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Ron English – New Piece for Avant-Garde Urbano Festival

Impegnato con i suoi progetti collaterali, in particolar modo quelli relativi alla produzioni degli irreverenti toys, Ron English non dedica molto spazio all’elaborazione di nuovi lavori su muro, gli interventi di fatto si possono contare sulle dita di una mano ma a nostro avviso risultano sempre piuttosto riusciti e divertenti. A distanza di parecchio tempo quindi con piacere poggiamo lo sguardo sull’ultima meraviglia firmata dal grand Ron, siamo a Tudela in Spagna in occasione dell’ottimo Avant-Garde Urbano Festival.
L’immaginario di Ron English è di fatto collegato con temi a carattere consumistico, i linguaggi della pubblicità vengono così letti e capovolti dall’artista attraverso simboli ed icone dal forte carattere pop, questa sua particolare predisposizione a trattare temi dal così forte impatto ha dato vita al progetto collaterale “Popaganda” che abbraccia praticamente tutte le sue creazioni, dalle tele ed alle opere in generale passando appunto per la produzione di toys. Sebbene non siamo propriamente fans di questo particolare approccio visivo, apprezziamo l’impegno dell’interprete nella realizzazione di composizioni estremamente di fantasia che abbracciano a piene mani un immaginario folle e surreale che sembra partorito dalla mente di un novello adolescente. Preferiamo questo tipo di approcci visivi, decisamente meno scontati e sopratutto densi di una rilevanza, sia stilistica che visiva, dal maggiore impatto.
Ron English per il Festival torna così a lavoro a distanza di quasi un anno dall’ultima parete realizzata in quel di San Francisco (qui) proponendo non uno dei suoi canonici personaggi mash-up ma piuttosto concentrando i propri sforzi sulla realizzazione di un opera oseremmo dire fantasy.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti dalla rassegna vi lasciamo in compagnia di alcuni scatti durante le fasi di lavoro e con le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate attraverso la sezione commenti in calce.

Pics by The Festival and Ian Cox

Ron English – New Piece for Avant-Garde Urbano Festival

Impegnato con i suoi progetti collaterali, in particolar modo quelli relativi alla produzioni degli irreverenti toys, Ron English non dedica molto spazio all’elaborazione di nuovi lavori su muro, gli interventi di fatto si possono contare sulle dita di una mano ma a nostro avviso risultano sempre piuttosto riusciti e divertenti. A distanza di parecchio tempo quindi con piacere poggiamo lo sguardo sull’ultima meraviglia firmata dal grand Ron, siamo a Tudela in Spagna in occasione dell’ottimo Avant-Garde Urbano Festival.
L’immaginario di Ron English è di fatto collegato con temi a carattere consumistico, i linguaggi della pubblicità vengono così letti e capovolti dall’artista attraverso simboli ed icone dal forte carattere pop, questa sua particolare predisposizione a trattare temi dal così forte impatto ha dato vita al progetto collaterale “Popaganda” che abbraccia praticamente tutte le sue creazioni, dalle tele ed alle opere in generale passando appunto per la produzione di toys. Sebbene non siamo propriamente fans di questo particolare approccio visivo, apprezziamo l’impegno dell’interprete nella realizzazione di composizioni estremamente di fantasia che abbracciano a piene mani un immaginario folle e surreale che sembra partorito dalla mente di un novello adolescente. Preferiamo questo tipo di approcci visivi, decisamente meno scontati e sopratutto densi di una rilevanza, sia stilistica che visiva, dal maggiore impatto.
Ron English per il Festival torna così a lavoro a distanza di quasi un anno dall’ultima parete realizzata in quel di San Francisco (qui) proponendo non uno dei suoi canonici personaggi mash-up ma piuttosto concentrando i propri sforzi sulla realizzazione di un opera oseremmo dire fantasy.
In attesa di mostrarvi nuovi aggiornamenti dalla rassegna vi lasciamo in compagnia di alcuni scatti durante le fasi di lavoro e con le immagini del bel risultato finale, dateci un occhiata e fateci sapere cosa ne pensate attraverso la sezione commenti in calce.

Pics by The Festival and Ian Cox