GORGO

ROA – New Mural in Riga, Latvia

Proseguiamo a raccontarvi i lavori realizzati durante gli scorsi a giorni a Riga in occasione dell’ottimo Black Canvas Festival, tra i grandi nomi internazionali ritroviamo con piacere ROA che ha da poco terminato un bell’intervento su questa porzione di parete.

si eleva verso l’alto.

Per questa sua ultima fatica, ROA sceglie come sempre di lavorare attraverso la consueta scala cromatica, se quindi le basi stilistiche rimangono invariate a caratterizzare questo nuovo animale e la posizione insolita dello stesso, rovesciato di spalle, ed appoggiato sul tetto mentre tutto intorno una sorta di filo va a legarne il corpo. È proprio il particolare spot a suggerire all’interprete la particolare posizione dell’animale, giocando come sempre su quella che ha la fauna locale e interagendo con la stessa attraverso le proprie rappresentazioni. L’artista va a simulare una sorta di prigione sul corpo del soggetto, come se la città, rappresentata in questo caso dal filo che lega la belva, vada ad imprigionarne la vita oppure in una lettura ancora più impattante ci mostra le sofferenze causate dall’uomo sugli animali. Ancora una volta quindi con una crudezza espressiva e tematica, piombiamo nelle piaghe oscure delle visioni dell’artista, attraversati da una caratura cromatica color pece, veniamo investiti da un senso malinconico, triste che si tramuta presto in un impulso di rabbia recondita che avvertiamo sentire dalla bestia così come insinuarsi nel nostro stesso corpo.

In calce al nostro testo come sempre trovate una bella selezione di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica del grande interprete Belga, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.

ROA – New Mural in Riga, Latvia

Proseguiamo a raccontarvi i lavori realizzati durante gli scorsi a giorni a Riga in occasione dell’ottimo Black Canvas Festival, tra i grandi nomi internazionali ritroviamo con piacere ROA che ha da poco terminato un bell’intervento su questa porzione di parete.

si eleva verso l’alto.

Per questa sua ultima fatica, ROA sceglie come sempre di lavorare attraverso la consueta scala cromatica, se quindi le basi stilistiche rimangono invariate a caratterizzare questo nuovo animale e la posizione insolita dello stesso, rovesciato di spalle, ed appoggiato sul tetto mentre tutto intorno una sorta di filo va a legarne il corpo. È proprio il particolare spot a suggerire all’interprete la particolare posizione dell’animale, giocando come sempre su quella che ha la fauna locale e interagendo con la stessa attraverso le proprie rappresentazioni. L’artista va a simulare una sorta di prigione sul corpo del soggetto, come se la città, rappresentata in questo caso dal filo che lega la belva, vada ad imprigionarne la vita oppure in una lettura ancora più impattante ci mostra le sofferenze causate dall’uomo sugli animali. Ancora una volta quindi con una crudezza espressiva e tematica, piombiamo nelle piaghe oscure delle visioni dell’artista, attraversati da una caratura cromatica color pece, veniamo investiti da un senso malinconico, triste che si tramuta presto in un impulso di rabbia recondita che avvertiamo sentire dalla bestia così come insinuarsi nel nostro stesso corpo.

In calce al nostro testo come sempre trovate una bella selezione di scatti con i dettagli di quest’ultima fatica del grande interprete Belga, il consiglio è quello di darci un occhiata siamo certi che non mancherete di apprezzare.