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Robert Proch – New Mural in Heidelberg, Germany

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Robert Proch, il grande autore Polacco ha terminato una nuova pittura ad Heidelberg in Germania.
L’opera, dal titolo “Circling past”, è parte dei lavori per l’ultima edizione del Metropolink Festival, ed è l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti che maggiormente apprezziamo. Il confronto con le produzioni di Robert Proch passa infatti per la particolare direzione pittorica intrapresa dall’interprete. A metà tra figurazione ed astrattismo, la pittura dell’autore è scandita da un fortissimo senso motorio che attraversa, avviluppandole, ciascuna delle figure e degli elementi presenti all’interno dell’immagine finale. L’idea è quella di portare in dota una riflessione sull’essere umano, sulla sua condizione all’interno della società, sul senso di libertà apparente che scandisce la nostra esistenza.
Negli ultimi tempi, appare chiara l’intenzione di Robert Proch di sperimentare nuove soluzioni grafiche e visive per le sue opere, lavorando ad esempio in forte simbiosi con la superfice di lavoro (Covered), oppure come in questo caso sviluppando una trama pittorica in grado di sovvertire la linearità dello spazio di lavoro attraverso corposo effetti di profondità e tridimensionalità.
Dopo il salto, una lunga serie di scatti con tutte le fasi del making of e le immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sulla rassegna.

Pics by Zabax

Robert Proch – New Mural in Heidelberg, Germany

A distanza di tempo torniamo ad approfondire il lavoro di Robert Proch, il grande autore Polacco ha terminato una nuova pittura ad Heidelberg in Germania.
L’opera, dal titolo “Circling past”, è parte dei lavori per l’ultima edizione del Metropolink Festival, ed è l’occasione per tornare ad approfondire il lavoro di uno degli artisti che maggiormente apprezziamo. Il confronto con le produzioni di Robert Proch passa infatti per la particolare direzione pittorica intrapresa dall’interprete. A metà tra figurazione ed astrattismo, la pittura dell’autore è scandita da un fortissimo senso motorio che attraversa, avviluppandole, ciascuna delle figure e degli elementi presenti all’interno dell’immagine finale. L’idea è quella di portare in dota una riflessione sull’essere umano, sulla sua condizione all’interno della società, sul senso di libertà apparente che scandisce la nostra esistenza.
Negli ultimi tempi, appare chiara l’intenzione di Robert Proch di sperimentare nuove soluzioni grafiche e visive per le sue opere, lavorando ad esempio in forte simbiosi con la superfice di lavoro (Covered), oppure come in questo caso sviluppando una trama pittorica in grado di sovvertire la linearità dello spazio di lavoro attraverso corposo effetti di profondità e tridimensionalità.
Dopo il salto, una lunga serie di scatti con tutte le fasi del making of e le immagini dello splendido risultato finale, dateci un occhiata e restate sintonizzati qui sul Gorgo per nuovi aggiornamenti sul lavoro dell’artista e sulla rassegna.

Pics by Zabax