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Sainer Etam Cru per The Crystal Ship ad Ostenda

Tra gli ospiti dell’ultima edizione del The Crystal Ship Festival di Ostenda in Belgio c’è anche Sainer degli Etam Cru, l’artista ha da poco realizzato una nuova e grande pittura caratterizzata da interessanti novità.
L’immaginario degli Etam Cru è da sempre contraddistinto da una peculiare miscela di elementi reali e fittizi rappresentati attraverso una pittura capace di avvicinare il possibile all’impossibile. Il duo ha saputo articolare visioni e personaggi irreali all’interno di un contesto vivo lavorando attraverso un approccio umoristico, sarcastico e ricco di simboli e misticismo.
“Podkarpacie”, titolo di quest’ultimo opera, ha visto Sainer mettere da parte quelli che sono da sempre gli elementi distintivi della pratica pittorica sua e degli Etam Cru per focalizzare la propria attenzione su un contenuto paesaggistico e soprattutto su un diverso utilizzo del colore. Non sono infatti presenti personaggi o elementi surreali e l’intervento risulta caratterizzato da un approccio pittorico più ricercato, lontano dall’illustrazione e certamente più vicino alla pittura realista.

Photo Credit: Egmond Dobbelaere Giulia Blocal, final by Henrik Haven

Sainer Etam Cru per The Crystal Ship ad Ostenda

Tra gli ospiti dell’ultima edizione del The Crystal Ship Festival di Ostenda in Belgio c’è anche Sainer degli Etam Cru, l’artista ha da poco realizzato una nuova e grande pittura caratterizzata da interessanti novità.
L’immaginario degli Etam Cru è da sempre contraddistinto da una peculiare miscela di elementi reali e fittizi rappresentati attraverso una pittura capace di avvicinare il possibile all’impossibile. Il duo ha saputo articolare visioni e personaggi irreali all’interno di un contesto vivo lavorando attraverso un approccio umoristico, sarcastico e ricco di simboli e misticismo.
“Podkarpacie”, titolo di quest’ultimo opera, ha visto Sainer mettere da parte quelli che sono da sempre gli elementi distintivi della pratica pittorica sua e degli Etam Cru per focalizzare la propria attenzione su un contenuto paesaggistico e soprattutto su un diverso utilizzo del colore. Non sono infatti presenti personaggi o elementi surreali e l’intervento risulta caratterizzato da un approccio pittorico più ricercato, lontano dall’illustrazione e certamente più vicino alla pittura realista.

Photo Credit: Egmond Dobbelaere Giulia Blocal, final by Henrik Haven