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SatONE – A Series of Murals in Chennai, India

SatONE si trova ancora a Chennai in India, qui, dopo la bella parete realizzata qualche giorno fa nei pressi della stazione Greenways, il grande autore Tedesco si è lanciato in una nuova serie di interventi di dimensione ridotta.
È sempre piuttosto interessante vedere come gli artisti riescono a muoversi con disinvoltura tra pareti di grandi dimensioni, e spazi più piccoli, continuando a sperimentare e portare avanti tutto la loro personale ricerca. In questo senso SatONE, approfitta del viaggio in India per andare a lavorare anzitutto a stretto contatto con i luoghi e la gente del posto, proponendo, attraverso interventi medio-piccoli, tutto il personalissimo immaginario astratto. Per noi è quindi l’occasione per tornare ad immergerci all’interno dei bagni cromatici dell’autore tedesco ed a confrontarci con la forte dinamicità e fluidità degli elementi proposti dall’artista.
Con un radicatissimo background nel mondo dei graffiti, l’interprete porta avanti una personale ricerca visiva sull’applicazione di elementi cromatici all’interno della forma ma soprattutto, un percorso che vede lo vede decostruire e ricomporre immagini attraverso stimoli geometrici ed astratti. L’impulso e la cadenza pittorica dell’autore ci portano in questo a contatto con corpi in costante movimento, figure spiccatamente accese che, attraverso la ricerca dell’artista, vanno a comporre puzzle grafici intricatissimi e fortemente impattanti. Gli elementi proposti vanno a districarsi sulla superfice di lavoro producendo effetti eterogenei, troviamo sovrapposizioni, congiunzioni, cambi di direzioni e di intensità nei colori scelti, intermezzi cromatici e forme che intersecandosi rilasciano nuove tinte, effetti di luce ed ombra, per quello che diviene un caleidoscopio di stimoli ed impulsi differenti.
Quelle che emergono sono quindi visioni fortemente influenzate anzitutto dalla spazio circostante, dal punto di vista visivo, ma soprattutto dalle personali percezioni dell’artista che attraverso il proprio stato d’animo e le proprie emotività va a cadenzare le figure proposte. Si sviluppa così una danza ciclica ed altamente criptica che impatta chi osserva attraverso l’elevatissimo livello di dettaglio.
Quest’ultima infornata di interventi vede SatONE districarsi tra lavori maggiormente legati al proprio background, come i piccoli ed efficaci lettering, passando infine per le opere più complesse e fortemente astratte tra cui spicca la grande pittura realizzata insieme a MP Dhakshana. Proprio questa vede è di fatto l’unione di due culture differenti, nonché prima collaborazione tra un artista urbano ed uno indiano.
Il risultato di questa inedita unione, vede i due interpreti andare a realizzare un fittizio manifesto cinematografico dal titolo “Curiosity”. Con una forte rilevanza nella cultura Indiana il cinema rappresenta infatti uno degli unici stimoli pittorici su muro, che, prima di scomparire lentamente, fino agli anni 90 hanno impreziosito le strade del strade del paese con vivaci cartelloni pubblicitari e rielaborazioni grafiche di film.
Il tema scelto è stato quindi interpretato da ciascuno dei due attraverso il proprio e personale approccio stilistico e rappresenta una sorta di lancio nonché primo passo verso la creazione di una cultura di strada a Chennai.
In attesa di scoprire le prossime tappe dell’interprete, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori, dateci un occhiata e se volete approfondire qui, il precedente intervento, enjoy it.

Pics by The Artist

SatONE – A Series of Murals in Chennai, India

SatONE si trova ancora a Chennai in India, qui, dopo la bella parete realizzata qualche giorno fa nei pressi della stazione Greenways, il grande autore Tedesco si è lanciato in una nuova serie di interventi di dimensione ridotta.
È sempre piuttosto interessante vedere come gli artisti riescono a muoversi con disinvoltura tra pareti di grandi dimensioni, e spazi più piccoli, continuando a sperimentare e portare avanti tutto la loro personale ricerca. In questo senso SatONE, approfitta del viaggio in India per andare a lavorare anzitutto a stretto contatto con i luoghi e la gente del posto, proponendo, attraverso interventi medio-piccoli, tutto il personalissimo immaginario astratto. Per noi è quindi l’occasione per tornare ad immergerci all’interno dei bagni cromatici dell’autore tedesco ed a confrontarci con la forte dinamicità e fluidità degli elementi proposti dall’artista.
Con un radicatissimo background nel mondo dei graffiti, l’interprete porta avanti una personale ricerca visiva sull’applicazione di elementi cromatici all’interno della forma ma soprattutto, un percorso che vede lo vede decostruire e ricomporre immagini attraverso stimoli geometrici ed astratti. L’impulso e la cadenza pittorica dell’autore ci portano in questo a contatto con corpi in costante movimento, figure spiccatamente accese che, attraverso la ricerca dell’artista, vanno a comporre puzzle grafici intricatissimi e fortemente impattanti. Gli elementi proposti vanno a districarsi sulla superfice di lavoro producendo effetti eterogenei, troviamo sovrapposizioni, congiunzioni, cambi di direzioni e di intensità nei colori scelti, intermezzi cromatici e forme che intersecandosi rilasciano nuove tinte, effetti di luce ed ombra, per quello che diviene un caleidoscopio di stimoli ed impulsi differenti.
Quelle che emergono sono quindi visioni fortemente influenzate anzitutto dalla spazio circostante, dal punto di vista visivo, ma soprattutto dalle personali percezioni dell’artista che attraverso il proprio stato d’animo e le proprie emotività va a cadenzare le figure proposte. Si sviluppa così una danza ciclica ed altamente criptica che impatta chi osserva attraverso l’elevatissimo livello di dettaglio.
Quest’ultima infornata di interventi vede SatONE districarsi tra lavori maggiormente legati al proprio background, come i piccoli ed efficaci lettering, passando infine per le opere più complesse e fortemente astratte tra cui spicca la grande pittura realizzata insieme a MP Dhakshana. Proprio questa vede è di fatto l’unione di due culture differenti, nonché prima collaborazione tra un artista urbano ed uno indiano.
Il risultato di questa inedita unione, vede i due interpreti andare a realizzare un fittizio manifesto cinematografico dal titolo “Curiosity”. Con una forte rilevanza nella cultura Indiana il cinema rappresenta infatti uno degli unici stimoli pittorici su muro, che, prima di scomparire lentamente, fino agli anni 90 hanno impreziosito le strade del strade del paese con vivaci cartelloni pubblicitari e rielaborazioni grafiche di film.
Il tema scelto è stato quindi interpretato da ciascuno dei due attraverso il proprio e personale approccio stilistico e rappresenta una sorta di lancio nonché primo passo verso la creazione di una cultura di strada a Chennai.
In attesa di scoprire le prossime tappe dell’interprete, vi lasciamo ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli di quest’ultima serie di lavori, dateci un occhiata e se volete approfondire qui, il precedente intervento, enjoy it.

Pics by The Artist