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Seikon x Otecki – New Mural in Gdansk

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Seikon, l’interprete in compagnia di Otecki ha infatti da poco terminato un nuovo lavoro su questa piccola struttura metallica a Gdansk in Polonia.
Seikon invece prosegue nel percorrere la linea tracciata nelle sue precedenti incursioni, ancora una volta l’artista va a sviluppare il proprio lavoro attraverso una forte influenza astratta figlia della volontà di sperimentare soluzioni geometriche e tridimensionali sempre differenti. Si tratta di un discorso intrapreso con le prime sperimentazioni a texture e con gli intrecci e che nel corso del tempo è andato mano a mano ad evolversi fino a questi ultimi ed interessanti sviluppi. L’interprete ci dà la sensazione di elaborare una vera e propria costruzione geometrica minuziosa ed esaltante dove ritroviamo elementi e figure differenti raggruppate in un unica grande configurazione fortemente concentrate e che va ad imbastire, attraverso colori e le loro differenti scale cromatiche, attraverso linee e forme differenti, un deciso impianto tridimensionale. Se da un punto di vista stilistico quindi l’interprete gioca su questi elementi differenti per sviluppare una trama complessa e sfaccettata, emotivamente parlando la sensazione è quella di un cosciente sensibilità, gli interventi esaltano le sensazioni e gli stati d’animo del momento appropriandosi degli spazio e coniugando una simbiosi tra il panorama e le emozioni dell’artista stesso.
l lavoro di Otecki si sviluppa attraverso un particolare rapporto con la natura, quest’ultimo viene interpretato dall’artista attraverso l’espressione di una serie di figure, delle vere e proprie creature mistiche che abitano questi spazi, un rigurgito delle frenesie e delle fantasie infantili trasportate in età adulta attraverso le proprie paure e sviscerate ora attraverso un binomio in cui gli animali e la natura entrano in un rapporto simbiotico con le stesse. Questi particolari personaggi vengono rappresentati attraverso un tratto morbido unite da alcune componenti astratte, come texture e pattern che ne completano l’efficacia. Diviso tra tinte con caratteristiche più accese e colori molto più tenui e spenti, Otecki sviluppa i propri elaborati portandoli a compimento attraverso i loro vari aspetti, lo vediamo impegnarsi nella rappresentazione dei suoi characters, oppure soffermarsi su composizioni a sfondo naturale concentrando il proprio talento sulla rappresentazione di piante, alberi, foglie e frutti dimostrando qui tutto il suo personale e vivo rapporto con l’ambiente, entrambi questi due ambiti vengono invasi da forti influenze come l’arte tribale, il folklore slavo e parte dal cubismo che ne modificano in meccanismi ed i dettagli visivi.
Quest’ultima fatica è l’occasione per vedere i due artisti dialogare attraverso i differenti percorsi visivi scelti per mezzo di una comune scala cromatica, due direzioni per certi versi contrario che si congiungono nelle due facciata alimentandosi a vicenda, well done!
Dopo il salto in calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’elaborato, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due artisti.

Seikon x Otecki – New Mural in Gdansk

A distanza di qualche settimana torniamo ad approfondire il lavoro di Seikon, l’interprete in compagnia di Otecki ha infatti da poco terminato un nuovo lavoro su questa piccola struttura metallica a Gdansk in Polonia.
Seikon invece prosegue nel percorrere la linea tracciata nelle sue precedenti incursioni, ancora una volta l’artista va a sviluppare il proprio lavoro attraverso una forte influenza astratta figlia della volontà di sperimentare soluzioni geometriche e tridimensionali sempre differenti. Si tratta di un discorso intrapreso con le prime sperimentazioni a texture e con gli intrecci e che nel corso del tempo è andato mano a mano ad evolversi fino a questi ultimi ed interessanti sviluppi. L’interprete ci dà la sensazione di elaborare una vera e propria costruzione geometrica minuziosa ed esaltante dove ritroviamo elementi e figure differenti raggruppate in un unica grande configurazione fortemente concentrate e che va ad imbastire, attraverso colori e le loro differenti scale cromatiche, attraverso linee e forme differenti, un deciso impianto tridimensionale. Se da un punto di vista stilistico quindi l’interprete gioca su questi elementi differenti per sviluppare una trama complessa e sfaccettata, emotivamente parlando la sensazione è quella di un cosciente sensibilità, gli interventi esaltano le sensazioni e gli stati d’animo del momento appropriandosi degli spazio e coniugando una simbiosi tra il panorama e le emozioni dell’artista stesso.
l lavoro di Otecki si sviluppa attraverso un particolare rapporto con la natura, quest’ultimo viene interpretato dall’artista attraverso l’espressione di una serie di figure, delle vere e proprie creature mistiche che abitano questi spazi, un rigurgito delle frenesie e delle fantasie infantili trasportate in età adulta attraverso le proprie paure e sviscerate ora attraverso un binomio in cui gli animali e la natura entrano in un rapporto simbiotico con le stesse. Questi particolari personaggi vengono rappresentati attraverso un tratto morbido unite da alcune componenti astratte, come texture e pattern che ne completano l’efficacia. Diviso tra tinte con caratteristiche più accese e colori molto più tenui e spenti, Otecki sviluppa i propri elaborati portandoli a compimento attraverso i loro vari aspetti, lo vediamo impegnarsi nella rappresentazione dei suoi characters, oppure soffermarsi su composizioni a sfondo naturale concentrando il proprio talento sulla rappresentazione di piante, alberi, foglie e frutti dimostrando qui tutto il suo personale e vivo rapporto con l’ambiente, entrambi questi due ambiti vengono invasi da forti influenze come l’arte tribale, il folklore slavo e parte dal cubismo che ne modificano in meccanismi ed i dettagli visivi.
Quest’ultima fatica è l’occasione per vedere i due artisti dialogare attraverso i differenti percorsi visivi scelti per mezzo di una comune scala cromatica, due direzioni per certi versi contrario che si congiungono nelle due facciata alimentandosi a vicenda, well done!
Dopo il salto in calce al nostro testo alcuni scatti con i dettagli dell’elaborato, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dei due artisti.