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GORGO

ROA – New Mural in Malaga, Spain

Dopo il pezzaccio dipinto in quel di Vienna (qui), il globetrotter ROA si è spostato in Spagna dove ha da poco terminato una nuovo grande lavoro per le strade di Malaga.
Nella cittadina spagnola ROA ci riserva qualcosa di decisamente d’effetto, le tematiche dell’artista belga qui si evolvono staccandosi in parte dalle mere e canoniche rappresentazioni tenebrose di animali semi-morti, ma piuttosto si elevano estremizzando il rapporto degli stessi con le città. Assistiamo così alla solita miscela stilistica con colori spenti, grigi e neri che motivano un quadretto triste e decadente che però qui ha nel rapporto intrinseco tra le bestie, letteralmente appese, vive mentre cercano di non cadere nel baratro dipinto in basso, e la loro impotenza contro la cementificazione e l’urbanizzazione, il suo sconvolgente argomento.
ROA così passa ad un livello successivo, le belve rappresentate non sono più soggetto passivo, inerte contro le malattie della società da ammirare unicamente nella sua forma e spaventosa presenza, ma assumono finalmente un ruolo attivo nell’opera, si muovono, hanno un ruolo aprendosi così ad una caratterizzazione ed ad una empatia con lo spettatore che ci si imbatte, un filone finalmente maturo di cui abbiamo notato nei dettagli delle precedenti realizzazioni alcune caratteristiche, ricorderete che trapassavano la parete nelle precedenti opere, ma che qui si arricchisce finalmente di un moto da parte degli animali.

Pics via San

ROA – New Mural in Malaga, Spain

Dopo il pezzaccio dipinto in quel di Vienna (qui), il globetrotter ROA si è spostato in Spagna dove ha da poco terminato una nuovo grande lavoro per le strade di Malaga.
Nella cittadina spagnola ROA ci riserva qualcosa di decisamente d’effetto, le tematiche dell’artista belga qui si evolvono staccandosi in parte dalle mere e canoniche rappresentazioni tenebrose di animali semi-morti, ma piuttosto si elevano estremizzando il rapporto degli stessi con le città. Assistiamo così alla solita miscela stilistica con colori spenti, grigi e neri che motivano un quadretto triste e decadente che però qui ha nel rapporto intrinseco tra le bestie, letteralmente appese, vive mentre cercano di non cadere nel baratro dipinto in basso, e la loro impotenza contro la cementificazione e l’urbanizzazione, il suo sconvolgente argomento.
ROA così passa ad un livello successivo, le belve rappresentate non sono più soggetto passivo, inerte contro le malattie della società da ammirare unicamente nella sua forma e spaventosa presenza, ma assumono finalmente un ruolo attivo nell’opera, si muovono, hanno un ruolo aprendosi così ad una caratterizzazione ed ad una empatia con lo spettatore che ci si imbatte, un filone finalmente maturo di cui abbiamo notato nei dettagli delle precedenti realizzazioni alcune caratteristiche, ricorderete che trapassavano la parete nelle precedenti opere, ma che qui si arricchisce finalmente di un moto da parte degli animali.

Pics via San