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MONUMENT for VICTIMS: La scultura di Sergii Radkevych al PinchukArtCentre di Kiev

Il PinchukArtCentre di Kiev ospita in questi giorni una collettiva con i 20 artisti finalisti della quinta edizione del Premio PinchukArtCentre, in mostra una serie di opere realizzate con il supporto della galleria.
Tra gli artisti finalisti della mostra curata da Tatiana Kochubinska troviamo Sergii Radkevych aka TECK che ha presentato un nuovo intervento dal titolo “MONUMENT for VICTIMS”.

L’opera è una scultura astratta realizzata con 16 patterns ortogonali e perpendicolari basati sulle forme delle divise militari (manica e frammenti della giacca) che insieme formano un oggetto cubico e spaziale.
La scultura è una rappresentazione della crudeltà umana che sta caratterizzando questo periodo storico, Sergii Radkevych riflette sul precipitare della coscienza umana, sulla mancanza di un pensiero solido e su come la negazione di qualsiasi valore umano stiano sempre più caratterizzando il 21^ secolo. Per l’artista siamo tornati al passato dove le guerre uccidevano migliaia di persone, dove l’odio e la vita umana sono un ostacolo agli obbiettivo di qualcuno che è in cima alla società.

Photo Credit: PinchukArtCentre

MONUMENT for VICTIMS: La scultura di Sergii Radkevych al PinchukArtCentre di Kiev

Il PinchukArtCentre di Kiev ospita in questi giorni una collettiva con i 20 artisti finalisti della quinta edizione del Premio PinchukArtCentre, in mostra una serie di opere realizzate con il supporto della galleria.
Tra gli artisti finalisti della mostra curata da Tatiana Kochubinska troviamo Sergii Radkevych aka TECK che ha presentato un nuovo intervento dal titolo “MONUMENT for VICTIMS”.

L’opera è una scultura astratta realizzata con 16 patterns ortogonali e perpendicolari basati sulle forme delle divise militari (manica e frammenti della giacca) che insieme formano un oggetto cubico e spaziale.
La scultura è una rappresentazione della crudeltà umana che sta caratterizzando questo periodo storico, Sergii Radkevych riflette sul precipitare della coscienza umana, sulla mancanza di un pensiero solido e su come la negazione di qualsiasi valore umano stiano sempre più caratterizzando il 21^ secolo. Per l’artista siamo tornati al passato dove le guerre uccidevano migliaia di persone, dove l’odio e la vita umana sono un ostacolo agli obbiettivo di qualcuno che è in cima alla società.

Photo Credit: PinchukArtCentre