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Il murale di Roberto Ciredz a Pesaro

Roberto Ciredz è stato invitato dall’Associazione RE/UR Reperti Urbani ha realizzare una nuova opera all’interno del campus scolastico di Pesaro. L’intervento si inserisce nella serie di progetti d’arte pubblica promossi dall’associazione marchigiana che da anni stanno arricchendo e promuovendo il territorio della città di Pesaro attraverso il lavoro di alcuni degli artisti più importanti del movimento italiano ed internazionale.

Roberto Ciredz porta a Pesaro “Ephemeral Volume”, progetto iniziato nel giugno 2017 in Australia in cui l’artista riflette sui paesaggi glaciali e in particolare sul problema del cambiamento climatico. L’intento è quello di sensibilizzare le persone sullo scioglimento dei ghiacciai cercando di abbattere quei muri ideologici dettati dalla distanza.
L’opera dipinta è una enorme pittura murale di 10 metri d’altezza e 18 metri di larghezza che si estende su tutta la superfice di lavoro. Ancora una volta Ciredz si serve di diverse tonalità di blu per creare un effetto tridimensionale capace di proiettare la coscienza dell’osservatore in un estemporaneo paesaggio glaciale.

Insieme alla pittura è stata prodotta una serigrafia in edizione limitata intitola “45 degrees view” che potete acquistare sullo shop dell’associazione sostenendone in questo modo le iniziative.

Photo Credit: Katia Boiani

Il murale di Roberto Ciredz a Pesaro

Roberto Ciredz è stato invitato dall’Associazione RE/UR Reperti Urbani ha realizzare una nuova opera all’interno del campus scolastico di Pesaro. L’intervento si inserisce nella serie di progetti d’arte pubblica promossi dall’associazione marchigiana che da anni stanno arricchendo e promuovendo il territorio della città di Pesaro attraverso il lavoro di alcuni degli artisti più importanti del movimento italiano ed internazionale.

Roberto Ciredz porta a Pesaro “Ephemeral Volume”, progetto iniziato nel giugno 2017 in Australia in cui l’artista riflette sui paesaggi glaciali e in particolare sul problema del cambiamento climatico. L’intento è quello di sensibilizzare le persone sullo scioglimento dei ghiacciai cercando di abbattere quei muri ideologici dettati dalla distanza.
L’opera dipinta è una enorme pittura murale di 10 metri d’altezza e 18 metri di larghezza che si estende su tutta la superfice di lavoro. Ancora una volta Ciredz si serve di diverse tonalità di blu per creare un effetto tridimensionale capace di proiettare la coscienza dell’osservatore in un estemporaneo paesaggio glaciale.

Insieme alla pittura è stata prodotta una serigrafia in edizione limitata intitola “45 degrees view” che potete acquistare sullo shop dell’associazione sostenendone in questo modo le iniziative.

Photo Credit: Katia Boiani