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Slinkachu – “Alpining” New Piece in Fulham, London

A distanza di veramente parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Slinkachu, il famoso interprete Inglese ci propone questa sua nuova installazione dal titolo “Alpining” realizzata nella zona di Fulham a Londra.
Attraverso il proprio operato raccolto all’interno del progetto “Little People” Slinkachu è riuscito a creare un mondo a se stante, i piccolissimi personaggi che lo abitano rappresentano uno spaccato divertente della società moderna, in una rappresentazione sfaccettata e caratteristica di azioni e situazioni appartenenti alla vita di tutto i giorni. Quello che contraddistingue questa serie è la continua esigenza dell’artista di dialogare con il panorama circostante, così che tutti gli elementi architettonici in aggiunta a tutto ciò che compone quel vasto organismo che è la città moderna diventi l’immensa scenografia ed universo per un mondo visto nel dettaglio e che fa il verso a quello largamente più grande che viviamo tutti i giorni, in questo modo si innesca un meccanismo di (ri)scoperta della città e di ciò che siamo soliti vedere ma non osservare tutti i giorni, il paesaggio attraverso l’operato dell’artista appare nuovo e sconosciuto, emergono gli anfratti, le pozzanghere, perfino le cartacce e tutti quegli altri alimenti che lo contraddistinguono, e che senza i lavori e le minuscole installazioni dell’interprete magari mai avremmo notato. Quello che va ad innescare l’operato dell’artista è quindi una visione differente del nostro mondo, dal piccolo vediamo il grande nella sua schiacciante vastità ma al contempo ci accorgiamo che è nel piccolo che emerge la bellezza del dettaglio. È proprio qui che agisce l’operato dell’interprete, attraverso la propria sterminata immaginazione osserva ciò che lo circonda ed immagina sviluppi e utilizzi differenti del tessuto urbano, come se fosse egli stesso parte del mondo da lui creato, ne alimenta la visione e ci regala divertenti istantanee di vita comune.
Con questa sua ultima fatica Slinkachu ci spiega come raramente torna sul luogo delle sue installazioni che quindi assumono un idea effimera così come l’esistenza degli stessi soggetti raffigurati, con questo lavoro realizzato a Fulham l’artista ha però l’opportunità di andare a controllare più volte le condizioni del propri intervento scoprendo con stupore come lo stesso nel corso del tempo si sia mantenuto piuttosto bene ed in particolare abbia accolto un piccolo ‘intruso’ che vi invitiamo ad osservare da vicino negli scatti in calce. L’opera quindi, aldilà della simulazione di una pista da sci, dimostra tutta la bontà di un progetto che non solo interagisce con il paesaggio in un modo insolito ma condivide con lo stesso anche tutte le sue piccole sfumature, come le intemperie ed in questo caso i piccoli animali che lo abitano.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto alla bella selezione di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima magia dell’artista, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

I often get asked how long my installations last on the streets – but apart from a few exceptions, I don’t often check them and so don’t really know. This one, shot as part of a commission for NZZ Folio (a Swiss broadsheet supplement) is one of those exceptions. I shot it in September 2013 and two months later it was still intact, with one little intruder. A month after that and everything was still there too. The last time I passed by was March 2014, a few weeks ago, and all but one of the figures remained (with another little intruder – see if you can spot him!).
Which is all a round-about way of saying; sometimes the installations last quite a while!

Pics by The Artist

Slinkachu – “Alpining” New Piece in Fulham, London

A distanza di veramente parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Slinkachu, il famoso interprete Inglese ci propone questa sua nuova installazione dal titolo “Alpining” realizzata nella zona di Fulham a Londra.
Attraverso il proprio operato raccolto all’interno del progetto “Little People” Slinkachu è riuscito a creare un mondo a se stante, i piccolissimi personaggi che lo abitano rappresentano uno spaccato divertente della società moderna, in una rappresentazione sfaccettata e caratteristica di azioni e situazioni appartenenti alla vita di tutto i giorni. Quello che contraddistingue questa serie è la continua esigenza dell’artista di dialogare con il panorama circostante, così che tutti gli elementi architettonici in aggiunta a tutto ciò che compone quel vasto organismo che è la città moderna diventi l’immensa scenografia ed universo per un mondo visto nel dettaglio e che fa il verso a quello largamente più grande che viviamo tutti i giorni, in questo modo si innesca un meccanismo di (ri)scoperta della città e di ciò che siamo soliti vedere ma non osservare tutti i giorni, il paesaggio attraverso l’operato dell’artista appare nuovo e sconosciuto, emergono gli anfratti, le pozzanghere, perfino le cartacce e tutti quegli altri alimenti che lo contraddistinguono, e che senza i lavori e le minuscole installazioni dell’interprete magari mai avremmo notato. Quello che va ad innescare l’operato dell’artista è quindi una visione differente del nostro mondo, dal piccolo vediamo il grande nella sua schiacciante vastità ma al contempo ci accorgiamo che è nel piccolo che emerge la bellezza del dettaglio. È proprio qui che agisce l’operato dell’interprete, attraverso la propria sterminata immaginazione osserva ciò che lo circonda ed immagina sviluppi e utilizzi differenti del tessuto urbano, come se fosse egli stesso parte del mondo da lui creato, ne alimenta la visione e ci regala divertenti istantanee di vita comune.
Con questa sua ultima fatica Slinkachu ci spiega come raramente torna sul luogo delle sue installazioni che quindi assumono un idea effimera così come l’esistenza degli stessi soggetti raffigurati, con questo lavoro realizzato a Fulham l’artista ha però l’opportunità di andare a controllare più volte le condizioni del propri intervento scoprendo con stupore come lo stesso nel corso del tempo si sia mantenuto piuttosto bene ed in particolare abbia accolto un piccolo ‘intruso’ che vi invitiamo ad osservare da vicino negli scatti in calce. L’opera quindi, aldilà della simulazione di una pista da sci, dimostra tutta la bontà di un progetto che non solo interagisce con il paesaggio in un modo insolito ma condivide con lo stesso anche tutte le sue piccole sfumature, come le intemperie ed in questo caso i piccoli animali che lo abitano.
Non aggiungiamo altro, vi lasciamo piuttosto alla bella selezione di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima magia dell’artista, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare e restate sintonizzati qui sul Gorgo per tutti i prossimi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

I often get asked how long my installations last on the streets – but apart from a few exceptions, I don’t often check them and so don’t really know. This one, shot as part of a commission for NZZ Folio (a Swiss broadsheet supplement) is one of those exceptions. I shot it in September 2013 and two months later it was still intact, with one little intruder. A month after that and everything was still there too. The last time I passed by was March 2014, a few weeks ago, and all but one of the figures remained (with another little intruder – see if you can spot him!).
Which is all a round-about way of saying; sometimes the installations last quite a while!

Pics by The Artist