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SPY – “0 Likes” New Pieces in Madrid, Spain

Continuiamo con interesse a mostrarvi la serie di aggiornamenti di SPY, abbiamo visto in queste settimane l’artista alle prese con progetti più disparati e di natura diversa, dalle installazioni ed opere murarie passando per interventi più estremi attraverso i quali l’interprete spagnolo analizza le contraddizioni della società moderna attraverso un piglio ed una visione del tutto nuovi.
I lavori di SPY si sviluppano attraverso un approccio assolutamente personale, si avvalgono di differenti medium come detto, sono spesso esercizi di arte più concettuale che spingono l’osservatore ad una riflessione su argomenti differenti toccando temi scomodi, dal sociale al politico passando per le disquisizioni sulla crisi economica che sta avvolgendo questo particolare momento storico. L’intelligenza dell’artista è quella di riuscire a strappare un sorriso invogliando però considerazioni personali nella mente di chi osserva che si ritrova così a porsi domande e spunti su argomenti importanti e difficili.
E’ interessante notare come lo Spagnolo utilizzi la strada non solo come unico palcoscenico ma piuttosto si impegni per spostare l’attenzione da oggetto, il circondario, a vero e proprio soggetto interlocutore, un dialogo quindi che si apre tra i suoi interventi e lo spettatore consentendo di far rimanere intatta l’immediatezza e la veemente comunicatività tipica della strada e del paesaggio urbano.
L’ultimo intervento s’intitola “0 Likes” in realtà possiamo tranquillamente dire si tratti di un interessante esperimento sociale, SPY chiede l’aiuto di un senza tetto al quale regala un cartello che recita la stessa scritta che da nome al lavoro, come immediata conseguenza del lavoro le donazioni e l’attenzione al soggetto aumentano drasticamente le entrate. L’intervento è una critica intelligente ed ironica sui social network, in particolare SPY sembra focalizzarsi su Facebook e sui suoi like che di fatto dirottano la vita di milioni di persone aggrappate ad un pulsante ed alla loro popolarità in rete, il zero likes del barbone è di fatto una provocazione per chi tende ad ignorare i problemi reali, quelli al di fuori delle rete e che inconsciamente molti di noi tendono ad eliminare dalla vista e di conseguenza dai loro pensieri.
In attesa di mostrarvi l’ultimo lavoro dell’artista con il quale concluderemo questo intenso coverage, vi lasciamo riflettere su quest’ultimo lavoro, d’altronde perfino il clochard ha deciso di mantenersi il famigerato cartello.

Pic by The Artist

SPY – “0 Likes” New Pieces in Madrid, Spain

Continuiamo con interesse a mostrarvi la serie di aggiornamenti di SPY, abbiamo visto in queste settimane l’artista alle prese con progetti più disparati e di natura diversa, dalle installazioni ed opere murarie passando per interventi più estremi attraverso i quali l’interprete spagnolo analizza le contraddizioni della società moderna attraverso un piglio ed una visione del tutto nuovi.
I lavori di SPY si sviluppano attraverso un approccio assolutamente personale, si avvalgono di differenti medium come detto, sono spesso esercizi di arte più concettuale che spingono l’osservatore ad una riflessione su argomenti differenti toccando temi scomodi, dal sociale al politico passando per le disquisizioni sulla crisi economica che sta avvolgendo questo particolare momento storico. L’intelligenza dell’artista è quella di riuscire a strappare un sorriso invogliando però considerazioni personali nella mente di chi osserva che si ritrova così a porsi domande e spunti su argomenti importanti e difficili.
E’ interessante notare come lo Spagnolo utilizzi la strada non solo come unico palcoscenico ma piuttosto si impegni per spostare l’attenzione da oggetto, il circondario, a vero e proprio soggetto interlocutore, un dialogo quindi che si apre tra i suoi interventi e lo spettatore consentendo di far rimanere intatta l’immediatezza e la veemente comunicatività tipica della strada e del paesaggio urbano.
L’ultimo intervento s’intitola “0 Likes” in realtà possiamo tranquillamente dire si tratti di un interessante esperimento sociale, SPY chiede l’aiuto di un senza tetto al quale regala un cartello che recita la stessa scritta che da nome al lavoro, come immediata conseguenza del lavoro le donazioni e l’attenzione al soggetto aumentano drasticamente le entrate. L’intervento è una critica intelligente ed ironica sui social network, in particolare SPY sembra focalizzarsi su Facebook e sui suoi like che di fatto dirottano la vita di milioni di persone aggrappate ad un pulsante ed alla loro popolarità in rete, il zero likes del barbone è di fatto una provocazione per chi tende ad ignorare i problemi reali, quelli al di fuori delle rete e che inconsciamente molti di noi tendono ad eliminare dalla vista e di conseguenza dai loro pensieri.
In attesa di mostrarvi l’ultimo lavoro dell’artista con il quale concluderemo questo intenso coverage, vi lasciamo riflettere su quest’ultimo lavoro, d’altronde perfino il clochard ha deciso di mantenersi il famigerato cartello.

Pic by The Artist