GORGO

ROA – New Mural in Bromölla, Sweden

Periodo intenso questo per ROA, il grande artista Belga si è infatti da poco spostato a Bromölla in Svezia dove ha avuto modo di dipingere questa nuova imponente pittura, un ritorno in grandissimo stile di tutta la brutalità e l’impeto tipici delle produzioni firmate dell’interprete.

Decisamente a proprio agio con i grandi spazi, con questa sua ultima fatica ROA prosegue nel portare avanti tutti quelli che sono da sempre gli stimoli, sia visivi che tematici, tipici del proprio lavoro facendoci piombare nuovamente all’interno delle trame oscure e malinconiche, nella brutalità tipica del suo lavoro, attraverso un approccio che torna a mostrare il meglio dell’immaginario dell’artista.

In quest’ultimo anno abbiamo assistito ad una continua ricerca, quasi come l’interprete stesso stia cercando nuovi stimoli per lo sviluppo dei temi a lui più cari, se di fatto la rappresentazione della fauna rappresenta il principale slancio nel percorso dell’artista, è innegabile come lo stesso abbia avuto il grande merito di far emerge un impronta personale decisamente lontana dalla mera rappresentazione ma piuttosto contestuale ad un preciso impianto tematico. Gli animali dell’autore riecheggiano come specchio inverso e contorno di una umanità allo sbando, si impossessano degli spazi mettendo a nudo tutta la brutalità dell’uomo in un gioco di soggetti inversi. Al contempo offrono però una riflessione sulla loro stessa condizione ponendo lo spettatore di fronte ad immagini spesso dure e critiche, in particolar modo le serie contraddistinte dalla presenza di sangue, ed andando a rielaborare quelle che sono le bestie tipiche del luogo, concedendo quindi allo spettatore un dialogo attraverso un immagine a lui certamente conosciuta.

Ecco, se queste di fatto sono le basi che accompagnano il lavoro di ROA, quest’ultima fatica proposta su questa grande edificio, mescola le carte in tavola proponendo si il consueto impianto visivo ma un soggetto differente, uno nuovo step senza dubbio più intenso e tagliente. Il Tirannosauro proposto dal Belga risulta completamente spoglio, senza alcun brandello di carne, unicamente scheletro, un mucchio di ossa appoggiate sulla superfice che, anche grazie alla grandi dimensioni, impattano con forza su tutto il panorama circostante, mozzafiato.

In calce al nostro testo trovate una ricchissima serie di scatti con i quali avete l’opportunità di ripercorrere le fasi di realizzazione dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi ne rimarrete incantati.

Pics via Street Art News

ROA – New Mural in Bromölla, Sweden

Periodo intenso questo per ROA, il grande artista Belga si è infatti da poco spostato a Bromölla in Svezia dove ha avuto modo di dipingere questa nuova imponente pittura, un ritorno in grandissimo stile di tutta la brutalità e l’impeto tipici delle produzioni firmate dell’interprete.

Decisamente a proprio agio con i grandi spazi, con questa sua ultima fatica ROA prosegue nel portare avanti tutti quelli che sono da sempre gli stimoli, sia visivi che tematici, tipici del proprio lavoro facendoci piombare nuovamente all’interno delle trame oscure e malinconiche, nella brutalità tipica del suo lavoro, attraverso un approccio che torna a mostrare il meglio dell’immaginario dell’artista.

In quest’ultimo anno abbiamo assistito ad una continua ricerca, quasi come l’interprete stesso stia cercando nuovi stimoli per lo sviluppo dei temi a lui più cari, se di fatto la rappresentazione della fauna rappresenta il principale slancio nel percorso dell’artista, è innegabile come lo stesso abbia avuto il grande merito di far emerge un impronta personale decisamente lontana dalla mera rappresentazione ma piuttosto contestuale ad un preciso impianto tematico. Gli animali dell’autore riecheggiano come specchio inverso e contorno di una umanità allo sbando, si impossessano degli spazi mettendo a nudo tutta la brutalità dell’uomo in un gioco di soggetti inversi. Al contempo offrono però una riflessione sulla loro stessa condizione ponendo lo spettatore di fronte ad immagini spesso dure e critiche, in particolar modo le serie contraddistinte dalla presenza di sangue, ed andando a rielaborare quelle che sono le bestie tipiche del luogo, concedendo quindi allo spettatore un dialogo attraverso un immagine a lui certamente conosciuta.

Ecco, se queste di fatto sono le basi che accompagnano il lavoro di ROA, quest’ultima fatica proposta su questa grande edificio, mescola le carte in tavola proponendo si il consueto impianto visivo ma un soggetto differente, uno nuovo step senza dubbio più intenso e tagliente. Il Tirannosauro proposto dal Belga risulta completamente spoglio, senza alcun brandello di carne, unicamente scheletro, un mucchio di ossa appoggiate sulla superfice che, anche grazie alla grandi dimensioni, impattano con forza su tutto il panorama circostante, mozzafiato.

In calce al nostro testo trovate una ricchissima serie di scatti con i quali avete l’opportunità di ripercorrere le fasi di realizzazione dell’intervento, il consiglio è quello di darci un occhiata, siamo certi infatti che anche voi come noi ne rimarrete incantati.

Pics via Street Art News