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GORGO

SBAGLIATO for Viavai Project 2015

[:en]

For the excellent Viavai Project on the field the are our friends from SBAGLIATO, the Roman team has just completed a beautiful new project entitled “In The Middle of Nowhere” with which continue to carry on their particular aesthetic approach.
Perfect synthesis of the work of artists as well as key theme that drive the beautiful project, this new series of pieces is the opportunity of a new journey of perception. SBAGLIATO operating through a sampling of elements and architectural forms, then relocated it into the workspace. Through this process, the artists break the threshold of reality, casting doubt and developing visual fractures able to evade the surrounding landscape.
Working within a more rural context, so here appear a new and innovative sampling able to fit in perfectly with the work environment reaping perfectly the sense of loss and isolation, feeding all the sensations and emotion tied with the place, brought here to the extreme. The end result wraps, blends with the space, plucks the most sensitive chords and let us think again.

Pics and video by Angelo Jaroszuk Bogasz

[:it]

Per l’ottimo Viavai Project scendono in campo gli amici di SBAGLIATO, il team romano ha da poco terminato un nuovo bel progetto dal titolo “In The Middle of Nowhere” con il quale proseguono nel portare avanti il loro particolare approccio estetico.
Sintesi perfetta dell’operato degli artisti così come degli stimoli cardine che guidano la bella rassegna, quest’ultimo progetto rappresenta l’opportunità di un nuovo ed inedito viaggio percettivo. SBAGLIATO come visto operano attraverso una campionatura di elementi e forme architettoniche, ricollocate poi all’interno dello spazio di lavoro. Attraverso questo processo gli artisti rompono la soglia della realtà, ponendo dubbi e sviluppando fratture visive in grado di eludere il paesaggio circostante.
Lavorando all’interno di un contesto maggiormente rurale, ecco quindi qui apparire nuove ed inedite campionature capaci di inserirsi in modo perfetto con l’ambiente di lavoro raccogliendone alla perfezione il senso di smarrimento, di isolamento, alimentando quindi tutte le sensazioni e gli stimoli del luogo, portati qui all’estremo. Il risultato finale avvolge, si amalgama con lo spazio, pizzica le corde più sensibili e ci lascia nuovamente riflettere.

Pics and video by Angelo Jaroszuk Bogasz

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SBAGLIATO for Viavai Project 2015

[:en]

For the excellent Viavai Project on the field the are our friends from SBAGLIATO, the Roman team has just completed a beautiful new project entitled “In The Middle of Nowhere” with which continue to carry on their particular aesthetic approach.
Perfect synthesis of the work of artists as well as key theme that drive the beautiful project, this new series of pieces is the opportunity of a new journey of perception. SBAGLIATO operating through a sampling of elements and architectural forms, then relocated it into the workspace. Through this process, the artists break the threshold of reality, casting doubt and developing visual fractures able to evade the surrounding landscape.
Working within a more rural context, so here appear a new and innovative sampling able to fit in perfectly with the work environment reaping perfectly the sense of loss and isolation, feeding all the sensations and emotion tied with the place, brought here to the extreme. The end result wraps, blends with the space, plucks the most sensitive chords and let us think again.

Pics and video by Angelo Jaroszuk Bogasz

[:it]

Per l’ottimo Viavai Project scendono in campo gli amici di SBAGLIATO, il team romano ha da poco terminato un nuovo bel progetto dal titolo “In The Middle of Nowhere” con il quale proseguono nel portare avanti il loro particolare approccio estetico.
Sintesi perfetta dell’operato degli artisti così come degli stimoli cardine che guidano la bella rassegna, quest’ultimo progetto rappresenta l’opportunità di un nuovo ed inedito viaggio percettivo. SBAGLIATO come visto operano attraverso una campionatura di elementi e forme architettoniche, ricollocate poi all’interno dello spazio di lavoro. Attraverso questo processo gli artisti rompono la soglia della realtà, ponendo dubbi e sviluppando fratture visive in grado di eludere il paesaggio circostante.
Lavorando all’interno di un contesto maggiormente rurale, ecco quindi qui apparire nuove ed inedite campionature capaci di inserirsi in modo perfetto con l’ambiente di lavoro raccogliendone alla perfezione il senso di smarrimento, di isolamento, alimentando quindi tutte le sensazioni e gli stimoli del luogo, portati qui all’estremo. Il risultato finale avvolge, si amalgama con lo spazio, pizzica le corde più sensibili e ci lascia nuovamente riflettere.

Pics and video by Angelo Jaroszuk Bogasz

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