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SENSEMURS: 1st Meeting of Muralists in supporto a La Huerta

‘La Huerta’ è il mondo in cui i Valenciani chiamano la vasta e fertile terra che circonda la città, uno degli ultimi sei frutteti urbani in Europa.
La Punta è il distretto situato nella parte sud di Valencia, una zona rurale vittima di ripetuti abusi da parte delle amministrazioni. Nonostante infatti sia riconosciuto come territorio di protezione speciale e non sviluppabile, il suo ambiente naturale è stato gravemente danneggiato dalla continua crescita del porto.
La ZAL (zona per attività logistiche) è un progetto promosso dal porto e dal comune che vuole cancellare la protezione di questa zona. Con l’avvio del progetto un centinaio di famiglie sono state espulse dalla zona e i frutteti e le case distrutte per lo sviluppo di un area portuale a tutt’oggi abbandonata.
Malgrado la resistenza degli abitanti ben 70 ettari di frutteto produttivo sono stati distrutti e, nonostante il progetto sia poi stato bloccato e annullato da tre sentenze dell’Alta Corte di giustizia, recentemente le procedure per farlo ripartire sono nuovamente state avviate.

Come risposta a quest’azione e nell’ambito della campagna di recupero del quartiere La Punta, la piattaforma Horta és Futur NO a la ZAL ospiterà alcuni degli artisti urbani più rappresentativi e riconosciuti in Europa.
In SENSEMURS: 1st Meeting of Muralists in support of La Huerta, dal 10 al 11 Marzo Aryz, BLU, Borondo, Escif, Anaïs Florin, Hyuro, Liqen, Luzinterruptus, Daniel Muñoz “SAN”, Sam3 e Elías Taño realizzeranno diversi murales e installazioni pubbliche in varie aree di La Punta con l’obbiettivo di dare visibilità e sensibilizzare sui problemi di questo territorio.

Il progetto vuole sottolineare quanto sia importante proteggere La Huerta e i suoi abitanti dalla costruzione dello ZAL. I cittadini hanno il diritto di decidere un futuro migliore per il posto in cui vivono, attraverso politiche che preservano la loro cultura, identità e il valore naturale dell’area.
Al tempo stesso il recupero di La Punta sarebbe il simbolo di un altro tipo di sviluppo basato sulla priorità verso l’ambiente e nel rispetto dei suoi abitanti.

SENSEMURS: 1st Meeting of Muralists in supporto a La Huerta

‘La Huerta’ è il mondo in cui i Valenciani chiamano la vasta e fertile terra che circonda la città, uno degli ultimi sei frutteti urbani in Europa.
La Punta è il distretto situato nella parte sud di Valencia, una zona rurale vittima di ripetuti abusi da parte delle amministrazioni. Nonostante infatti sia riconosciuto come territorio di protezione speciale e non sviluppabile, il suo ambiente naturale è stato gravemente danneggiato dalla continua crescita del porto.
La ZAL (zona per attività logistiche) è un progetto promosso dal porto e dal comune che vuole cancellare la protezione di questa zona. Con l’avvio del progetto un centinaio di famiglie sono state espulse dalla zona e i frutteti e le case distrutte per lo sviluppo di un area portuale a tutt’oggi abbandonata.
Malgrado la resistenza degli abitanti ben 70 ettari di frutteto produttivo sono stati distrutti e, nonostante il progetto sia poi stato bloccato e annullato da tre sentenze dell’Alta Corte di giustizia, recentemente le procedure per farlo ripartire sono nuovamente state avviate.

Come risposta a quest’azione e nell’ambito della campagna di recupero del quartiere La Punta, la piattaforma Horta és Futur NO a la ZAL ospiterà alcuni degli artisti urbani più rappresentativi e riconosciuti in Europa.
In SENSEMURS: 1st Meeting of Muralists in support of La Huerta, dal 10 al 11 Marzo Aryz, BLU, Borondo, Escif, Anaïs Florin, Hyuro, Liqen, Luzinterruptus, Daniel Muñoz “SAN”, Sam3 e Elías Taño realizzeranno diversi murales e installazioni pubbliche in varie aree di La Punta con l’obbiettivo di dare visibilità e sensibilizzare sui problemi di questo territorio.

Il progetto vuole sottolineare quanto sia importante proteggere La Huerta e i suoi abitanti dalla costruzione dello ZAL. I cittadini hanno il diritto di decidere un futuro migliore per il posto in cui vivono, attraverso politiche che preservano la loro cultura, identità e il valore naturale dell’area.
Al tempo stesso il recupero di La Punta sarebbe il simbolo di un altro tipo di sviluppo basato sulla priorità verso l’ambiente e nel rispetto dei suoi abitanti.