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GORGO

Spaik – “The Awakening” New Mural in Morelia, Mexico

Ci spostiamo a Morelia in Messico per andare a dare uno sguardo a quanto portato a termine da Spaik in occasione del Festival de Arte Urbano Nicolaita che proprio in questi giorni, sta animando le strade della cittadina.
Ci siamo spesso addentrati nel particolare tratto visivo che accomuna molti artisti Sudamericani, siamo rimasti colpiti dall’approccio europeo figlio di anni di colonizzazione ma sviscerato attraverso uno stile fortemente legato alle proprie terre, nei lavori di questi interpreti si mescolano anni di tradizioni popolari a cavallo con quelle religiose, vengono sviscerate con abilità pittorica certo, ma hanno nella componente cromatica, nell’intensivo uso dei colori, nel dettaglio e nei personaggi surreali l’intrinseca volontà di far emergere il personale patrimonio culturale. Nella più totale tradizione che accomuna questi i pittori, Spaik porta avanti un personale approccio visivo che lo vede impegnarsi nella realizzazione di grandi e particolari figure, più di tutto però, ed ancora una volta, ad impressionare è l’uso smodato di colori e simbolismi che prendono ampio spunto dalla cultura mestica, ritroviamo soprabiti, texture e filamenti propri degli abiti tradizionali, mischiati con figure che risultano da una improbabile fusione tra immagini carnevalesche, passando a quelle sacre ed a quelle di persone comuni. L’artista Messicano attraverso il proprio personale tratto studia quelle che sono le tradizioni ed il folklore di queste terre, lo analizza, lo fà proprio per poi buttarlo fuori attraverso intense composizioni pittoriche, il nero a contrasto con le tinte più calde, accese, la pelle si fà mulatta, scorgiamo copricapi ed il poncho ed infine le maschere che rappresentano un collegamento forte con la sacralità, con gli usi ed i costumi più tipici.
Spaik affonda quindi i suoi interventi raccogliendo un eredità culturale smodata, figlia dei fasti e dell’arte delle prime culture di queste zone che nonostante nel tempo si siano diluite, quasi scomparse, restino a distanza di secoli un bagaglio imprescindibile per affrontare e capire al meglio le produzioni di questo artista come quelle di altri.
Per la rassegna di Nicolaita Spaik elabora sulla grande parete a disposizione tre distinte figure, tre uomini diversi che possono essere letti in molteplici modi, al centro quello che sembra un agricoltore, con il suo collegamento alla terra, nella parte a sinistra una figura quasi onirica armata di mantello a simboleggiare la sacralità, nell’estremità opposta invece chiude l’opera un uomo comune che sembra quasi interrogarsi sulle proprie origini.
Abbiamo apprezzato particolarmente questa realizzazione bella carica di stile e vi diamo modo di scoprirne i dettagli attraverso una bella galleria di immagini, certi che anche voi ne carpirete la bellezza.

Pics by Jose Hernandez via BSA

Spaik – “The Awakening” New Mural in Morelia, Mexico

Ci spostiamo a Morelia in Messico per andare a dare uno sguardo a quanto portato a termine da Spaik in occasione del Festival de Arte Urbano Nicolaita che proprio in questi giorni, sta animando le strade della cittadina.
Ci siamo spesso addentrati nel particolare tratto visivo che accomuna molti artisti Sudamericani, siamo rimasti colpiti dall’approccio europeo figlio di anni di colonizzazione ma sviscerato attraverso uno stile fortemente legato alle proprie terre, nei lavori di questi interpreti si mescolano anni di tradizioni popolari a cavallo con quelle religiose, vengono sviscerate con abilità pittorica certo, ma hanno nella componente cromatica, nell’intensivo uso dei colori, nel dettaglio e nei personaggi surreali l’intrinseca volontà di far emergere il personale patrimonio culturale. Nella più totale tradizione che accomuna questi i pittori, Spaik porta avanti un personale approccio visivo che lo vede impegnarsi nella realizzazione di grandi e particolari figure, più di tutto però, ed ancora una volta, ad impressionare è l’uso smodato di colori e simbolismi che prendono ampio spunto dalla cultura mestica, ritroviamo soprabiti, texture e filamenti propri degli abiti tradizionali, mischiati con figure che risultano da una improbabile fusione tra immagini carnevalesche, passando a quelle sacre ed a quelle di persone comuni. L’artista Messicano attraverso il proprio personale tratto studia quelle che sono le tradizioni ed il folklore di queste terre, lo analizza, lo fà proprio per poi buttarlo fuori attraverso intense composizioni pittoriche, il nero a contrasto con le tinte più calde, accese, la pelle si fà mulatta, scorgiamo copricapi ed il poncho ed infine le maschere che rappresentano un collegamento forte con la sacralità, con gli usi ed i costumi più tipici.
Spaik affonda quindi i suoi interventi raccogliendo un eredità culturale smodata, figlia dei fasti e dell’arte delle prime culture di queste zone che nonostante nel tempo si siano diluite, quasi scomparse, restino a distanza di secoli un bagaglio imprescindibile per affrontare e capire al meglio le produzioni di questo artista come quelle di altri.
Per la rassegna di Nicolaita Spaik elabora sulla grande parete a disposizione tre distinte figure, tre uomini diversi che possono essere letti in molteplici modi, al centro quello che sembra un agricoltore, con il suo collegamento alla terra, nella parte a sinistra una figura quasi onirica armata di mantello a simboleggiare la sacralità, nell’estremità opposta invece chiude l’opera un uomo comune che sembra quasi interrogarsi sulle proprie origini.
Abbiamo apprezzato particolarmente questa realizzazione bella carica di stile e vi diamo modo di scoprirne i dettagli attraverso una bella galleria di immagini, certi che anche voi ne carpirete la bellezza.

Pics by Jose Hernandez via BSA