GORGO

ROA – New Mural In Lodz, Poland

Probabilmente uno dei luoghi più interessanti per chi mastica ed ama l’arte urbana, sia per la quantità ma soprattutto per la qualità delle pareti dipinte, di qui sono passati tra i migliori al mondo, lasciando il proprio tangibile segno, il proprio tratto, su grandi muri a disposizione. La Galeria Urban Forms di Lodz in Polonia ha anche mostrato come sia possibile organizzare ed allestire grandi musei a cielo aperto riuscendo a portare ed far esplodere il movimento in un nazione in crescita come quella Polacca ed in generale su tutto l’est Europeo. Ci siamo occupati del fenomeno attraverso il nostro Reflections all’interno del quale potete leggere cosa ne pensiamo, ora però è arrivato il momento di dare il benvenuto ad un altro big della scena che poggia le sue mani sui muri della città per la prima volta, con ROA prosegue il costante mutare del progetto che anno dopo anno sta mostrando gli sviluppi di una politica di arricchimento artistico votato alla rigenerazione urbana, il cemento grigio combattuto con il colore, più semplice di così.

Il grobetrotter belga approda così a Lodz con tutto il carico di stile che ne distingue le opere, dopo gli interessanti esperimenti, ultimo al NUART Festival di quest’anno, ROA riprendere il personale filo del discorso proponendo la propria visione di alcuni roditori intenti a giocare con una serie di uova. Utilizzando le canoniche tonalità grige, l’artista concentra i propri sforzi come sempre sui dettagli relativi al pelo ed alle uova in questo caso, gli incredibili effetti di luce uniti alla propensione al dettaglio dell’artista donano all’opera ancora una volta una realisticità incredibile.

ROA attinge appieno dal suo immaginario cupo e triste, ci fà di nuovo calare in una situazione di disagio interiore, tra le tenembre scombussola la percezione stessa delle creature, innestando pensieri angoscianti e stilettate di cinismo misto a paura, la forza forse più grande è questa, riuscire nonostante la sua grande produtività, con relativi ed ovvi alti e bassi, a riuscire e trovare sempre il modo di farci piombare in questo particolare stato, sistematicamente avvolti in torpore emotivo, buio e freddo.

Pics by Michał Bieżyński

ROA – New Mural In Lodz, Poland

Probabilmente uno dei luoghi più interessanti per chi mastica ed ama l’arte urbana, sia per la quantità ma soprattutto per la qualità delle pareti dipinte, di qui sono passati tra i migliori al mondo, lasciando il proprio tangibile segno, il proprio tratto, su grandi muri a disposizione. La Galeria Urban Forms di Lodz in Polonia ha anche mostrato come sia possibile organizzare ed allestire grandi musei a cielo aperto riuscendo a portare ed far esplodere il movimento in un nazione in crescita come quella Polacca ed in generale su tutto l’est Europeo. Ci siamo occupati del fenomeno attraverso il nostro Reflections all’interno del quale potete leggere cosa ne pensiamo, ora però è arrivato il momento di dare il benvenuto ad un altro big della scena che poggia le sue mani sui muri della città per la prima volta, con ROA prosegue il costante mutare del progetto che anno dopo anno sta mostrando gli sviluppi di una politica di arricchimento artistico votato alla rigenerazione urbana, il cemento grigio combattuto con il colore, più semplice di così.

Il grobetrotter belga approda così a Lodz con tutto il carico di stile che ne distingue le opere, dopo gli interessanti esperimenti, ultimo al NUART Festival di quest’anno, ROA riprendere il personale filo del discorso proponendo la propria visione di alcuni roditori intenti a giocare con una serie di uova. Utilizzando le canoniche tonalità grige, l’artista concentra i propri sforzi come sempre sui dettagli relativi al pelo ed alle uova in questo caso, gli incredibili effetti di luce uniti alla propensione al dettaglio dell’artista donano all’opera ancora una volta una realisticità incredibile.

ROA attinge appieno dal suo immaginario cupo e triste, ci fà di nuovo calare in una situazione di disagio interiore, tra le tenembre scombussola la percezione stessa delle creature, innestando pensieri angoscianti e stilettate di cinismo misto a paura, la forza forse più grande è questa, riuscire nonostante la sua grande produtività, con relativi ed ovvi alti e bassi, a riuscire e trovare sempre il modo di farci piombare in questo particolare stato, sistematicamente avvolti in torpore emotivo, buio e freddo.

Pics by Michał Bieżyński