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GORGO

Rusin Blazej – LETTERS FROM ITALY / PART I Giuseppe Zanaboni

Nuovo aggiornamento firmato da Rusin Blazej, l’artista polacco nelle scorse settimane si trovava a Lodi dove ha avuto modo di iniziare LETTERS FROM ITALY, progetto di dialogo con lo spazio attraverso un nuova ed efficace riflessione.
Ci siamo spesso confrontati con autori che hanno saputo dialogare con lo spazio pubblico e con soprattutto con i luoghi abbandonati, dando loro nuova forma e sostanza, ricavando dagli stessi elementi e sensazioni, sviluppate e sviscerate attraverso la pittura. In questo quest’ultima idea di Rusin Blazej ci ha lasciato positivamente colpiti, un nuovo processo pittorico direttamente connesso a ciò che è già presente nello spazio di lavoro, viene ora sviluppato attraverso un vero e proprio dialogo ‘epistolare’. L’interprete in seguito al ritrovamento di alcuni disegni tecnici, firmati da chi, anni prima, ne avevamo composto le forme, l’artista procede verso un dialogo con tale Giuseppe Zanaboni. Lo fa in modo duplice, raccogliendo da una parte l’eredità delle figure e delle forme che Giuseppe ha realizzato su questi foglie, dipingendole all’interno dello spazio abbandonato. Dall’altra imbastendo una vera e propria lettera, un lascito che possa accompagnare al meglio l’esperienza, gli stimoli e le sensazioni che il ritrovamento, la riflessione e la successiva pittura, hanno lasciato in lui.
Per meglio comprendere l’idea vi lasciamo alle immagini durante le fasi del making of ed alle parole scritte dall’artista stesso nella sua fantomatica lettera, è tutto dopo il salto, speriamo presto di proporvi nuovi ed interessanti sviluppi su questo singolare progetto.

Dear Giuseppe Zanaboni.

You know, each time when I enter to abandoned building, I wonder why it is deserted. What is the difference between this place and others-where people live and work. Today we paint on forgotten by god farm. There is a lot of same looking farms around. What happened that exactly this one is empty? Why is that?

Actually I’m writing to You Mister Giuseppe because I found Your drawings here. Some of technical drawing exercises. You were not one of the best students as far as I saw Your marks. But still I like Your works. I found a box of charcoal and I draw Your compositions here, on the wall. As best proof that I really like them. I had a feeling that You are not scientific mind. Rather creative, sensitive one. Its cool to be like this Mister Giuseppe – at least sometimes I guess. Wherever You are and whatever You do. I’m sending You warm greetings in this sunny day from farm which may not belong to You anymore but still keeps part of Your story.

Thanks to The Artist for The Pics

Rusin Blazej – LETTERS FROM ITALY / PART I Giuseppe Zanaboni

Nuovo aggiornamento firmato da Rusin Blazej, l’artista polacco nelle scorse settimane si trovava a Lodi dove ha avuto modo di iniziare LETTERS FROM ITALY, progetto di dialogo con lo spazio attraverso un nuova ed efficace riflessione.
Ci siamo spesso confrontati con autori che hanno saputo dialogare con lo spazio pubblico e con soprattutto con i luoghi abbandonati, dando loro nuova forma e sostanza, ricavando dagli stessi elementi e sensazioni, sviluppate e sviscerate attraverso la pittura. In questo quest’ultima idea di Rusin Blazej ci ha lasciato positivamente colpiti, un nuovo processo pittorico direttamente connesso a ciò che è già presente nello spazio di lavoro, viene ora sviluppato attraverso un vero e proprio dialogo ‘epistolare’. L’interprete in seguito al ritrovamento di alcuni disegni tecnici, firmati da chi, anni prima, ne avevamo composto le forme, l’artista procede verso un dialogo con tale Giuseppe Zanaboni. Lo fa in modo duplice, raccogliendo da una parte l’eredità delle figure e delle forme che Giuseppe ha realizzato su questi foglie, dipingendole all’interno dello spazio abbandonato. Dall’altra imbastendo una vera e propria lettera, un lascito che possa accompagnare al meglio l’esperienza, gli stimoli e le sensazioni che il ritrovamento, la riflessione e la successiva pittura, hanno lasciato in lui.
Per meglio comprendere l’idea vi lasciamo alle immagini durante le fasi del making of ed alle parole scritte dall’artista stesso nella sua fantomatica lettera, è tutto dopo il salto, speriamo presto di proporvi nuovi ed interessanti sviluppi su questo singolare progetto.

Dear Giuseppe Zanaboni.

You know, each time when I enter to abandoned building, I wonder why it is deserted. What is the difference between this place and others-where people live and work. Today we paint on forgotten by god farm. There is a lot of same looking farms around. What happened that exactly this one is empty? Why is that?

Actually I’m writing to You Mister Giuseppe because I found Your drawings here. Some of technical drawing exercises. You were not one of the best students as far as I saw Your marks. But still I like Your works. I found a box of charcoal and I draw Your compositions here, on the wall. As best proof that I really like them. I had a feeling that You are not scientific mind. Rather creative, sensitive one. Its cool to be like this Mister Giuseppe – at least sometimes I guess. Wherever You are and whatever You do. I’m sending You warm greetings in this sunny day from farm which may not belong to You anymore but still keeps part of Your story.

Thanks to The Artist for The Pics