GORGO

SatONE – New Mural in Chennai, India

Ci spostiamo a Cennai in India, qui a distanza di parecchio tempo ritroviamo con piacere il grande SatONE, l’interprete Tedesco ha infatti da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura portano in dote tutto il suo iconico approccio visivo.
Realizzato sulla porzione di parete di questo deposito ferroviario, quest’ultimo lavoro ci porta nuovamente all’interno del particolare immaginario dell’interprete, attraverso una pittura connessa con gli stimoli e le personali fascinazioni sulla forma, tipiche del suo immaginario.
Come visto più volte le produzioni di SatONE sono legate anzitutto ad un vero e proprio moto pittorico, l’artista sviluppa una personale visione all’interno della quale insiste nel voler esplorare differenti alterazioni della forma all’interno dello spazio. In questo senso gli elementi proposti viaggiano all’unisono all’interno della superfice di lavoro andando a generare una costante sensazione di movimento canalizzato attraverso i costanti e repentini cambi di colore che attraversano le immagini dell’autore. L’idea è quella di esplorare come gli elementi cromatici vadano ad impattare forme ed elementi differenti, come il colore riesca a suggerire e scandire il movimento delle figure rappresentate, generando impulsi, visioni e stimoli del tutto soggettivi. Lo spettatore in questo senso si trova quindi catapultato all’interno di un calderone visivo forte e ridondante, un impeto che impatta con forza le percezioni emotivi, scandendo e stimolando emotività differenti.
Uno degli aspetti più interessanti nelle opere firmate dall’autore Tedesco, è la costante volontà dello stesso di portare avanti una sorta di decostruzione delle immagini. Attraverso l’inserimento quindi di forme ed elementi differenti, scanditi come sempre da colori e textures eterogenei, vediamo le immagini muoversi e sovrapporsi, cambiare direzione, mutare il loro aspetto attraverso le divergenti tonalità cromatiche scelte, oppure attraverso effetti di luce ed ombra. È proprio attraverso questo particolare piglio che l’interprete riesce a simulare una sensazione di movimento, suggerisce allo spettatore una danza costante andando ad innescare una visione altamente cripitica, un percorso scandito e sviluppato per mezzo di elementi e campi tonali e direttamente connesso con il personale background da writer dello stesso artista.
Dal titolo “Melting Pot” quest’ultima fatica di SatONE eredita quindi tutto lo spessore delle produzioni dell’autore attraverso una nuova elaborazione che vuole simulare la varietà e la miscela di culture, razze ed etnie che contraddistingue oggi un paese come l’India.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con le immagini del work in progress fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics via Graffuturism

SatONE – New Mural in Chennai, India

Ci spostiamo a Cennai in India, qui a distanza di parecchio tempo ritroviamo con piacere il grande SatONE, l’interprete Tedesco ha infatti da poco terminato di realizzare questa nuova ed intensa pittura portano in dote tutto il suo iconico approccio visivo.
Realizzato sulla porzione di parete di questo deposito ferroviario, quest’ultimo lavoro ci porta nuovamente all’interno del particolare immaginario dell’interprete, attraverso una pittura connessa con gli stimoli e le personali fascinazioni sulla forma, tipiche del suo immaginario.
Come visto più volte le produzioni di SatONE sono legate anzitutto ad un vero e proprio moto pittorico, l’artista sviluppa una personale visione all’interno della quale insiste nel voler esplorare differenti alterazioni della forma all’interno dello spazio. In questo senso gli elementi proposti viaggiano all’unisono all’interno della superfice di lavoro andando a generare una costante sensazione di movimento canalizzato attraverso i costanti e repentini cambi di colore che attraversano le immagini dell’autore. L’idea è quella di esplorare come gli elementi cromatici vadano ad impattare forme ed elementi differenti, come il colore riesca a suggerire e scandire il movimento delle figure rappresentate, generando impulsi, visioni e stimoli del tutto soggettivi. Lo spettatore in questo senso si trova quindi catapultato all’interno di un calderone visivo forte e ridondante, un impeto che impatta con forza le percezioni emotivi, scandendo e stimolando emotività differenti.
Uno degli aspetti più interessanti nelle opere firmate dall’autore Tedesco, è la costante volontà dello stesso di portare avanti una sorta di decostruzione delle immagini. Attraverso l’inserimento quindi di forme ed elementi differenti, scanditi come sempre da colori e textures eterogenei, vediamo le immagini muoversi e sovrapporsi, cambiare direzione, mutare il loro aspetto attraverso le divergenti tonalità cromatiche scelte, oppure attraverso effetti di luce ed ombra. È proprio attraverso questo particolare piglio che l’interprete riesce a simulare una sensazione di movimento, suggerisce allo spettatore una danza costante andando ad innescare una visione altamente cripitica, un percorso scandito e sviluppato per mezzo di elementi e campi tonali e direttamente connesso con il personale background da writer dello stesso artista.
Dal titolo “Melting Pot” quest’ultima fatica di SatONE eredita quindi tutto lo spessore delle produzioni dell’autore attraverso una nuova elaborazione che vuole simulare la varietà e la miscela di culture, razze ed etnie che contraddistingue oggi un paese come l’India.
Null’altro da aggiungere, in calce al nostro testo potete piuttosto trovare una bella serie di scatti con le immagini del work in progress fino al bel risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista.

Pics via Graffuturism