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Seth – New Murals for Djerbahood Project

Con questa nuova serie di interventi del grande Seth, continuano i nostri aggiornamenti dalla Tunisia, prosegue infatti il Djerbahood Project, il nuovo sontuoso progetto organizzato dalla Galerie Itinerrance di Parigi.
alle Galleria Francese questa estate prosegue i propri progetti a carattere urbano, dopo l’ottimo riscontro con il lavoro portato avanti da La Tour 13, lo step successivo è stato quello di invitare un numero esorbitante di artisti internazionali , circa 150 i nomi coinvolti, per andare a lavorare all’interno del villaggio di Erriadh nell’Isola di Djerba in Tunisia. L’idea è quella di far immergere queste grandi personalità all’interno di un ambiente urbano decisamente differente rispetto alla canonica città ‘occidentale’ con il fine di instaurare un nuovo tipo di rapporto tra l’arte urbana, questi scenari mozzafiato e la gente del posto, in una inedita alchimia capace di sviluppare interessanti spunti. In questo senso è interessante notare come la (quasi) totalità degli interpreti partecipanti abbia scelto un approccio molto sensibile al posto andando a lavorare costantemente per sviluppare un dialogo serrato con le peculiarità architettoniche dei luoghi riportando quindi un po’ alle basi l’idea stessa di street art.
Ancora una volta Seth si affida ad una pittura delicata e capace di spingere su binari fortemente emotivi, lasciando emergere i suoi caratteristici personaggi, spesso bambini, con i quali l’artista sviluppa e misura un dialogo intenso con i luoghi che sceglie di visitare, attingendo dalle tradizioni, dai paesaggi, dialoga con la comunità locale innescando riflessioni e spunti differenti. In particolare è innegabile come l’autore vada attraverso il proprio operato ad interrogarsi sulla natura umana, sulle sue sfaccettature riflessive ed emotive, ma anche sull’irreale e sulla forza e la spinta propulsiva dei sogni, sulle incertezze del futuro, in una visione ricca, profonda in cui, le sensazioni e le emozioni, i mondi immaginati, prendono le sembianze dei suoi peculiari ed iconici arcobaleni cromatici.
Per il bel progetto Tunisino Seth va ad elaborare una serie di figure sparse, si tratta di interventi di media/piccola dimensione che si intersecano perfettamente con l’ambiente urbano del paese, al tempo stesso abbiamo particolarmente apprezzare l’intensità e stimolo ad una riflessione sulla solitudine che emerge con forza da ciascuna delle opere proposte. Dai corpi che ristagnano sulle pareti e sui mattoni, ai bambini che emergono e giocano nei cunicoli, un risultato finale intenso e come sempre caratterizzato da dettagli che richiamano la cultura del posto.
Scrollate giù, in calce al nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

Seth – New Murals for Djerbahood Project

Con questa nuova serie di interventi del grande Seth, continuano i nostri aggiornamenti dalla Tunisia, prosegue infatti il Djerbahood Project, il nuovo sontuoso progetto organizzato dalla Galerie Itinerrance di Parigi.
alle Galleria Francese questa estate prosegue i propri progetti a carattere urbano, dopo l’ottimo riscontro con il lavoro portato avanti da La Tour 13, lo step successivo è stato quello di invitare un numero esorbitante di artisti internazionali , circa 150 i nomi coinvolti, per andare a lavorare all’interno del villaggio di Erriadh nell’Isola di Djerba in Tunisia. L’idea è quella di far immergere queste grandi personalità all’interno di un ambiente urbano decisamente differente rispetto alla canonica città ‘occidentale’ con il fine di instaurare un nuovo tipo di rapporto tra l’arte urbana, questi scenari mozzafiato e la gente del posto, in una inedita alchimia capace di sviluppare interessanti spunti. In questo senso è interessante notare come la (quasi) totalità degli interpreti partecipanti abbia scelto un approccio molto sensibile al posto andando a lavorare costantemente per sviluppare un dialogo serrato con le peculiarità architettoniche dei luoghi riportando quindi un po’ alle basi l’idea stessa di street art.
Ancora una volta Seth si affida ad una pittura delicata e capace di spingere su binari fortemente emotivi, lasciando emergere i suoi caratteristici personaggi, spesso bambini, con i quali l’artista sviluppa e misura un dialogo intenso con i luoghi che sceglie di visitare, attingendo dalle tradizioni, dai paesaggi, dialoga con la comunità locale innescando riflessioni e spunti differenti. In particolare è innegabile come l’autore vada attraverso il proprio operato ad interrogarsi sulla natura umana, sulle sue sfaccettature riflessive ed emotive, ma anche sull’irreale e sulla forza e la spinta propulsiva dei sogni, sulle incertezze del futuro, in una visione ricca, profonda in cui, le sensazioni e le emozioni, i mondi immaginati, prendono le sembianze dei suoi peculiari ed iconici arcobaleni cromatici.
Per il bel progetto Tunisino Seth va ad elaborare una serie di figure sparse, si tratta di interventi di media/piccola dimensione che si intersecano perfettamente con l’ambiente urbano del paese, al tempo stesso abbiamo particolarmente apprezzare l’intensità e stimolo ad una riflessione sulla solitudine che emerge con forza da ciascuna delle opere proposte. Dai corpi che ristagnano sulle pareti e sui mattoni, ai bambini che emergono e giocano nei cunicoli, un risultato finale intenso e come sempre caratterizzato da dettagli che richiamano la cultura del posto.
Scrollate giù, in calce al nostro testo una bella serie di scatti con tutti i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.