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ROA – New Murals for Djerbahood Project

Con ROA e questa nuova infornata di interventi, ci spostiamo ancora una volta in Tunisia nel villaggio di Erriadh all’interno dell’Isola di Djerba dove per il Djerbahood Street Art Project una nutrito numero di artisti ha completamente cambiando l’aspetto del paesaggio.
Dopo il grande successo del progetto La Tour 13 la Galerie Itinerrance rilancia allestendo un progetto dall’indubbio coefficiente di interesse, con gli interventi che si spostano dal verticale della torre Parigina all’orizzontale delle splendide terre Tunisine. Durante tutto il mese scorso fino al termine dell’estate circa centocinquanta artisti provenienti da tutto il mondo danno il proprio contributo trasformando definitivamente l’aspetto finale di questi paesaggi, immergendosi nei luoghi esotici e cogliendo lo spirito di un avventura all’interno di terre per certi versi non contaminate.
Tra i grandi nomi presenti come detto ROA che si è impegnato in una bella serie di interventi portando avanti stile ed approcci tipici del proprio lavoro appartando infine qualche interessante ed inedita dinamica.
Andando a cogliere quelli che sono gli animali tipici del posto o comunque legati al folklore ed alla tradizione, il grande artista Belga prosegue nel girare il mondo. È innegabile il forte impatto dei lavori dell’interprete, legati senza dubbio ad un ottima capacità riproduttiva, e connessi con la forte dose di sentimenti cupi, malinconici e per certi versi anche violenti ed oscuri dei suoi soggetti. Si tratta in questo senso di un preciso filtro tematico atto a rappresentare il mondo animale attraverso un punto di vista nuovo e differente. C’è rabbia nelle immagini che vediamo, c’è violenza e rancore ed il vettore cromatico perfetto per esplorare e sviluppare al meglio questo preciso piglio tematico, non poteva che essere il nero.
Le creature di ROA vengono così intrise all’interno di un bagno oscuro che ne pervade tutta la carne, trasformando la pelle, i peli, le squame in una mistura oscura che va inevitabilmente ad alimentare i sentimenti e le emozioni tipiche dei lavori dell’interprete Belga. L’idea di elaborare i soggetti e gli animali prendono unicamente spunto da quella che è la fauna locale, dimostra tutta la sensibilità dell’interprete nel voler coinvolgere il più possibile la gente del posto all’interno delle sensazioni e stati d’animo che la sua pittura fa scaturire, l’impressione è quella di una riflessione sinistra ma al contempo profonda sulla condizione degli animali, ci mostra un lato differente ed in parte inesplorato portandoci e impattando la nostra vista attraverso immagini soffocanti, brutali per una visione per certi versi feroce che va a scuotere i sensi, sveglia da un intorpidimento alimentano il nostro disagio.
Per il progetto ROA sviluppa un bel numero di nuovi lavori, aldilà di alcune interessanti scelte soggettive, emerge come sempre la consueta forza malinconica delle sue produzioni ma soprattutto una forte e caratteristica interazione con questi luoghi che così profondamente avvolge ciascuno dei lavori presentati.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli delle opere realizzate, dateci un occhiata e restate sintonizzati nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie dell’Isola Africana.

Pics by The Project

ROA – New Murals for Djerbahood Project

Con ROA e questa nuova infornata di interventi, ci spostiamo ancora una volta in Tunisia nel villaggio di Erriadh all’interno dell’Isola di Djerba dove per il Djerbahood Street Art Project una nutrito numero di artisti ha completamente cambiando l’aspetto del paesaggio.
Dopo il grande successo del progetto La Tour 13 la Galerie Itinerrance rilancia allestendo un progetto dall’indubbio coefficiente di interesse, con gli interventi che si spostano dal verticale della torre Parigina all’orizzontale delle splendide terre Tunisine. Durante tutto il mese scorso fino al termine dell’estate circa centocinquanta artisti provenienti da tutto il mondo danno il proprio contributo trasformando definitivamente l’aspetto finale di questi paesaggi, immergendosi nei luoghi esotici e cogliendo lo spirito di un avventura all’interno di terre per certi versi non contaminate.
Tra i grandi nomi presenti come detto ROA che si è impegnato in una bella serie di interventi portando avanti stile ed approcci tipici del proprio lavoro appartando infine qualche interessante ed inedita dinamica.
Andando a cogliere quelli che sono gli animali tipici del posto o comunque legati al folklore ed alla tradizione, il grande artista Belga prosegue nel girare il mondo. È innegabile il forte impatto dei lavori dell’interprete, legati senza dubbio ad un ottima capacità riproduttiva, e connessi con la forte dose di sentimenti cupi, malinconici e per certi versi anche violenti ed oscuri dei suoi soggetti. Si tratta in questo senso di un preciso filtro tematico atto a rappresentare il mondo animale attraverso un punto di vista nuovo e differente. C’è rabbia nelle immagini che vediamo, c’è violenza e rancore ed il vettore cromatico perfetto per esplorare e sviluppare al meglio questo preciso piglio tematico, non poteva che essere il nero.
Le creature di ROA vengono così intrise all’interno di un bagno oscuro che ne pervade tutta la carne, trasformando la pelle, i peli, le squame in una mistura oscura che va inevitabilmente ad alimentare i sentimenti e le emozioni tipiche dei lavori dell’interprete Belga. L’idea di elaborare i soggetti e gli animali prendono unicamente spunto da quella che è la fauna locale, dimostra tutta la sensibilità dell’interprete nel voler coinvolgere il più possibile la gente del posto all’interno delle sensazioni e stati d’animo che la sua pittura fa scaturire, l’impressione è quella di una riflessione sinistra ma al contempo profonda sulla condizione degli animali, ci mostra un lato differente ed in parte inesplorato portandoci e impattando la nostra vista attraverso immagini soffocanti, brutali per una visione per certi versi feroce che va a scuotere i sensi, sveglia da un intorpidimento alimentano il nostro disagio.
Per il progetto ROA sviluppa un bel numero di nuovi lavori, aldilà di alcune interessanti scelte soggettive, emerge come sempre la consueta forza malinconica delle sue produzioni ma soprattutto una forte e caratteristica interazione con questi luoghi che così profondamente avvolge ciascuno dei lavori presentati.
Nient’altro da aggiungere, vi lasciamo piuttosto ad una bella e ricca serie di scatti con tutti i dettagli delle opere realizzate, dateci un occhiata e restate sintonizzati nei prossimi giorni infatti proseguiremo il nostro viaggio tra le meraviglie dell’Isola Africana.

Pics by The Project