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Saner – New Murals for Djerbahood Project

Continuiamo con piacere in nostro viaggio in Tunisia, tra gli ospiti del Djerbahood Project troviamo infatti con piacere Saner, l’interprete si è impegnato in una nuova serie di interventi caratterizzati dal consueto e caratteristico approccio visivo.
Ci siamo spesso fatti coinvolgere dal lavoro di Saner, il grande artista Messicano continua a proporre un lavoro certamente personale andando a sviluppare una personale identità visiva. In questo senso parlando delle produzioni dell’interprete è fondamentale mettere l’accento sulla grande influenza che le tradizioni e le usanze, gli usi ed i costumi ed infine la cultura in senso più lato, del proprio paese hanno avuto nello sviluppo e nella crescita dell’autore.
La miscela visiva proposta dall’interprete accoglie così il perfetto intreccio tra il background da writers, la cultura appunto messicana ed una precisa sensibilità tematica. Dal punto di vista prettamente visivo gli interventi di Saner raccolgono in particolare l’eredità della maschera, vero e proprio fulcro visivo dei suoi lavori, ogni personaggi, figura o soggetto rappresentato dall’interprete si muove e sviluppa il proprio percorso attraverso una maschera. La riflessione va quindi a sviluppare una idea ben precisa, il ruolo della maschera va di fatto a sostituire la personalità, e di conseguenza la persona stessa, si erge una sorta di barriera ed al contempo una personale via di evasione dalla società moderna e dal confronto con gli altri e con noi stessi.
Le opere vanno quindi a raccogliere uno spaccato sull’essere umano, la maschera diventa pretesto per affrontare quelle che sono differenti sfaccettature, i lati più sensibili, delicati e profondi che l’uomo è portato a celare dietro un immagine, un proprio guscio, difficile da rompere o anche solo da intaccare. Al contempo l’interprete raccoglie l’eredità artistica dell’America Latina andando ad utilizzare colori caldi e profondi ed ad approfondire temi ed aspetti prettamente legati alla natura in un sottile rapporto proprio con l’uomo.
Saner per la sua partecipazione al bel progetto della Galerie Itinerance sceglie di convogliare quelli che sono i temi cardine del proprio lavoro offrendo l’opportunità di godere appieno di tutto il suo iconico approccio visivo.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata e restate sintonizzati nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie del bel progetto, qui nel frattempo tutti i precedenti lavori.

Pics The Project

Saner – New Murals for Djerbahood Project

Continuiamo con piacere in nostro viaggio in Tunisia, tra gli ospiti del Djerbahood Project troviamo infatti con piacere Saner, l’interprete si è impegnato in una nuova serie di interventi caratterizzati dal consueto e caratteristico approccio visivo.
Ci siamo spesso fatti coinvolgere dal lavoro di Saner, il grande artista Messicano continua a proporre un lavoro certamente personale andando a sviluppare una personale identità visiva. In questo senso parlando delle produzioni dell’interprete è fondamentale mettere l’accento sulla grande influenza che le tradizioni e le usanze, gli usi ed i costumi ed infine la cultura in senso più lato, del proprio paese hanno avuto nello sviluppo e nella crescita dell’autore.
La miscela visiva proposta dall’interprete accoglie così il perfetto intreccio tra il background da writers, la cultura appunto messicana ed una precisa sensibilità tematica. Dal punto di vista prettamente visivo gli interventi di Saner raccolgono in particolare l’eredità della maschera, vero e proprio fulcro visivo dei suoi lavori, ogni personaggi, figura o soggetto rappresentato dall’interprete si muove e sviluppa il proprio percorso attraverso una maschera. La riflessione va quindi a sviluppare una idea ben precisa, il ruolo della maschera va di fatto a sostituire la personalità, e di conseguenza la persona stessa, si erge una sorta di barriera ed al contempo una personale via di evasione dalla società moderna e dal confronto con gli altri e con noi stessi.
Le opere vanno quindi a raccogliere uno spaccato sull’essere umano, la maschera diventa pretesto per affrontare quelle che sono differenti sfaccettature, i lati più sensibili, delicati e profondi che l’uomo è portato a celare dietro un immagine, un proprio guscio, difficile da rompere o anche solo da intaccare. Al contempo l’interprete raccoglie l’eredità artistica dell’America Latina andando ad utilizzare colori caldi e profondi ed ad approfondire temi ed aspetti prettamente legati alla natura in un sottile rapporto proprio con l’uomo.
Saner per la sua partecipazione al bel progetto della Galerie Itinerance sceglie di convogliare quelli che sono i temi cardine del proprio lavoro offrendo l’opportunità di godere appieno di tutto il suo iconico approccio visivo.
Null’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con i dettagli dei lavori realizzati, dateci un occhiata e restate sintonizzati nei prossimi giorni proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie del bel progetto, qui nel frattempo tutti i precedenti lavori.

Pics The Project