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Shida x Eno – A Series of New Pieces in New Zealand

Voliamo dall’altra parte del mondo per andare a dare una significativa occhiata agli ultimi lavori firmati dall’australiano Shida, che, in compagnia di Eno, torna a proporre tutto il suo unico immaginario finalmente sui grandi spazi.
Per questa nuova serie di interventi Shida si affida nuovamente ad una solida collaborazione con Eno, i due tornano così a distanza di parecchio tempo a dialogare sulla stessa parete riproponendo in parte le interessante combinazioni visive precedenti e mostrandoci al contempo gli sviluppi dei personali stili.
Shida prosegue nella sua ricerca a metà tra le forme organiche ed una rappresentazione quanto mai più astratta della figura umana, quasi ridotto all’osso, niente lineamenti, i corpi risultano non omogenei, gli arti si fanno più piccoli, affusolati ed al contempo appuntiti ed affilati come lame li vediamo slanciarsi sulla parete allungandosi ed intervenendo con profondità nella spazio. Una visione questa che ci colpisce per la forte istintività che i lavori offrono, le linee dirette che tagliano letteralmente le parti interne dei corpi fino a delinearne la forma ci offrono come dono un innata sensazione di movimento che coadiuvata ai colori ed alle passate di vernice con tonalità più accentuate ci regalano i bei risultati finali.
Sono proprio le figure tipiche Shida a dialogare con il surreale immaginario di Eno, l’artista qui piuttosto che concentrarsi unicamente su costruzioni, configurazioni architettoniche ed agglomerati urbani, ci mostra il risultato della sua ricerca, sembra infatti che l’interprete abbia unito i suoi canonici temi con un immaginario forte più vicino al surreale in un interessante rapporto tra realtà e fantasia che abbiamo con molto piacere accolto ed apprezzato. Dall’intersecarsi queste due differenti estrazioni Shida ed Eno danno vita a giganteschi lavori dove i personaggi tipici del primo, quasi sospesi od appoggiati sulla parete sembrano vengono letteralmente assorbiti dalla forte caratterizzazione del secondo, li vediamo emergere dallo spazio, dialogare con le forme, muoversi sulla superficie e lasciare il proprio segno.
In attesa di scoprire i nuovi spostamenti dei due artisti, vi lasciamo in compagnia delle immagini nella bella serie di scatti, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.

Pics by The Artist

Shida x Eno – A Series of New Pieces in New Zealand

Voliamo dall’altra parte del mondo per andare a dare una significativa occhiata agli ultimi lavori firmati dall’australiano Shida, che, in compagnia di Eno, torna a proporre tutto il suo unico immaginario finalmente sui grandi spazi.
Per questa nuova serie di interventi Shida si affida nuovamente ad una solida collaborazione con Eno, i due tornano così a distanza di parecchio tempo a dialogare sulla stessa parete riproponendo in parte le interessante combinazioni visive precedenti e mostrandoci al contempo gli sviluppi dei personali stili.
Shida prosegue nella sua ricerca a metà tra le forme organiche ed una rappresentazione quanto mai più astratta della figura umana, quasi ridotto all’osso, niente lineamenti, i corpi risultano non omogenei, gli arti si fanno più piccoli, affusolati ed al contempo appuntiti ed affilati come lame li vediamo slanciarsi sulla parete allungandosi ed intervenendo con profondità nella spazio. Una visione questa che ci colpisce per la forte istintività che i lavori offrono, le linee dirette che tagliano letteralmente le parti interne dei corpi fino a delinearne la forma ci offrono come dono un innata sensazione di movimento che coadiuvata ai colori ed alle passate di vernice con tonalità più accentuate ci regalano i bei risultati finali.
Sono proprio le figure tipiche Shida a dialogare con il surreale immaginario di Eno, l’artista qui piuttosto che concentrarsi unicamente su costruzioni, configurazioni architettoniche ed agglomerati urbani, ci mostra il risultato della sua ricerca, sembra infatti che l’interprete abbia unito i suoi canonici temi con un immaginario forte più vicino al surreale in un interessante rapporto tra realtà e fantasia che abbiamo con molto piacere accolto ed apprezzato. Dall’intersecarsi queste due differenti estrazioni Shida ed Eno danno vita a giganteschi lavori dove i personaggi tipici del primo, quasi sospesi od appoggiati sulla parete sembrano vengono letteralmente assorbiti dalla forte caratterizzazione del secondo, li vediamo emergere dallo spazio, dialogare con le forme, muoversi sulla superficie e lasciare il proprio segno.
In attesa di scoprire i nuovi spostamenti dei due artisti, vi lasciamo in compagnia delle immagini nella bella serie di scatti, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate.

Pics by The Artist