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GORGO

Rone – New Mural in Berlin, Germany

A distanza di veramente parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Rone, il grande artista australiano si trova a Berlino dove ha da poco completato una grandissima facciata che di fatto inaugura il suo tour in terra europea.
Abbiamo sempre apprezzato la particolare visione femminile che traspare dagli interventi di Rone, partito con un ampio utilizzo di stencil, ben presto l’artista è passato ad una pittura più a mano libera atta ad aumentare la profondità e personalità dei suoi interventi, l’interprete esibisce un tratto assolutamente proprio, sospeso tra realisticità ed un personale filtro tematico che risulta fortemente connesso con le decadi passate. Una vera ossessione la sua attraverso la quale esprimere una personale e caratteristica visione della donna e di tutte le sue differenti sfaccettature, in particolare l’artista di Melbourne sembra focalizzare il proprio percorso tra il punto di attrito tra la bellezza e la decadenza, un ipotetico punto in sospensione, un istantanea atta ad arrestare le piaghe del tempo attraverso un immagina delicata ed al contempo dal forte impatto emotivo. Le donna di Rone rappresentano uno spaccato antico, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un immagini di una sorta di diva della prima Hollywood quella in bianco e nero e della femme fatale, la pittura stessa richiama questa visione con pennellate leggere e spesso in bianco e nero, le tinte vengono sviscerate ponendo l’accento sulle labbra ed ancora sugli occhi e sullo sguardo, in un tripudio di sensualità mista a carnalità. Quello che colpisce negli interventi è la capacità di riuscire a stimolare una fortissima interazione emotiva tra chi osserva e l’intervento stesso, lo scambio di sguardi aldilà del seducente, riesce a far trasparire una sorta di velo amaro, una tristezza che affiora lentamente e che però pervade queste sue caratteristiche donne, sale qui allora tutta la fugacità della bellezza, degli anni che inesorabili che scorrono, in un conflitto interiore tra passato e presente, tra ciò che siamo e quello che eravamo e vorremo ancora essere.
Quest’ultimo lavoro s’intitola “Friction point between beauty and decay” ed è possiamo tranquillamente dire un pò il manifesto della peculiare visione artistica di Rone, l’interprete aggredisce lo spazio con una serie di volti, sembrano tre differenti instanti in cui la stessa donna s interroga sulla propria natura, sul proprio stato, gli sguardi si fanno spenti ed assenti, interrogatori ed al contempo schivi in uno degli interventi più evocativi e più riusciti tra quelli fin qui visti dell’artista, poetico.

Pics by Hernik Haven

Rone – New Mural in Berlin, Germany

A distanza di veramente parecchio tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Rone, il grande artista australiano si trova a Berlino dove ha da poco completato una grandissima facciata che di fatto inaugura il suo tour in terra europea.
Abbiamo sempre apprezzato la particolare visione femminile che traspare dagli interventi di Rone, partito con un ampio utilizzo di stencil, ben presto l’artista è passato ad una pittura più a mano libera atta ad aumentare la profondità e personalità dei suoi interventi, l’interprete esibisce un tratto assolutamente proprio, sospeso tra realisticità ed un personale filtro tematico che risulta fortemente connesso con le decadi passate. Una vera ossessione la sua attraverso la quale esprimere una personale e caratteristica visione della donna e di tutte le sue differenti sfaccettature, in particolare l’artista di Melbourne sembra focalizzare il proprio percorso tra il punto di attrito tra la bellezza e la decadenza, un ipotetico punto in sospensione, un istantanea atta ad arrestare le piaghe del tempo attraverso un immagina delicata ed al contempo dal forte impatto emotivo. Le donna di Rone rappresentano uno spaccato antico, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un immagini di una sorta di diva della prima Hollywood quella in bianco e nero e della femme fatale, la pittura stessa richiama questa visione con pennellate leggere e spesso in bianco e nero, le tinte vengono sviscerate ponendo l’accento sulle labbra ed ancora sugli occhi e sullo sguardo, in un tripudio di sensualità mista a carnalità. Quello che colpisce negli interventi è la capacità di riuscire a stimolare una fortissima interazione emotiva tra chi osserva e l’intervento stesso, lo scambio di sguardi aldilà del seducente, riesce a far trasparire una sorta di velo amaro, una tristezza che affiora lentamente e che però pervade queste sue caratteristiche donne, sale qui allora tutta la fugacità della bellezza, degli anni che inesorabili che scorrono, in un conflitto interiore tra passato e presente, tra ciò che siamo e quello che eravamo e vorremo ancora essere.
Quest’ultimo lavoro s’intitola “Friction point between beauty and decay” ed è possiamo tranquillamente dire un pò il manifesto della peculiare visione artistica di Rone, l’interprete aggredisce lo spazio con una serie di volti, sembrano tre differenti instanti in cui la stessa donna s interroga sulla propria natura, sul proprio stato, gli sguardi si fanno spenti ed assenti, interrogatori ed al contempo schivi in uno degli interventi più evocativi e più riusciti tra quelli fin qui visti dell’artista, poetico.

Pics by Hernik Haven