniamo trasportati in una nuova dimensione percettiva che ancora una volta ci ha colpito positivamente.
Per darvi l’opportunità di approfondire al meglio quest’ultima fatica, vi lasciamo ad un bella serie di scatti in calce al nostro testo, qui invece trovate il full recap dello show aperto qualche giorno fà all’interno degli spazi della bella galleria romana.

Thanks to Wunderkammern Gallery for The Pics
Pics by Alberto Blasetti and Giorgio Coen Cagli

Sten & Lex – New Mural for Light Up Torpigna! Project

Sten & Lex hanno finalmente ultimato il loro secondo intervento nella capitale, il grande duo Italiano ha infatti da poco portato terminato di realizzare un nuovo lavoro parte del progetto “Light Up Torpigna!” promosso dalla Wunderkammern Gallery.
Con il progetto Light Up Torpigna, lo spazio espositivo romano prosegue nel portare avanti la personale incidenza urbana all’interno dello spazio urbano di Roma, una nuova sfida che vedrà, in queste settimane, alcuni dei nomi di spicco della scena internazionale ed Italiana, intervenire sulle pareti del quartiere di Torpignattara per uno stimolo di rinnovamento urbano.
Dopo averne approfondito il lavoro in studio, attraverso l’eccellente allestimento di Matrici Distrutte, Sten & Lex tornano quindi in strada proponendo una nuova opera che prosegue nel tracciare la nuova direzione astratta che così tanto sta interessando le ultime produzioni del duo.
Lo stencil proposto dagli artisti ha subito una commutazione, una nuova concezione stilistica che abbraccia un universo maggiormente viscerale e che accompagna lo spettatore in una dimensione concettuale. I ritratti, che da sempre ne hanno contraddistinto le opere in strada, sono stati scansati da una corrente astratta in grado di liberare gli autori da una contrizione produttivo, per offrire loro l’opportunità di una sperimentazione maggiormente vicina agli impulsi ed alle sensazioni personali. Nonostante questo cambio fisiologico, il duo prosegue nel sviluppare la personale metodologia lavorativa, che viene sfruttata attraverso un nuova concezione visiva. Le matrici distrutte catalizzano sempre le produzioni degli interpreti legati, non alla riproduzioni di una immagine, quanto piuttosto al processo creativo che diviene parte integrante del loro stesso apparato visivo. Quello emerge è un rapporto differente con lo spazio, la scomparsa degli iconici ritratti, evidenzia la volontà del duo di ripartire dalle personali sensazioni, dagli stimoli soggettivi, per sviluppare un moto gestuale e incisivo capace di impattare al meglio la superficie di lavoro.
Come mostratovi nella nostra preview di qualche giorno fà, Sten & Lex durante i giorni di apertura del loro ultimo show, si sono impegnati in un nuovo intervento scandito si, dalla direzione criptica ed astratta che ne sta investendo le produzioni, ma sopratutto attraverso un inedita scelta cromatica. Abituati infatti a confrontarci con il bianco ed il nero, questa loro ultima fatica è anzitutto scandita dall’utilizzo del blu, sul bianco, come principale vettore cromatico. La trama dell’opera, rivendica tutti i personali stimoli astratti degli interpreti, andando a generare una serie di impulsi gestuali che letteralmente investono tutto lo spazio a disposizione. Il risultato finale è un immagine altamente criptica, tra linee dirette ed incisive, banchi sinuosi e sopratutto il grande agglomerato di punti ed elementi che accompagna la parte centrale del lavoro, veniamo trasportati in una nuova dimensione percettiva che ancora una volta ci ha colpito positivamente.
Per darvi l’opportunità di approfondire al meglio quest’ultima fatica, vi lasciamo ad un bella serie di scatti in calce al nostro testo, qui invece trovate il full recap dello show aperto qualche giorno fà all’interno degli spazi della bella galleria romana.

Thanks to Wunderkammern Gallery for The Pics
Pics by Alberto Blasetti and Giorgio Coen Cagli